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Prodi visita famiglia rom segnata da un incendio

26 Dicembre 2007

Bologna, 24 dicembre. Il Presidente del Consiglio ha incontrato la famiglia Draghici, coppia di rom con due figli, che il 19 novembre scorso perse un altro bambino, Florin, nell’incendio della loro baracca alla periferia della città. Romano Prodi, accompagnato dalla moglie Flavia, ha portato due zainetti pieni di articoli per la scuola e un sacco di dolci e cioccolatini per Armando e Giuliano i ragazzi sopravvissuti.
L’incontro è avvenuto al Villaggio della speranza, il centro dove la famiglia è stata accolta dopo l’incendio. Cristinel Draghici, il capofamiglia, a gennaio comincerà a lavorare, da muratore regolare.

Il premier ha voluto incontrare i genitori di un bimbo morto in un incendio
"Il problema dei nomadi rimane ed è gravissimo, ma va risolto a livello europeo"
Prodi, vigilia da una famiglia rom
"Agli italiani messaggio di solidarietà"

la Repubblica,it, 24 dicembre
BOLOGNA – Nella sera della vigilia di Natale, il presidente del Consiglio Prodi ha voluto incontrare la famiglia Draghici, coppia di rom con due figli, che ne ha perso un altro un mese fa in un incendio. Il premier ha voluto mandare un messaggio di coesione e solidarietà. Ai due bimbi ("parlano un bolognese stretto") Prodi e la moglie Flavia hanno portato uno zainetto di articoli per la scuola e dei dolci.

"I problemi dell’immigrazione si affrontano soprattutto capendo che questi immigrati saranno nostri cittadini, dovranno comportarsi secondo le regole del Paese, ma essere anche accolti come accogliamo i nostri bambini". Forse un riferimento alle scelte del Comune di Milano, che ha deciso di non ammettere i bimbi figli di extracomunitari non in regola col permesso di soggiorno.

"Il problema dei rom – ha poi aggiunto Prodi – rimane ed è gravissimo. Non è un problema nè romeno nè italiano, ma è europeo e a livello europeo va risolto *(vedasi "riferimenti"). Nessun Paese è in grado di affrontarlo da solo per la sua dimensione enorme".

"Auguro agli italiani di stare insieme – ha poi detto – se stiamo insieme c’è una forza enorme. L’augurio è di capire le nostre grandi capacità e che il Paese sia sempre più unito, molto sereno e si abbia la gioia di vincere e correre, di andare avanti, con un occhio particolare a quelli che hanno sofferto di più".

Prodi non ha voluto parlare di politica, nè del secondo panettone che mangerà da premier: "Passerò un Natale in famiglia, con 70-80 familiari".

‘Ci sono molti problemi ma in me prevale sempre la speranza, non e’ vero che mi faccio sopraffare dai problemi" ha continuato. "La società e i paesi – ha detto Prodi – hanno sempre la forza di riprendersi. Quello che è stato detto in questo giorni sulla società italiana è una comoda descrizione di un pezzo realmente esistente, ma solo un pezzo della società italiana, dove c’è tanta solidarietà e tanto desiderio di fare e di cambiare".

- Prodi: "Ci sono molti problemi ma in me prevale la speranza"
Il presidente del Consiglio, a Bologna, ha incontrato, accompagnato dalla moglie Flavia, la famiglia Draghici, coppia di rom con due figli, che nello scorso novembre perse un altro bambino in un incendio
Il Resto del Carlino.it Bologna, 24 dicembre

> LA TRAGEDIA
Muore bambino romeno in incendio baracca a Bologna
Romano Lil, 19 novembre
Bologna, 19 novembre. Un bimbo romeno di quattro anni è morto, ed altri due sono rimasti ustionati, in un incendio scoppiato prima dell’alba in una baracca a Borgo Panigale. I due fratelli, di 8 e 6 anni, uno gravissimo, sono stati trasportati al centro grandi ustionati dell’ospedale di Padova. I genitori, feriti leggermente, ustionati sono ricoverati e poi rilasciati dall’Ospedale Maggiore di Bologna. Il rogo potrebbe essere scaturito dalle stufette elettriche o dalla bombola di gas che la famiglia utilizzava all’interno della piccola struttura.
La tragedia avviene in data 19 novembre, vigilia della giornata internazionale per i Diritti dell’Infanzia. L’incendio è scoppiato verso le 5,15, poco prima dell’alba, ed ha divorato la baracca, di legno e muratura, situata sul terreno di proprietà di una famiglia di giostrai italiani. Nella casupola vivevano i Draghici, il padre 27 anni, la madre 24 e tre figli: due dormivano assieme su un grande letto, mentre il più piccolo Florin in un lettino singolo. I bambini frequentavano regolarmente la scuola (elementare e asilo). Il padre fa lavori saltuari come muratore, fino a poco tempo fa prendeva tutte le mattine la corriera per andare a lavorare a Cento. Da qualche tempo, invece, lavorava qui per realizzare lo spiazzo in cui i Bonora (la famiglia proprietaria del terreno) vogliono portare i loro mezzi.
La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo sull’accaduto per "Omicidio colposo e incendio colposo a carico di ignoti".

> RIFERIMENTI
Rom: l’Europa bacchetta l’Italia dopo le dichiarazioni di Prodi
Romano Lil, 14 agosto
Bruxelles, 13 agosto. La Ue risponde a Romano Prodi, che aveva definito i Rom "un problema politico complesso", ricordando che contro l’Italia è da tempo aperta una procedura di infrazione proprio per non aver ancora recepito la direttiva europea contro le discriminazioni basate sulla razza e sull’etnia. La Commissione europea, di cui Prodi è stato presidente tra il 2000 e il 2005, ha ricordato al Presidente del Consiglio di essere ben al corrente della problematica dei Rom in Europa.

 

 

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