Home > Argomenti vari > Cari direttori: date notizia dei rom sgomberati!

Cari direttori: date notizia dei rom sgomberati!

21 Dicembre 2007

Roma, 20 dic. Il Senatore Russo Spena, scrive ai direttori dei maggiori giornali d’Italia: Trentasei bambini e tre donne, costretti dallo sgombero a dormire in due pulmini, all’addiaccio, da dieci giorni. Ma sui giornali di questo episodio vergognoso non c’è stata traccia.
Il capogruppo del Prc al Senato, nella lettera aperta sollecita i direttori di Repubblica, Corriere della Sera, Messaggero, Tg1,Tg2,Tg3, sui temi degli sgomberi dei campi rom in Italia, a produrre servizi e inchieste che raccontino agli italiani la tragica situazione in cui si trovano decine e decine di famiglie, perché "Il ruolo dell’informazione è essenziale sempre, ma su questo terreno è vitale".

GLI SGOMBERATI
Vivevano sulle rive del fiume Aniene, periferia est di Roma. Da dieci anni. Settantadue baracche co-struite a mano, in mezzo ai rifiuti, e che nel corso degli anni si erano trasformate in casette dignitose, a cui il Comune aveva addirittura assegnato un numero civico, a cui erano stati fatti regolari allacci di luce e acqua. Con tanto di bollette da pagare. Poi arriva il 31 ottobre, l’omicidio di Giovanna Reg-giani a Tor di Quinto, l’emergenza sicurezza. E pure le conseguenze. Il 10 dicembre la baraccopoli sulle rive dell’Aniene viene sgomberata. Le ruspe butta-no giù tutto. (Nell’immagine, da Redattore Sociale, le ruspe a Ponte Mammolo).
Ma le centinaia di persone buttate fuori dal campo nomadi restano lì, sulla via Tiburtina, all’addiaccio. Non sono delinquenti, è gente che lavora, che fa il muratore, che fa la badante, che si sveglia alle 4, che ha il permesso di soggiorno, in alcuni casi addirittura la cittadinanza italiana. Gente che però non ce la fa ad affittare una casa vera e propria, perché nessuno gliela vuole dare o perché i soldi non bastano mai. Tra loro ci sono 39 bambini e molte donne, tre di loro sono incinte.
La notizia, intanto, passa sulle cronache locali della Capitale ma non conquista la ribalta dei tg di prima serata e neanche le cronache nazionali.

La lettera
> SCRIVETE DEGLI SGOMBERI E DELLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’!
* Giovanni Russo Spena, 20 dicembre 2007

Al direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli
Al direttore di Repubblica Ezio Mauro
Al direttore del Messaggero Roberto Napoletano
Al direttore del Tg1 Gianni Riotta
Al direttore del Tg2 Mauro Mazza
Al direttore del Tg3 Antonio Di Bella

Cari direttori,
mi è dispiaciuto non trovare oggi sui vostri giornali nessun riferimento alla drammatica storia di 36 bambini e 3 donne, tutti rom italiani e francesi, costretti dallo sgombero del loro campo a Roma, nel V municipio, a dormire in due pulmini, all’addiaccio, da dieci giorni. La notizia, raccontata in aula nel suo intervento dal senatore del mio gruppo Salvatore Bonadonna, era tale da far accapponare la pelle: una cinquantina di rom quasi tutti con lavoro, molti perfino a tempo indeterminato, cacciati all’alba, le loro povere case distrutte, distrutti i libri di scuola dei bambini, quelli in età scolare tutti inseriti, e bene, nel contesto scolastico….
Dalla denuncia del senatore Bonadonna ci siamo mobilitati e alla fine siamo riusciti ad ottenere dal prefetto Mosca, che non era a conoscenza di questa situazione, una soluzione condivisa. Il Comune infatti aveva si proposto degli alloggi, ma in situazioni che avrebbero portato allo smembramento delle famiglie. La situazione naturalmente è, come si dice, in progress e noi continuiamo a seguirla da vicino.
Si parla tanto, e giustamente, della distanza tra la politica e i cittadini. Ebbene, lo dico come nota a margine, quando alla fine è arrivata, grazie al prefetto, l’avvio di una soluzione, noi politici esperti e consumati ci siamo sentiti, per una volta, concretamente utili a questo paese, un paese che non può lasciare bambini e donne, e neanche uomini, a dormire al freddo dopo avergli distrutto l’abitazione. Una piccola cosa, certo. Ma, almeno per noi, di enorme significato civile.
Il motivo per cui vi rivolgo questa lettera, collettiva e aperta, è un altro: conosco la vostra sensibilità e professionalità e la grande qualità delle vostre redazioni, mi rendo conto che la quotidianità incalza e preme, ma ciò che sta avvenendo nelle città italiane, nel paese, io credo meriti il potere informativo delle vostre grandi inchieste, non la rubricazione (in questo caso addirittura la derubricazione) a "fatti di cronaca". Sono cer-to che condividete la necessità che nel paese infatti, insieme alla giustissima condanna per atti criminali compiuti da alcuni rom, condanna morale e civile che deve esprimersi per la criminalità di qualsiasi persona, di qualsiasi nazionalità, venga prodotta anche l’informazione necessaria a non alimentare e anzi a frenare, l’odio per il diverso da noi.
Il ruolo dell’informazione è essenziale sempre, ma su questo terreno è vitale.
*Capogruppo a Palazzo Madama del Prc

 

> APPROFONDIMENTI

- Il razzismo di Veltroni straripa a Ponte Mammolo

Romano Lil, 20 dicembre

Roma, 21 dicembre. Il Coordinamento Roma città democratica e solidale promuove un incontro pubblico per alle ore 11,30 presso l’Arci (viale G. Stefanini 15), contro la politica degli sgomberi di Veltroni, per proporre la convocazione di un Tavolo di dialogo «che metta insieme istituzioni locali, comunità di migranti, associazioni di solidarietà, cittadini, per intraprendere percorsi partecipati di reale soluzione dei problemi».

- Roma: sgombero campo rom, al freddo 39 bambini
Romano Lil, 20 dicembre
Roma, 19 dicembre. Dopo lo sgombero del campo rom di Ponte Mam-molo, 39 minori dai 2 ai 16 anni, di cui uno sofferente di crisi convulsive, e tre donne incinte sono al freddo e dormono in furgoni messi a disposizione da alcuni cittadini. Lo ha denunciato in aula oggi il senatore del Prc Salvatore Bonadonna.

 

 

Categorie:Argomenti vari Tag:
I commenti sono chiusi.