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Il decreto espulsioni Rom: illegittimo e discriminatorio

18 Dicembre 2007

‘Le nuove norme in materia di espulsioni dei cittadini comunitari varate l’8 dicembre 2007 sono illegittime e discriminatorie nel loro corpus, in quanto sono state elaborate ad hoc per discriminare e colpire i Rom senza tener conto che si tratta di una minoranza protetta da Carte, Dichiarazioni e Convenzioni internazionali’: così scrive il gruppo EveryOne a tutela dei diritti rom.
I Rom/Sinti necessitano di una protezione speciale in quanto soggetti attualmente a marginalizzazione, segregazione, discriminazione non di leggi speciali che aumentino e ufficializzino la persecuzione.
Col decreto-legge viene parificata dallo Stato la pericolosità sociale dei Rom Comunitari poveri e dei Rom Comunitari criminali e pericolosi per la "pubblica sicurezza": entrambe le categorie soggette a espulsione dal territorio nazionale.
L’espulsione di cittadini dell’Unione che sono privi di mezzi di sostentamento è una norma che viola non solo le Convenzioni internazionali sui Diritti Umani e sulla Tutela delle Minoranze, ma ancora una volta e palesemente la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE, che le Istituzioni italiane mostrano di non voler recepire correttamente.


NUOVO DECRETO ESPULSIONI, GRUPPO EVERYONE: NORME ITALIANE ILLEGITTIME
IMGPress, 10 dicembre

(10/12/2007) – " Le nuove norme in materia di espulsioni dei cittadini comunitari varate l ‘ 8 dicembre 2007 sono illegittime e discriminatorie nel loro corpus, in quanto sono state elaborate ad hoc per discriminare e colpire i Rom senza tener conto in alcun caso che si tratta di una minoranza protetta da Carte, Dichiarazioni e Convenzioni internazionali quali la Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli – Carta di Algeri (4 luglio 1976), il Patto Internazionale sui diritti economici, culturali e sociali dei Popoli, la Convenzione di Copenaghen (1993), la Risoluzione O.N.U. 1992/65, "Protezione dei Sinti e dei Rom", la Risoluzione del Parlamento Europeo 2005/2008/INI. " Lo denunciano congiuntamente il Gruppo EveryOne e il noto giornalista rumeno George Scarlat, per lungo tempo stretto collaboratore di Radu Vasile, ex Presidente del Consiglio dei Ministri in Romania.
" Tali documenti di legge statuiscono che Rom e Sinti necessitano di una protezione speciale in quanto soggetti attualmente a marginalizzazione, segregazione, discriminazione e persecuzione " spiegano Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau, i leader di EveryOne. Una delle nuove norme, approvate dal Parlamento Italiano, che consentono alle autorità di espellere un cittadino dell’Unione è la " Cessazione delle condizioni che determinano il diritto di soggiorno ".
Nel caso del reddito, bisogna, secondo le Istituzioni italiane, " dimostrare di possedere risorse economiche sufficienti derivanti da fonti lecite e dimostrabili. E’ un anacronismo " è il commento dei leader di EveryOne. " I Rom non posseggono da secoli risorse econo-miche sufficienti all’autosostentamento a causa della discriminazione. Quindi, secondo le nuove norme, le loro condizioni economiche (che dovrebbero consentirgli di soggiornare in Italia) non ‘ cessano ‘, ma non sono in realtà mai esistite. Quello che la nuova norma-tiva afferma che ‘ la povertà è motivo per cui non è riconosciuta la libera circolazione dei cittadini dell’Unione negli Stati membri ‘".
Al contrario, la Direttiva 2004/38CE prevede all’articolo 28, punto 1, che l’allontanamen-to non può rigtuardare riguardare chi è povero, emarginato o in condizioni precarie di salute. " Chiediamo solo giustizia e una speranza di vita per tante famiglie " concludono gli esponenti del Gruppo EveryOne, che ha denunciato più volte in Europa questa realtà.
" Chiediamo che il confine fra civiltà e orrore non sia ulteriormente superato " .

> APPROFONDIMENTI
Speciale sicurezza (giustizia sociale)
Archivio Romano Lil, 25 ottobre
La sicurezza non va coniugata con legalità, è figlia della giustizia sociale. I "patti di sicurezza" sono un esempio di politica nazionale che indica i Rom (ed i poveri, le prostitute, i venditori ambulanti) come falso problema dell’insicurezza sociale dell’Italia ottavo Paese del Pianeta per grado di "benessere". È un diversivo, utile per dissimulare impotenze o pavidità in altri campi. I Rom come falso problema e capro espiatorio di un sistema sociale basato sulla dis-uguaglianza. Se non ci fossero i Rom chi?

 

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