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Pericolo pogrom per i Rom in Romania

28 Dicembre 2007

La campagna di stampa e tv italiani che, per il crimine di un Rom Romeno, hanno gene-ralizzato e accusato l’intera Romania, hanno provocato un profondissimo risentimento dei romeni, popolo fortemente nazionalista, nei confronti dell’etnia rom-zingara. Molti parlano apertamente di massacri di massa e si evocano i genocidi etnici per «liberarsi» degli zingari che creano un’orribile immagine del Paese all’estero.
Gli organi d’informazione italiani senza rendersene conto hanno creato una tensione altissima che aspetta solo una malaugurata scintilla per esplodere in tutta la sua violenza…

Lettera di Francesco A. a Beppe Severgnini
- ROMENI E ROM
Corriere della Sera.it, 26 dicembre

Egr. dr. Severgnini,
A distanza di quasi due mesi dai tragici fatti di Tor di Quinto, quando lo zingaro romeno Romulus Mailat assassinò e rapinò la signora italiana, prendendo spunto da ciò che leggo in rete e dai miei frequenti viaggi in Romania per motivi di lavoro, volevo far conoscere a lei e a chi leggerà la situazione che si è venuta a creare in quel Paese proprio in conseguenza di quei fatti: la campagna di stampa e tv italiani che hanno generalizzato e accusato l’intera Romania, hanno provocato un profondissimo risentimento dei romeni, popolo fortemente nazionalista come tutti i popoli dell’est, nei confronti dell’etnia rom-zingara.

Molti parlano apertamente di massacri di massa e si evocano i genocidi etnici per «liberarsi» degli zingari che creano un’orribile immagine del Paese all’estero. Gli organi d’informazione italiani senza rendersene conto hanno creato una tensione altissima che aspetta solo una malaugurata scintilla per esplodere in tutta la sua violenza. Si sa che tra atmosfera di pogrom a pogrom vero e proprio il passo è breve. Gli zingari in Romania rappresentano il 10% della popolazione, sono sempre stati discriminati e visti come un corpo estraneo. Fino a metà Ottocento erano comprati e venduti come schiavi, caso unico in Europa. La Romania si è sentita umiliata e offesa da come in Italia è stato presentato il Ppaese e il popolo. I romeni non sono diversi dai polacchi o dagli slovacchi ad esempio, ma la presenza delle due più numerose minoranze etniche d’Europa al suo interno, cioè due milioni di ungheresi e altrettanti zingari, provoca una certa tensione in particolare nei confronti dei rom i quali emarginati si recano in massa all’estero esibendo il passaporto romeno e creando così l’«equivoco» insopportabile per i romeni tra romeni e zingari-rom che porta alcuni a semplificare romeni=rom.

La campagna mediatica italiana di inizio novembre ha profondamente ferito il popolo romeno, ora sarebbe giusto che la stessa stampa facesse conoscere meglio la realtà della Romania al pubblico italiano, sperando che in questo modo si possa allentare la tensione e il desiderio di «vendetta» nei confronti dei rom-zingari.
 

Francesco A.

 

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