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5 PER MILLE all?Opera Nomadi

23 Giugno 2007 Nessun commento


Un piccolo gesto morale per una associazione morale. Il 5 per mille è una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività. L?Opera Nomadi nazionale nata nel 1965 -Ente Morale nel 1970, invita chi ha a cuore i Rom/Sinti e Camminanti a fare un piccolo gesto di civiltà per sostenere la causa: Opera Nomadi codice fiscale 804094801.

5 per mille… Opera Nomadi per tutti
Il nome dell?associazione ed il codice fiscale vanno messi nello spazio indicato per il 5 per mille, nei moduli per la dichiarazione dei redditi. Un gesto morale per una associazione morale. Non è cosa di poco conto di questi tempi. Ecco alcune definizioni della parola ?morale?: ?che concerne valori etici?, ?che è conforme al bene, ai principi del giusto e dell?onesto?.

Ente Morale Opera Nomadi
CODICE FISCALE OPERA NOMADI: 80409480581

5 PER MILLE ALL’OPERA NOMADI
Da oggi uno strumento in più per aiutare Rom, Sinti e Camminanti (comunemente definiti zingari o nomadi).
La Legge Finanziaria 2006 prevede la possibilità di destinare il 5 per mille delle tue imposte all?Ente Morale Opera Nomadi.

NON TI COSTA NULLA
Non è una tassa in più.
Sei tu che decidi a chi destinare il 5 per mille.
È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività.
Aiutiamo con un normale gesto, L?Ente Morale Opera Nomadi

COME FARE:
I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengo-no uno spazio dedicato al 5 per mille, in cui devi firmare ed indicare il: CODICE FISCALE ENTE MORALE OPERA NOMADI: 80409480581

Il 5 per mille non sostituisce l?8 per mille destinato allo Stato e alla Chiesa. Sono due possibilità diverse e si possono utilizzare entrambe per destinare parte delle proprie imposte per fini diversi
Scheda attività dell?Opera Nomadi

L?Opera Nomadi si è costituita a Bolzano nel 1963 come associa-zione regionale del Trentino Alto Adige, nel 1966 è divenuta associazione nazionale e nel 1970 è stata eretta a Ente Morale (D.P.R. n° 347 del 1970).
L?Associazione è nata dalla consapevolezza che fosse necessario un movimento di volontari organizzato per promuovere interventi atti a togliere i Rom, Sinti e Camminanti ed altri nomadi, o gruppi di origine nomade dalla situazione di emarginazione in cui sono relegati e per aprire la collettività nazionale alla comprensione e all?accoglienza dei diversi. Per corrispondere meglio allo sviluppo di una società plurale e aperta, l?Opera Nomadi si configura come un?associazione apar-titica, aconfessionale che accoglie volontari, Rom, Sinti e Camminanti e non, impegnati in un compito di promozione sociale. In generale l?Opera Nomadi si fa mediatrice tra i pubblici poteri ed i gruppi di zingari, per la tutela dei loro diritti, e per favorire interventi specifici atti a sanare situazioni di svantaggio.

L?impegno prioritario si sviluppa nei seguenti settori:

a) Abitazione: Il nomadismo in Italia è ristretto quasi unicamente ad alcuni gruppi di SINTI (specialmente i giostrai), a piccoli gruppi di Rom Kalderasha, ai Camminanti Siciliani, nomadi per motivi economici. L?Opera Nomadi si batte a breve termine per il risanamento delle baraccopoli, a medio termine per l?allestimento di villaggi residenziali per le famiglie nomadi e seminomadi, all?interno dell?edilizia popolare o comunque agevolata in cui siano considerate sia l?autocostruzione sia l?autogestione. Relativamente ai Rom stranieri non sono da trascurare soluzioni abitative stabili all?interno dei centri urbani.
b) Scuola: Con ripetute convenzioni stipulate con il Ministero della Pubblica Istruzione a decorrere dal 1965/1966 si è passati da un inserimento scolastico dei minori Sinti e Rom in scuole speciali statali ad un inserimento graduale nelle classi comuni.
L?Opera Nomadi promuove iniziative di ricerca e di sperimentazione didattica anche con il sostegno del Ministero P.I. e della Comunità Europea. Collabora altresì alla formazione, aggiornamento e moni-toraggio degli operatori delle scuole dell?obbligo e del pre-obbligo scolastico, specie quelle del territorio coinvolte nella scolarizzazione dei minori Rom, Sinti e Camminanti. Si facilitano, con intervento diretto o indiretto degli Enti Locali, l?attuazione del diritto allo studio, l?inserimento e il profitto scolastico degli alunni Rom, Sinti e Camminanti anche con iniziative di trasporto, accompagnamento, mediazione culturale e attività laboratoriali.
c) Tutela della lingua e della cultura dei Rom, Sinti e Camminanti: L?Opera Nomadi partecipa ai movimenti/gruppi d?opinione per la tutela delle minoranze linguistiche in Italia volti all?attuazione dell?art. 6 della Costituzione anche in favore dei gruppi Rom e Sinti. Si fa anche promotrice di iniziative di aggiornamento per docenti coinvolti nell?inserimento scolastico dei minori Rom, Sinti, mirate alla cono-scenza della cultura dei Rom, Sinti e Camminanti, del diritto al nomadismo e alla sosta. Promuove e facilita iniziative di formazione di Mediatori Culturali Rom e Sinti sul piano della coscientizzazione etnico- culturale e sul piano professionale per venire incontro alle esigenze poste dalle Istituzioni e dalle Famiglie nell?ambito dei servizi di accoglienza, inserimento scolastico, sociale, sanitario, economico.
d) Manifestazioni culturali: L?Opera Nomadi organizza e partecipa a mostre fotografiche e di artigianato, spettacoli musicali, tavole rotonde, convegni, dibattiti, manifestazioni di solidarietà e trasmis-sioni mediali. E? presente negli insediamenti Rom e Sinti per favorire una presa di coscienza critica della situazione attuale e di ricerca di nuove forme di adattamento alla società italiana: opera nel con-tempo per il coinvolgimento sempre più attivo dei Rom e dei Sinti nelle iniziative che li riguardano.
e) Sanità: L?Opera Nomadi si adopera per la mediazione fra la popo-lazione dei Rom, Sinti e Camminanti ed il Sistema Sanitario Nazionale per il pieno rispetto del diritto alla salute da parte dei minori, delle donne e degli anziani Rom e Sinti: anche in questo campo è avviata la formazione di specifici Mediatori Culturali. Non sono trascurati ricorsi e collaborazioni di Enti/Associazioni per la tutela della salute, dei malati, degli anziani, dei minori in stato di necessità.
f) Lavoro: L?Opera Nomadi si rende attiva nella ricerca e promozione di opportunità lavorative per giovani e adulti Rom e Sinti, anche mediante la costituzione di cooperative di lavoro, in sintonia con le attività tradizionali dei Rom e dei Sinti (artigianato, lavorazione dei metalli, compravendita, allevamento dei cavalli ecc.), e nel campo dell?ecologia (legalizzazione delle attività di raccolta, riciclaggio e rottamazione dei metalli, pulizia e rigoverno di aree verdi, verni-ciatura di cancellate, recinzioni di giardini, cortili, di edifici pubblici del territorio, ecc.).
g) Giustizia: L?Opera Nomadi si adopera per l?informazione presso le Comunità Rom e Sinti delle normative atte alla concessione di permessi, licenze, affidamenti di competenza degli uffici decentrati dei Ministeri dell?Interno e di Grazia e Giustizia. Per la tutela dei diritti dei cittadini (minori detenuti, immigrati, profughi, ecc.). L?opera Nomadi privilegia gli sportelli allestiti dagli Enti locali e delle Istituzioni di competenza oltre che gli sportelli allestiti da Enti e Organizzazioni Umanitarie specifiche.
h) Romano Lil: E? la circolare interna dell?Opera Nomadi che si rivolge agli associati e non, per divulgare atti, iniziative, ricerche mirate a sostegno e alla tutela dei gruppi Rom, Sinti e Camminanti che risiedono sul territorio dell?Italia Continentale e Insulare: svolge la sua attività dal 1965 attraverso le sezioni locali OPERA NOMADI, che sono diffuse su tutto il Paese, gruppi collaboratori e simpatizzanti. Dal 2006 la ?circolare? è diventata anche telematica: Romano Lil, http://romanolil.blog.tiscali.it/

Nella foto: il Consiglio Nazionale in data 27 giugno 2004

Riferimenti: Cari e-lettori di Romano Lil

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Milano: mille rom in due mesi


Il Comune chiede aiuto al Governo. Milano, 1 marzo. Mille Rom in più in due mesi. È questo il bilancio sugli ingressi a Milano di Rom annunciato dall’assessore Comunale alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, intervenuta in aula a Palazzo Marino ieri, durante la discussione della mozione presentata dall’opposizione con cui si chiede l’attuazione del Piano Nomadi già implementato nel caso di via Triboniano. Dai 4mila Rom censiti a fine dicembre oggi se ne contano circa 5mila, stando ai dati della Moioli, ritenuti plausibili anche dal vicesindaco Riccardo De Corato. Per affrontare questa, che la maggioranza giudica “un’emergenza”, Milano si è dotata di 11 campi nomadi, ospita 21 baraccopoli, 4 campi non autorizzati in aree pubbliche e 10 non autorizzati in aree private. Di fronte a questi numeri il vicesindaco De Corato ritiene necessario l’intervento del Governo. Lunedì in Prefettura, in un incontro con il sottosegretario agli Interni con delega alla Protezione civile, Ettore Rosato, De Corato chiederà al Governo finanziamenti concreti. Apcom

Secondo il comune l´aumento da 4000 a 5000 in due mesi è dovuto all´entrata della Romania nella UE
IN CITTÀ ARRIVANO ALTRI MILLE ROM LEGA, AN E FI CONTRO LA MOIOLIT
Tensione in aula, l´assessore: è emergenza, serve un censimento. La mozione di appoggio alla giunta parla di “legalità e solidarietà”: la Cdl la contesta, voto rinviato. Salvini: basta con i bivacchi di persone che rubano, sfruttano i bambini e le donne. Lo stesso do-cumento in Provincia approvato con l´adesione di Forza Italia e Udc
La repubblica ?Milano, 2 marzo. Di Giuseppina Piano

Da gennaio, in soli due mesi, sono arrivati in città altri mille nomadi dopo l´ingresso della Romania nell´Ue. Chiede «collaborazione, risorse da parte del governo, Milano non può fare da sola», l´assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli, mentre conteggia con preoccupazione gli ormai 5mila rom in città. Ma è più furente (con la sua maggioranza) che preoccupata quando abbandona l´aula del consiglio comunale urlando: «Io sto facendo il bene di Milano. Non si può giocare con queste cose. Così andiamo a finire tutti nel fango». Uno scatto d´orgoglio alla fine di una seduta dove è la stessa Cdl a criticare e a cercare di impallinare il piano per i nomadi della giunta Moratti. Con un esito paradossale: è l´Unione a salvare l´assessore da un voto negativo dei suoi.
Un piano che dalla risistemazione della favela del Triboniano, dopo l´incendio a fine anno, cerca di coniugare «legalità, sicurezza, solidarietà». La giunta parla di diritti e di doveri per i rom, con la sottoscrizione di «patti di legalità» per i nomadi ospitati nei campi regolari, l´abbandono delle grandi e ingestibili baraccopoli e, invece, l´apertura di piccoli campi spalmati tra città e hinterland. Una linea «condivisa» tra il Comune, governato dalla Cdl di Letizia Moratti, e la Provincia governata dall´Unione di Filippo Penati. Ma ieri sera, in contemporanea, vanno in onda due film diversi nei due enti. In Consiglio provinciale un ordine del giorno presentato dalla maggioranza viene approvato anche con i voti di Forza Italia e Udc. Il documento, sostanzialmente, indica una bussola per affrontare il caso nomadi: legalità e solidarietà. La stessa bussola si ritrova in una mozione-fotocopia che l´Unione presenta in Consiglio comunale. Ma qui le cose vanno diversamente. «Questa mozione condivide il piano proposto dall´assessore Moioli, chiediamo che tutto il Consiglio se ne assuma la responsabilità», dichiara dai banchi dell´opposizione Marco Granelli della Margherita. Si vede che l´assessore apprezza, dice che «la questione rom deve essere spogliata di ogni strumentalizzazione politica, ciascuno faccia quello che può fare dalla propria parte». Ma è dai banchi della Cdl che arriva il fuoco amico contro la linea della giunta. La Lega, con il capogruppo Matteo Salvini, liquida il tutto con parole più che crude: «Tutte le baraccopoli vanno sgomberate. I campi sono bivacchi di persone che rubano, sfruttano i bambini e le donne». Critiche arrivano da An, ma pure da Forza Italia perché «questa giunta non è stata eletta per dare soldi ai rom». Moioli più volte insiste su un concetto: «Abbandonare queste persone a se stesse significa creare problemi alla città». Ma l´invito alla «condivisione» dai suoi non è accolto. Si capisce che l´aria è quella di una bocciatura della mozione, di fatto una sconfessione della linea morbida sul tema rom presa dalla giunta. Moioli a quel punto abbandona l´aula furente. Gesto che in extremis fa innestare la retromarcia alla Cdl: si apre una trattativa, l´Unione accetta di non far votare la mozione e rimandarla in commissione. Moioli a quel punto ritrova la calma e minimizza: «Su un argomento così importante deve esserci una posizione condivisa. Continuiamo la discussione». Marilena Adamo, capogruppo dell´Ulivo, commenta: «Accettiamo il rinvio per non lasciare appiattire l´aula sulla linea oltranzista della Lega e di An».

_________________PILLOLE______________________________

La giunta parla di diritti e di doveri per i rom, con la sottoscrizione di «patti di legalità» per i nomadi ospitati nei campi regolari, l´abbandono delle grandi e ingestibili baraccopoli e, invece, l´apertura di piccoli campi spalmati tra città e hinterland. Una linea «condivisa» tra il Comune, governato dalla Cdl di Letizia Moratti, e la Provincia governata dall´Unione di Filippo Penati.

Ma è dai banchi della Cdl che arriva il fuoco amico contro la linea della giunta. La Lega, con il capogruppo Matteo Salvini, liquida il tutto con parole più che crude: «Tutte le baraccopoli vanno sgomberate. I campi sono bivacchi di persone che rubano, sfruttano i bambini e le donne». Critiche arrivano da An, ma pure da Forza Italia perché «questa giunta non è stata eletta per dare soldi ai rom». Moioli più volte insiste su un concetto: «Abbandonare queste persone a se stesse significa creare problemi alla città». Ma l´invito alla «condivisione» dai suoi non è accolto. Si capisce che l´aria è quella di una bocciatura della mozione, di fatto una sconfessione della linea morbida sul tema rom presa dalla giunta. Moioli a quel punto abbandona l´aula furente.

Milano, controlli nel campo rom di via Triboniano (Fotogramma)

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5 per mille all?Opera Nomadi

14 Aprile 2006 Nessun commento


Un piccolo gesto morale per una associazione morale. Il 5 per mille è una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività. L?Opera Nomadi nazionale, nata nel 1965 -Ente Morale nel 1970, invita chi ha a cuore i Rom/Sinti e Camminanti a fare un piccolo gesto di civiltà per sostenere la causa: Opera Nomadi codice fiscale 80409480581.

5 per mille… Opera Nomadi per tutti (Rom/Sinti e Camminanti)
L’Ente Morale Opera Nomadi, un’associazione fatta di persone e di idee, di cuore e di anima, quest’anno vi invita a scegliere il 5 per mille all’Opera Nomadi. Il nome dell?associazione ed il codice fiscale vanno messi nello spazio indicato per il 5 per mille, nei moduli per la dichiarazione dei redditi. Un gesto morale per una associazione morale. Non è cosa di poco conto di questi tempi. Ecco alcune definizioni della parola ?morale?: ?che concerne valori etici?, ?che è conforme al bene, ai principi del giusto e dell?onesto?.

5 PER MILLE ALL’OPERA NOMADI
Ente Morale Opera Nomadi
CODICE FISCALE OPERA NOMADI: 80409480581
Da oggi uno strumento in più per aiutare Rom, Sinti e Camminanti (comunemente definiti zingari o nomadi)
La Legge Finanziaria 2006 prevede la possibilità di destinare il 5 per mille delle tue imposte all?Ente Morale Opera Nomadi

NON TI COSTA NULLA.
Non è una tassa in più.
Sei tu che decidi a chi destinare il 5 per mille.
È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività
Aiutiamo con un normale gesto, L?Ente Morale Opera Nomadi

COME FARE:
I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per mille, in cui devi firmare ed indicare il CODICE FISCALE DELL?ENTE MORALE OPERA NOMADI: 80409480581Il 5 per mille non sostituisce l?8 per mille destinato allo Stato e alla Chiesa. Sono due possibilità diverse e si possono utilizzare entrambe per destinare parte delle proprie imposte per fini diversi.

SCHEDA ATTIVITA’ DELL’OPERA NOMADI
L?Opera Nomadi si è costituita a Bolzano nel 1963 come associazione regionale del Trentino Alto Adige, nel1966 è divenuta associazione nazionale e nel 1970 è stata eretta a Ente Morale (D. P. R. n° 347 del 1970).
L?Associazione è nata dalla consapevolezza che fosse necessario un movimento di volontari organizzato per promuovere interventi atti a togliere i Rom, Sinti e Camminanti ed altri nomadi, o gruppi di origine nomade dalla situazione di emarginazione in cui sono relegati e per aprire la collettività nazionale alla comprensione e all?accoglienza dei diversi. Per corrispondere meglio allo sviluppo di una società plu-ralistica e aperta, l?Opera Nomadi si configura come un?associazione apartitica, aconfessionale che accoglie volontari, Rom, Sinti e Camminanti e non, impegnati in un compito di promozione sociale.
In generale l?Opera Nomadi si fa mediatrice tra i pubblici poteri ed i gruppi di zingari, per la tutela dei loro diritti, e per favorire interventi specifici atti a sanare le situazioni di svantaggio.

L?impegno prioritario si sviluppa nei seguenti settori:

a) Abitazione: Il nomadismo in Italia è ristretto quasi unicamente ad alcuni gruppi di SINTI (specialmente i giostrai), a piccoli gruppi di Rom Kalderasha, ai Camminanti Siciliani, nomadi per motivi economici. L?Opera Nomadi si batte a breve termine per il risanamento delle baraccopoli, a medio termine per l?allestimento di villaggi residenziali per le famiglie nomadi e seminomadi, all?interno dell?edilizia popolare o comunque agevolata in cui siano considerate sia l?autocostruzione sia l?autogestione. Relativamente ai Rom stranieri non sono da trascurare soluzioni abitative stabili all?interno dei centri urbani.
b) Scuola: Con ripetute convenzioni stipulate con il Ministero della Pubblica Istruzione a decorrere dal 1965/1966 si è passati, in tempi brevi, da un inserimento scolastico dei minori Sinti e Rom in scuole speciali statali ad un inserimento graduale nelle classi comuni. L?Opera Nomadi promuove iniziative di ricerca e di sperimentazione didattica anche con il sostegno del Ministero P.I. e della Comunità Europea. Collabora altresì alla formazione, aggiornamento e monitoraggio degli operatori delle scuole dell?obbligo e del preobbligo scolastico, specie quelle del territorio coinvolte nella scolarizzazione dei minori Rom, Sinti e Camminanti. Facilitata altresì, con intervento diretto o indiretto degli Enti Locali, l?attuazione del diritto allo studio, l?inserimento e il profitto scolastico degli alunni Rom, Sinti e Camminanti e ciò con iniziative di trasporto, accompagnamento, mediazione culturale e attività laboratoriali.
c) Tutela della lingua e della cultura dei Rom, Sinti e Camminanti: L?Opera Nomadi partecipa ai movimenti/gruppi d?opinione per la tutela delle minoranze linguistiche in Italia volti all?attuazione dell?art. 6 della Costituzione anche in favore dei gruppi Rom e Sinti. Si fa anche promotrice di iniziative di aggiornamento per docenti coinvolti nell?inserimento scolastico dei minori Rom, Sinti, mirate alla conoscenza della cultura dei Rom, Sinti e Camminanti, del diritto al nomadismo e alla sosta. Promuove e facilita iniziative di formazione di Mediatori Culturali Rom e Sinti sul piano della coscientizzazione etnico- culturale e sul piano professionale per venire incontro alle esigenze poste dalle Istituzioni e dalle Famiglie nell?ambito dei servizi di accoglienza, inserimento scolastico, sociale, sanitario, economico.
d) Manifestazioni culturali: L?Opera Nomadi organizza e partecipa a mostre fotografiche e di artigianato, spettacoli musicali, tavole roton-de, convegni, dibattiti, manifestazioni di solidarietà e trasmissioni mediali. E? presente negli insediamenti Rom e Sinti per favorire una presa di coscienza critica della situazione attuale e di ricerca di nuove forme di adattamento alla società italiana: opera nel contempo per il coinvolgimento sempre più attivo dei Rom e dei Sinti nelle iniziative che li riguardano.
e) Sanità: L?Opera Nomadi si adopera per la mediazione fra la popolazione dei Rom, Sinti e Camminanti ed il Sistema Sanitario Nazionale per il pieno rispetto del diritto alla salute da parte dei minori, delle donne e degli anziani Rom e Sinti: anche in questo campo è avviata la formazione di specifici Mediatori Culturali. Non sono trascurati ricorsi e collaborazioni di Enti/Associazioni per la tutela della salute, dei malati, degli anziani, dei minori in stato di necessità.
f) Lavoro: L?Opera Nomadi si rende attiva nella ricerca e promozione di opportunità lavorative per giovani e adulti Rom e Sinti, anche mediante la costituzione di cooperative di lavoro, in sintonia con le attività tradizionali dei Rom e dei Sinti (artigianato, lavorazione dei metalli, compravendita, allevamento dei cavalli ecc.), e nel campo dell?ecologia (legalizzazione delle attività di raccolta, riciclaggio e rottamazione dei metalli, pulizia e rigoverno di aree verdi, verniciatura di cancellate, recinzioni di giardini, cortili, di edifici pubblici del territorio, ecc.).
g) Giustizia: L?Opera Nomadi si adopera per l?informazione presso le Comunità Rom e Sinti delle normative atte alla concessione di permessi, licenze, affidamenti di competenza degli uffici decentrati dei Ministeri dell?Interno e di Grazia e Giustizia. Per la tutela dei diritti dei cittadini (minori detenuti, immigrati, profughi, ecc.). l?opera Nomadi privilegia gli sportelli allestiti dagli Enti locali e delle Istituzioni di competenza oltre che gli sportelli allestiti da Enti e Organizzazioni Umanitarie specifiche.
h) Romano Lil: E? la circolare interna dell?Opera Nomadi che si rivolge ad associati e non, per divulgare atti, iniziative, ricerche a sostegno e a tutela dei gruppi Rom, Sinti e Camminanti che risiedono sul terri-torio dell?Italia Continentale e Insulare: svolge la sua attività dal 1965 attraverso le sezioni OPERA NOMADI, diffuse sul territorio, gruppi collaboratori e simpatizzanti.
Dall’anno 2006 la “circolare” è diventata anche telematica:
Romano Lil, http://romanolil.blog.tiscali.it/

Chi fosse interessato può richiedere alla redazione, o all’Opera Nomadi nazionale -tel.0644704749, il documento in formato word.

Nella foto: il Consiglio Nazionale dell’Opera Nomadi, 27 giugno 2004

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