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Le condanne del decreto espulsioni del governo Prodi

31 Dicembre 2007

Il nuovo decreto-legge espulsione cittadini comunitari ri-segna la deriva morale ed il razzismo di Stato del Governo Prodi. Il decreto-legge è la trasposizione delle norme, sull’espulsione di cittadini comunitari, contenute nel precedente pacchetto-sicurezza e trasferite al decreto-legge in data 31 ottobre. Il decreto legge espulsione cittadini comunitari viene lasciato decadere il 19 dicembre e riapprovato, uguale, e peggiorato nella sostanza delle espulsioni, in data 28 dicembre.
Nella forma decreto-legge espulsioni cittadini comunitari è stato condannato per razzismo e discriminazione etnica da comunità e organismi istituzionali italiani, europei e internazionali. Con una denuncia specifica del Governo Prodi al Tribunale dell’Aja per crimini contro l’Umanità ed una all’Ufficio Nazionale UNAR per discriminazione etnica ed incitamento all’odio razziale.
Ma il razzista Governo Prodi, non vedo – non sento – non parlo, ha perseguito la strada del "pogrom" Istituzionale verso i Rom con l’ultima ratifica, del 28 dicembre, del decreto espulsione comunitari.

IL DECRETO AMMAZZA POVERI
il manifesto, 6 novembre. Valentino Parlato
Il decreto antiromeni se non fascista, certo fascistizzante, non può essere approvato, non dovrebbe essere approvato, dai parlamentari del neonato Partito democratico e tanto più da quelli di Rifondazione, dai verdi e dai comunisti italiani. Affermare, per legge, che chi non riesce a guadagnarsi il cosiddetto pane quotidiano va cacciato e con espulsione «coatta» è solo l’anticipazione, nazista, che i poveri vanno ammazzati…

>> LE CONDANNE NAZIONALI E INTERNAZIONALI DEL DECRETO LEGGE ESPULSIONI
Con la storia del decreto-legge espulsione cittadini comunitari

Critiche al nuovo decreto-espulsioni del governo

Romano Lil, 30 dicembre

Miraglia, Arci: Il governo avrebbe fatto molto meglio a lasciar perdere i decreti d’urgenza e a discutere in parlamento le vere emergenze di questo paese. – Cannavò, Sinistra Critica: il governo legittima il principio di espulsione sull’onda di una presunta emergenza sicurezza che altro non è se non un’isteria collettiva alimentata ad arte. 

 

- Approvato nuovo decreto-legge espulsione di comunitari (e familiari): terroristi, criminali, poveri

Romano Lil, 29 dicembre

Roma, 28 dicembre. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo dl che riguarda l’espulsione immediata dei cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza. Un decreto che equipara la criminalità alla povertà e sancisce la discriminazione verso tutte le famiglie dei soggetti "pericolosi". Il divieto di reingresso dura 5 anni e in caso di violazione il trasgressore è punito con il con il carcere fino a 3 anni.

 

- Decade -sarà sostituito, decreto-espulsione comunitari

Romano Lil, 19 dicembre

Roma, 19 dicembre. Il decreto-legge espulsione comunitari sarà lasciato decadere e sostituito da un nuovo provvedimento del Consiglio dei Ministri, in data 28 dicembre, che salvaguarderà gli effetti prodotti da quello già approvato dal Senato ma che non conterrà l’irregolare norma sull’omofobia.

 

Persecuzione dei Rom in Italia: crimine contro l’umanità
Romano Lil, 18 dicembre
12 dicembre. Il gruppo EveryOne, in riferimento alla persecuzione dei Rom in Italia, rivolge una denuncia internazionale nei confronti delle Istituzioni centrali e periferiche italiane per crimini contro l’umanità. La denuncia è indirizzata a: Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite; Parlamento e Consiglio Europeo; Corte Europea dei Diritti Umani; Corte Penale Internazionale de L’Aja.

(… Inoltre va segnalato che il nuovo decreto sulla sicurezza, varato l’8 dicembre 2007, prevede che siano espulsi dall’Italia i cittadini dell’Unione che non sono in possesso di mezzi di sostentamento).

 

Il decreto espulsioni Rom: illegittimo e discriminatorio
Romano Lil, 18 dicembre
‘Le nuove norme in materia di espulsioni dei cittadini comunitari varate l’8 dicembre 2007 sono illegittime e discriminatorie nel loro corpus, in quanto sono state elaborate ad hoc per discriminare e colpire i Rom senza tener conto che si tratta di una minoranza protetta da Carte, Dichiarazioni e Convenzioni internazionali’: così scrive il gruppo EveryOne a tutela dei diritti rom.

 

- Senato: votato il Decreto Legge espulsione comunitari
Romano Lil, 7 dicembre
Roma, 6 dicembre. Il Senato ha approvato il Decreto Legge allonta-namento di cittadini comunitari, che dallo scorso 1 novembre ha portato all’espulsione di 360 Romeni per motivi di pubblica sicurezza. Resta l’espulsione da parte del Prefetto per mancanza di "risorse economiche sufficienti" dopo tre mesi di soggiorno però non è più lo Stato ma il cittadino comunitario a dover provare il tempo di permanenza in Italia; sarà il Giudice del tribunale ordinario, e non più il Giudice di pace, a convalidare le espulsioni; si prevede la possibilità per i sindaci di segnalare al prefetto persone da espellere.
Un Decreto – Legge che equipara la povertà sociale, dei Cittadini Comunitari, alla crimi-nalità e pericolosità sociale e la condanna all’espulsione.

 

Governo Prodi denunciato per discriminazione razziale
Romano Lil, 3 dicembre
La Redazione di Romano Lil denuncia all’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) il Governo Prodi, per discriminazione razziale ed incitamento all’odio razziale nei confronti del popolo rom, a seguito del decreto-legge 1 novembre 2007 sull’espulsione di cittadini comunitari.

 

Penalisti italiani: incostituzionale pacchetto sicurezza

Romano Lil, 26 novembre

Roma, 23 novembre. L’Assemblea Nazionale dei Penalisti italiani, UCPI, ha ribadito la propria dura contestazione alle norme contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza", che "contiene tante violazioni della Costituzione in modo indiscutibile e grave", secondo quanto denunciato dal Presidente Dominioni.

(…Inoltre, l’espulsione di una persona per la condotta di un suo parente, prevista nel decreto, è «una violazione del principio di responsabilità personale»).

 

ONG Europea: Italia discriminante e razzista verso i rom

Romano Lil, 26 novembre

Bruxelles, 21 novembre. L’ENAR, rete europea contro il razzismo, dopo la condanna, del 9 novembre scorso, del decreto italiano espulsione comunitari – che alimenta il razzismo, denuncia che i Rom/Sinti sono i più discriminati in Italia: "sistematicamente emarginati e esclusi nei vari settori dell’economia, sociale e lavorativo, ma, ancora peggio, nell’educazione e nell’accesso ai servizi.

 

Triangolo nero: petizione contro la violenza sui Rom

Romano Lil, 23 novembre

16 novembre. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne: Manca solo che qualcuno rispolveri il triangolo nero degli asociali, il marchio d’infamia che i nazisti applicavano agli abiti dei rom. Nessun popolo è illegale.

  

ERIO chiede revoca decreto espulsione romeni

Romano Lil, 22 novembre

Bruxelles, 16 novembre. ERIO, ufficio europeo a tutela dei Rom, esprime preoccupazione per il recente decreto legge che riguarda l’espulsione dei Rom Romeni ed invita il governo italiano a revocarlo urgentemente perché non è conforme alle norme internazionali sui Diritti Umani.

 

Parlamento Europeo contro espulsione Romeni

Romano Lil, 22 novembre

Strasburgo, 15 novembre. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sulla libera circolazione dei cittadini comunitari rivolta soprattutto all’Italia, a seguito del Decreto legge e degli attacchi razzisti seguiti alla morte di una donna aggredita il 31 ottobre scorso a Roma da un Romeno.

 

ONG condanna l’Italia per violazione diritti dei Rom

Romano Lil, 22 novembre

8 novembre. Human Rights Watch, organizzazione internazione a difesa dei diritti umani, condanna l’Italia per la violazione dei diritti umani dei Rom: La presa di mira dei cittadini romeni, e in particolare quelli di origine Rom, per le espulsioni, viola gli impegni presi dall’Italia in materia di diritti umani.

 

Parlamentari europee contro decreto Governo Italiano

Romano Lil, 7 novembre

Bruxelles, 7 novembre. Le parlamentari europee Viktoria Mohacsi, ungherese, e Adina Ioana Vaelan, rumena hanno espresso critiche sul decreto del governo italiano per l’espulsione dei cittadini comunitari considerati pericolosi. ‘Non demonizzate i Rom’ spiega, in una intervista, Viktoria Mohacsi, di origine rom.

 

DECRETO SICUREZZA: razzismo di Stato

Romano Lil, 6 novembre

Roma, 5 nov. Un Rumeno non è tutti i Rumeni: la legge Mancino punisce con tre anni di galera l’istigazione all’odio razziale. – Il decreto ammazza poveri. – Non lo accettiamo il decreto razzista contro rom e rumeni. – Gravissimi dubbi di costituzionalità ed evidenti violazioni della normativa comunitaria.

 

- L’ASGI: ferma contrarietà al decreto legge sulla "sicurezza" emanato dal governo

2 novembre. Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione : "Gravissimi dubbi di costituzionalità ed evidenti violazioni della normativa comunitaria".

 

- Cdm straordinario: Ddl espulsioni diventa decreto

Romano Lil, 31 ottobre

Roma, 31 ottobre – ore 21. Il Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria ha varato questa sera un decreto legge con le norme, sulle espulsioni degli stranieri comunitari per motivi di pubblica sicurezza, in precedenza contenute in un disegno di legge del pacchetto sicurezza. In particolare le norme trasferite nel decreto trasferiscono ai prefetti il potere di espulsione.

 

DA DOVE NASCE IL PACCHETTO-SICUREZZA AMATO

Il Ministro Amato avvia la politica di "sicurezza"  lo scorso 18 maggio con i primi "patti per una città sicura" che vedono al primo posto il controllo dei "campi nomadi" e dei Rom. I patti sono sottoscritti da Roma e Milano, già in prima fila nella politica anti-rom con Veltroni del "patto di Roma sicura" del 4 maggio e Moratti del "patto di legalità",  e subito si estendono a Torino, Catania, Cagliari, Genova, Bari, Bologna, Modena, Venezia, Firenze, Prato… Secondo il Mini-stro dell’Interno Amato, i Patti per la sicurezza, promossi dal suo Ministero, sono «espres-sione della solidarietà interistituzionale nell’affrontare meglio il problema della sicurezza».
I patti per la sicurezza istigano e alimentano odio razziale e xenofobia. A difesa di una sicu-rezza sociale che sarebbe in pericolo nonostante lo stesso Ministero dell’Interno, nei suoi rapporti semestrali, abbia monitorato che gli atti criminali sono in ribasso rispetto agli anni precedenti.

Un portato di questo "allarme rom" governativo sono l’ordinanza contro i lavavetri Rom Romeni del comune di Firenze (28 agosto), le varie ordinanze contro l’accattonaggio tipo Modena, quella che nega la residenza ai Comunitari poveri del comune di Cittadella (16 novembre), l’ordinanza del sindaco di Milano (21 dicembre) che nega l’accesso alla scuola materna ai bambini figli di immigrati irregolari.

In questa campagna per la sicurezza (dai Rom) nasce il "pacchetto-sicurezza" che viene presentato il 25 settembre con queste parole: "Per fronteggiare la criminalità, soprattutto quella proveniente da rom e nomadi, si devono introdurre nell’ordinamento disposizioni che rendano le espulsioni più semplici", lo ha affermato il Ministro Amato illustrando alla commissione Affari costituzionali del Senato i principi ispiratori del "pacchetto sicurezza" che il governo si appresta a varare.
Nonostante numerose contestazioni di associazioni, giuristi, politici, intellettuali, il "pacchetto-sicurezza" viene approvato dal Consiglio dei ministri in data 31 ottobre: cinque disegni di legge che saranno presentati in Parlamento per una rapida approvazione.
31 ottobre, approvazione decreto. A seguito dell’aggressione di una donna da parte di un Rom Romeno, il decreto-legge -espulsione cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza, estrapolato da un disegno di legge del pacchetto-sicurezza, viene approvato il 31 ottobre dal Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria. Viene firmato dal Presidente della Repubblica l’1 novembre: Decreto-legge n.181, 1.11.2007
                                        

Amato illustra il pacchetto-sicurezza…

IL MINISTRO FERRERO: RAZZISTA A CHI?
Il Ministro della Solidarietà Sociale Ferrero è solito condannare con termini adeguati il razzismo sociale in Italia, basta che sia di altri schieramenti politici. Così definì razzista l’ordinanza contro i lavavetri (Rom Romeni) di Firenze, un autentico "pogrom" la cacciata dei Rom di Pavia, lo scorso 31 agosto, e "ordinanza razzista" quella del sindaco di Cittadella che nega la residenza ai Rom Romeni sprovvisti di reddito adeguato, dello scorso novembre, per arrivare a definire "E’ più razzista di quello di Cittadella" l’ordinanza recente del sindaco di Milano che nega l’accesso alla scuola materna ai bambini figli di immigrati irregolari.
MA ALLORA, se è razzista l’ordinanza che nega la residenza ai Rom Romeni sprovvisti di reddito, non potrebbe pensare il Ministro Ferrero che è razzista anche il decreto-legge da lui stesso firmato lo scorso 28 dicembre che prevede l’espulsione dei Rom Romeni (e familiari) sprovvisti di reddito?
ANZI, a proposito della nobile arte del pensare, non potrebbe il Ministro Ferrero pensare che le ordinanze da lui definite razziste (sui lavavetri di Firenze, di Cittadella, di Milano) sono un semplice portato indotto e legittimato dalla politica governativa del ministro Amato (dai patti per le città sicure al pacchetto-sicurezza al decreto legge espulsione comunitari) da Lui medesimo (il Ferrero) firmata e controfirmata in più occasioni?

Ferrero medita se sia è razzista il decreto espulsioni…

LA QUESTIONE ROM COME DERIVA MORALE DEL PAESE
Il decreto-espulsione cittadini comunitari (Rom Romeni) poveri, n. 181 dell’1 novembre 2007, è stato criticato e condannato dal Parlamento Europeo, da associazioni e ONG nazionali e internazionali per razzismo e incitamento alla xenofobia, è stato giudicato anti-costituzionale da associazioni di giuristi, associazioni europee per i Diritti Umani ne hanno chiesto la revoca immediata, è stato condannato da appelli di Associazioni italiane, da Libera a Save the chil-dren, da intellettuali con la petizione il "triangolo nero", altre associazioni italiane hanno de-nunciato il Governo Prodi per crimini contro l’umanità, al Tribunale internazionale dell’Aja, e per discriminazione etnica ed incitamento all’odio razziale all’Ufficio nazionale UNAR. (Fra que-ste denunce anche l’associazione dei Gitani Spagnoli mentre restano assenti le associazioni Rom Italiane e manca una qualsiasi presa di posizione del rappresentante italiano presso la commissione europea ERFT Santino Spinelli.
Ma il Governo Prodi, non vedo – non sento – non parlo, lascia decadere il decreto legge espul-sione comunitari, per un vizio di forma, e ne ha varato un altro – identico e peggiorativo, il 28 dicembre scorso.

L’ITALIA DEGLI INTELLETTUALI
A nulla sono servite le petizioni, le strilla, le denunce, le condanne, gli anatemi – gli intellet-tuali che improvvisano un sito e nel giro di una settimana raccolgono cinquemila adesioni: fra cui Gabriele Polo che poi censura accuratamente, come direttore de "il manifesto", le nostre proposte politiche di mobilitazione per i Rom. E’ la politica dell’ipocrisia italiana: Mercedes Frias, di Rifondazione Comunista, scrive un accorato appello al Ministro Amato, e poi il Ministro di Rifondazione Comunista Ferrero firma il decreto legge.
Il Governo vara il nuovo decreto legge in tempi difficili, il 28 di dicembre.
Scarse le reazioni.
Ma dopo la Befana, alla ripresa dalle vacanze, riprenderanno le petizioni, le strilla, le segnalazioni se non è esaurito l’effetto rom, se farà ancora protagonismo.
L’unica petizione, "Rom anch’io": mobilitazione nazionale per i diritti rom, che ha tentato di dare corpo alle parole, che ha tentato di vestire le idee, che ha cercato di far trasmutare le parole nei "fatti del cuore", ha avuto tre, numero tre adesioni. Forse è più luccicoso e rappresentativo firmare dietro i Parlamentari, i giullari, gli intellettuali, ed indignarsi con nome- cognome – indirizzo ben visibile, che non scendere umilmente in piazza a fare servizio, rete di comunicazione reale, a mettere in piazza i nostri corpo contro la guerra. Una guerra che riguarda anche noi ed a questo punto non servono i vocaboli o le vuote imprecazioni, servono le parole del cuore, l’emozione che si fa corpo: emozione – ex-movere – movimento…

A CASA IL GOVERNO PRODI
E’ dal 20 ottobre scorso, che per una certa sinistra sociale italiana il Governo Prodi ha esaurito, anche per violazione delle promesse, la sua funzione: dalle nuove basi americane a Vicenza, dalla vicenda DICO (coppie di fatto), dalla mancata abrogazione della Fini-Giovanardi sulle droghe prevista dal programma, dalle missioni in Afghanistan, dalla no-Tav, dall’inchie-sta annullata sui "fatti di Genova" – prevista dal programma di Governo, dalla violazione dei diritti Umani Rom, che ha precipitato l’Italia agli anni oscuri del periodo fascista – 1938 delle leggi a difesa della razza (Italiana-Ariana), dal ri-finanziamento maggiorato alle spese militari del 16 novembre scorso con Alex Zanotelli a definirlo "O’ sistema" (il Governo Prodi).
Vicenza, fra tutte, è la vicenda più significativa a dimostrare che la mobilitazione dal basso, non serve a niente, anzi è osteggiata e ridicolizzata: tutto si decide nei corridoi della partitocrazia di potere. Una mobilitazione di base contro l’ampliamento della base statunitense che dura da un anno e mezzo, due manifestazioni nazionali a centinaia di migliaia di persone, 170 parlamentari aderenti alla mozione, cinque Ministri che scrivono al Presidente della Repubblica. La mobilit5azione non modifica di una virgola gli impegni governativi (da Berlusconi a Prodi), anzi arrivano gli sfottò del Presidente Napolitano che dice: "E’ previsto dalla Costituzione scrivere al Presidente della Repubblica".

> APPROFONDIMENTI
- Speciale sicurezza (giustizia sociale)
Archivio Romano Lil, 25 ottobre.
La sicurezza non va coniugata con legalità, è figlia della giustizia sociale. I "patti di sicurezza" sono un esempio di politica nazionale che indica i Rom (ed i poveri, le prostitute, i venditori ambulanti) come falso problema dell’insicurezza sociale dell’Italia ottavo Paese del Pianeta per grado di "benessere". È un diversivo, utile per dissimulare impotenze o pavidità in altri campi. I Rom come falso problema e capro espiatorio di un sistema sociale basato sulla dis-uguaglianza. Se non ci fossero i Rom chi?

- Pogrom Italiano dei Rom
Archivio Romano Lil, 30 novembre
SPECIALE. Dal "pacchetto sicurezza" del 30 ottobre e dal "decreto-legge" espulsione Romeni, del 31 ottobre, la persecuzione dei Rom diventa un ‘pogrom’ nazionale, il peggiore dal 1945: blitz, controlli ed espulsioni dai ‘campi nomadi’, devastazioni di insediamenti abusivi e cacciata degli abitanti, ronde, pattuglie ed aggressioni ai residenti.

 

 

 

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