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Opera Nomadi di Torino Secondo Massano

E? Secondo di nome ma Primo per attività e competenza. ?Essere Opera Nomadi? è fisiologico, interconnesso con la sua persona. Si riporta l’ultima “relazione morale” del presidente dell?Opera Nomadi di Torino, Secondo Massano: le attività della sezione di Torino, fondata nel 1970, per la tutela dei diritti dell?uomo, a partire dalla vita associativa per arrivare alle aree di sosta, all?abitazione, al lavoro, ai permessi di soggiorno, alla sensibilizzazione dell?opinione pubblica.
?Prima di accingerci a relazionare sull’attività della Sezione nel corso del 2005 (ed alla luce dalle. tendenze dal 2006) occorre riflettere sulle finalità conclamate dell?O.N. nel Suo Statuto, nel suo Regolamento esecutivo, sull?evoluzione della considerazione/ac-coglienza dei Rom, Sinti e Camminanti da parte della Società e delle Istituzioni nonché sulle attese di accettazione, inserimento (realizzato o meno) nella Società da parte delle popolazioni suddette.
La solidarietà sociale proclamata dall’0.N. è in linea di principio tuttora svolta da volontari convinti, ove possibile con l’assenso (anche con impegno partecipato) da parte di Rom, Sinti e Viag-gianti: da azione di promozione, animazione, tutela dei diritti fatalmente l’O.N. deve; attivarsi con progetti che comportino interventi supportati da mezzi, operatori, volontari e non, per assicurare continuità, qualità, senso compiuto alle azioni da intraprendere.
Sotto questo aspetto viene da chiederci se il coinvolgimento della 0.N. in progetti ripetitivi (rinnovabili) seppur qualificati non escluda interpretazioni di merito oltre che di gestione economica o imprenditoriale (quest’ultima non strettamente compatibile con la denominazione ONLUS).
Una tranquillante giustificazione di questo fatto potrebbe consistere nell’assunto di progettazione/azione a tempo, promozionale, anche collegata con altri gruppi di volontariato o di azione solidale, mirata comunque alla partecipazione attiva e responsabile dei Rom, Sinti e Viaggianti.
Una considerazione aggiuntiva viene in soccorso a consigliare ancora necessaria la presenza dell’0.N. (sempre con la parteci-pazione dagli utenti del progetto) perchè sia gli Enti che le Istituzioni tendono a sfuggire ad assunzione diretta di interventi continuativi in favore dei Rom,Sinti e Viaggianti ed a delegare ove ne intravedono la necessità: inoltre diventa anche strategia vincente operare insieme ad altri gruppi/associazioni sia in interventi di routine che in quelli eccezionali come ad esempio la sempre più massiccia migrazione di Rom Rumeni, presenti nel nostro Paese come extracomunitari/clandestini.
La tutela dai diritti dell’uomo ( per Rom, Sinti e Viaggianti, sia nel viaggio che nella sedentarizzazione) è propria dell?O.N. per favorire interventi specifici, atti a sanare le situazioni di svan-taggio e di emarginazione presso le collettività locali e per invocare comprensione e protezione presso gli Enti ed Istituzioni che detengono i mezzi ed i servizi da mettere a disposizione di tutti i cittadini (inclusi i diversi e le minoranze) nonché i poteri di raccomandazione, risoluzione delle questioni, anche con apposita normativa (vedi Leggi Regionali, determinazioni in merito all’assistenza locale, direttive di P.S., circolari a sostegno di poli-tiche scolastiche mirate, ecc.). Nel campo della tutela dei bisogni/diritti dell’uomo l’O.N. è portata ad agire sia per compito istituzionale sia di concerto con Enti ed Associazioni che hanno a cuore la fruizione da parta di tutti gli aventi diritto all’abitazione, alla scolarizzazione, alla tutela della lingua e dalla cultura delle minoranze etnico-culturali, all’assistenza socio-sanitaria, al lavoro, alla giustizia equa e riabilitativa, ecc.
Come nel campo della solidarietà sociale, anche la tutela dei diritti dei Rom, Sinti e Viaggianti comporta impegno non indifferente da parte dell’O.N. e dei movimenti associativi “operandum” poiché la presenza dei Rom,Sinti e Viaggianti sul territorio si connota come questione di controversa soluzione
La vita associativa: la Sezione 0.N. di Torino fondata nel 1968 nonostante il sensibile calo di soci (volontari e sostenitori delle attività) costituisce pur sempre un punto di riferimento sia per l’utenza Rom, Sinta e Viaggiante che per le Istituzioni: è però anche un’Associazione/Gruppo concepito dai “sedentari? (Ente benefico, solidale, promozionale che pretende il rispetto dell’uomo e quindi perorare la fruizione dai diritti a fronte dei bisogni e attese dei Rom,Sinti e Viaggianti), dalla cui tutela gli stessi possono anche sentire di doversi liberare (sia a livello individuale che di gruppo etnico – culturale). Per tradizione l’0.N. di Torino ha assunto sulle spalle il peso dì una responsabilità civile a fronte di richieste e di partecipazione dei Rom e dei Sinti sul territorio sia locala che quello allargato alle Province e alla Regione, in materia di sosta/abitazione, scolarizzazione, tutela dei diritti soprattutto.
Aree di sosta per i Rom, abitazioni
Mentre l’O.N. con i Rom ed i Sinti ha perorato in genere interventi migliorativi per tutte le aree di sosta attrezzata cittadine per un certo periodo ha partecipato presso l’Assessorato ai Servizi Sociali – Settore Rom e Sinti alla formazione della graduatoria di merito per i Rom da inserire nel Villaggio di Via Germagnano e, in solu-zione provvisoria, quelli da inserire nel Campo di Strada Aeroporto (Soluzione accettata controvoglia seppur con interventi mi-gliorativi da parte dell’E.L. ( roulotte e container e servizi igienici personalizzati, presto rifiutati dai Rom trasferiti).
Si lamenta che gli insediamenti comunali per Rom e Sinti, quelli per i Camminanti ed i viaggianti non esistono più, non soddisfano appieno gli utenti ormai sedentarizzati da lungo tempo nè si avvertono soluzioni alternative consentite a breve termine: l’attuale campo di Strada Aeroporto dovrà essere abbandonato a causa dei lavori del passante ferroviario TAV, ma non si prevedono per ora soluzioni programmate.
I Rom inseriti in abitazioni ATC soffrono di mancanza di politiche di accompagnamento adeguate, molte famiglie sono allo stretto, molti parenti sostano presso le abitazioni ATC ed il vicinato protesta; in carenza di risorse economiche ( cantieri di lavoro, borse di lavoro, disoccupazione endemica) si varificano molti casi di mortalità: già alcune famiglie hanno lasciato le abitazioni ATC per riprendere il nomadismo o risiedere in terreni agricoli reperiti nella Cintura della Città. Corre un rischio di rigetto sia del nomadismo che degli insedia menti “abusivi”…
Sensibilizzazione
Relativamente alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica l’O.N. di Torino si trova a svolgere opera limitata anche a causa del-l’attenuazione di rapporti attivi da parte dei soci e dei simpatizzanti. Si interviene in ambiti minori, nei tavoli sociali, presso scuole, presso pubblicazioni di quartiere. Un altro discorso riguarda il Centro di Documentazione Zingara che può contare su materiale d’archivio, materiale bibliografico su tematiche divul-gative, progetti, esperienze di scolarizzazione nonché videocassette di inchieste ed a soggetto, ecc. il tutto pubblicizzato su INTERNET: da qualche tempo l’interessamento da parte di studenti, curiosi, studiosi, si è un po’ attenuato, forse perché le fonti di documentazione sono in aumento, nonché in ribasso le tesi/ricerche da produrre presso gli Istituti Universitari, anche a seguito dei ridotti curriculi e quindi tesi più succinte da presentare.
Occupazione
Mai come in questi ultimi tempi, sia adulti che giovani Rom prospettano esigenze occupazionali oltre le borse lavoro prospettate in passato dall’Ufficio Stranieri & Nomadi del Comune di Torino. Sempre più frequenti i casi di giovani Rom che riescono ad acquisire opportunità lavorative presso imprese di pulizie, esercizi di ristorazione: ciò attraverso il passa-parola ed anche gli sportelli delle agenzie di collocamento, da molti si annette importanza alla redazione di un curriculum mirato ad ottenere un lavoro. Anche senza molte basi culturali si tenta di frequentare corsi professionali il cui esito può contribuire; ad un’assunzione. In loco, per l?iscrizione al breve corso per mediatori culturali Rom si è preteso l’impegno di frequentare corsi CSEP per acquisire il titolo equivalente alla Licenza media.
Prosegue nella stragrande maggioranza della famiglia Rom Xoraxanè l?attività di raccoglitori di materiali ferrosi e non, l’adesione al progetto EQUAL II è stata accolta con favore in previsione di regolarizzazione del lavoro autonomo o dell’ipotesi di occupazione presso l?agenzia locale per la raccolta dei rifiuti ?differenziata?
Permesso di soggiorno
Su richiesta degli utenti Rom e Sinti, nello spirito di servizio e di promozione l’O.N. si presta all’istruzione di pratiche per il permesso di soggiorno o per quelle dell’affidamento sociale, compatibilmente con le possibilità di accoglienza e di vero aiuto riabilitante. Non sono trascurati i rapporti con giuristi ed avvocati, sempre a favore dei richiedenti ed in spirito di aiuto e promozione.
Opera Nomadi sezione di Torino
Tel. 011/721308


