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Milano: blitz dei vigili nella baraccopoli dei rom

28 Dicembre 2007

Milano, 27 dicembre. Sveglia alle sette alla baraccopoli rom di via Bovisasca, per sopralluogo di otto vigili assieme a quaranta poliziotti. Settantotto le persone controllate, sette gli accompagnamenti in Questura per mancanza di documenti identificativi, mentre all’esterno del campo è stato rinvenuto un veicolo rubato.  
"Il blitz – afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – è scattato alle sette. Al momento del sopralluogo nelle 120 baracche erano presenti circa 200 persone, tutti rom romeni. I controlli nell’area – prosegue il vice sindaco – devono essere continui e costanti. E il primo compito del prefetto, allorché sarà nominato comissario straordinario per l’emergenza nomadi, sarà di liberare gradualmente l’area. Da parte nostra continua il piano di sorveglianza dei campi abusivi, che nel corso del 2007 ha portato allo smantellamento di più di quaranta baraccopoli".

- VIA BOVISASCA, BLITZ DEI VIGILI
NELLA BARACCOPOLI DEI ROM

SECONDO IL VICE SINDACO DE CORATO, ERANO 200 I ROM PRESENTI, MA LA STIMA È CHE IL CAMPO POSSA CONTENERNE ALMENO IL DOPPIO
CronacaQui.it, 27 dicembre. Di Alessandro Sichera

.BOVISA (MILANO) (27/12/2007) – "Nella mattinata, su richiesta della Questura, e in seguito alle ripetute segnalazioni dell’assessorato alla Sicurezza del Comune, dei consigli di Zona e dei cittadini che lamentavano situazioni di degrado, scippi e furti, otto vigili della sezione Problemi del Territorio, insieme a una quarantina di poliziotti, hanno compiuto un sopralluogo alla baraccopoli di via Bovisasca. Settantotto le persone controllate, sette gli accompagnamenti in Questura per mancanza di documenti identificativi, mentre all’esterno del campo è stato rinvenuto un veicolo rubato". Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

"Il blitz – afferma De Corato – è scattato alle sette. Al momento del sopralluogo nelle 120 baracche erano presenti circa 200 persone, tutti rom romeni. Ma la stima è che il campo, perfettamente conosciuto dai vigili milanesi grazie alla Mappa del rischio costantemente aggiornata, arrivi a ospitarne almeno il doppio".

"I controlli nell’area – prosegue il vice sindaco – devono essere continui e costanti. E il primo compito del prefetto, allorché sarà nominato commissario straordinario per l’emergenza nomadi, sarà di liberare gradualmente l’area. Da parte nostra continua il piano di sorveglianza dei campi abusivi, che nel corso del 2007 ha portato allo smantellamento di più di quaranta baraccopoli. E’ importante sottolineare come questi sopralluoghi, uniti ai controlli per le strade, abbiano portato a oltre 1200 identificazioni di rom romeni. Soggetti che possono essere rimpatriati in mancanza dei necessari requisiti di autosostentamento dopo novanta giorni di soggiorno sul nostro territorio".

" Su questo punto – conclude De Corato – regolamentato dal decreto legislativo dello scorso febbraio, il Governo, ritardi permettendo, dovrebbe varare domani delle modifiche. Mi auguro che proceda verso l’agevolazione degli allontanamenti, anziché sposare la linea dei rimpatri col contagocce. Per essere efficaci, infatti, quest’ultimi devono essere coatti e immediatamente eseguibili".

 

 

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  1. melion
    13 Maggio 2008 a 13:58 | #1

    Ma non pensate che invece di rubare sarebbe meglio dimostrare di essere capaci di integrarsi lavorando onestamente? Nessuno vuole discrimninare ma pensare di poter fare quello che si desidera solo perchè si è una minoranza è una stupidagine. Andate a lavorare e vedrete che sarete rispettati. Se non vi piacciono le regole italiane andate altrove. Sono benvenuti coloro che lavorano e rispettano le regole. Gli altri non devono nemmeno entrare. Dimostrate di essere capaci di sollevare la testa e di avere dignità. Non tiriamo in ballo i crimini nazisti che con il rispetto attuale delle norme non hanno nulla a che fare. Quelli erano crimini contri tutta l’umanità e non vanno dimenticati e sopratutto non possono essere utilizzati a discolpa delle deliquenze comuni attuali di cui troppo spesso i Rom si rendono protagonisti.

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