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Milano sì: cartello associazioni oltre i campi nomadi

15 Dicembre 2007

Milano, 14 dicembre. Dalla CGIL alla Comunità di Sant’Egidio, dal NAGA alla Caritas, dal Gruppo Abele all’Associazione Nocetum, dalle ACLI ai Padri Somaschi hanno deciso di dire basta alle politiche degli sgomberi, agli sfaceli dei campi.
Dopo un anno durante il quale l’approccio alla questione Rom è stato a tratti feroce e spesso strumentale, molte realtà laiche e cattoliche hanno deciso di dire basta e di ri-portare nell’alveo di una discussione razionale quanto era stato ormai relegato nel cono di un’aggressività troppe volte fomentata da chi avrebbe invece il compito di ammini-strare e quindi di risolvere i problemi piuttosto che esasperarli o semplicemente utilizzarli.

OLTRE I CAMPI E GLI SGOMBERI
Dopo un anno di ossessioni securitarie un pezzo della città chiede un cambio di rotta sul capitolo nomadi
ChiamaMilano, 14 dicembre
C’erano tutti o quasi – l’assenza della Casa della carità di Don Colmegna non è passata inosservata – e già questa è una notizia.
Dalla CGIL alla Comunità di Sant’Egidio, dal NAGA alla Caritas, dal Gruppo Abele all’Associazione Nocetum, dalle ACLI ai Padri Somaschi hanno deciso di dire basta alle politiche degli sgomberi, agli sfaceli dei campi, al pregiudizio usato come facile arma di consenso nei confronti di una cittadinanza sempre più irretita dalle campagne mediatiche nelle quali l’ossessione della sicurezza si riversa come un’onda di piena che spazza via gli ultimi e le loro povere cose.
Dopo un anno durante il quale l’approccio alla questione Rom è stato a tratti feroce e spesso strumentale, molte realtà laiche e cattoliche hanno deciso di dire basta e di ri-portare nell’alveo di una discussione razionale quanto era stato ormai relegato nel cono di un’aggressività troppe volte fomentata da chi avrebbe invece il compito di ammini-strare e quindi di risolvere i problemi piuttosto che esasperarli o semplicemente utilizzarli.
Il "Cartello" di associazioni che si è ufficialmente presentato il 10 dicembre e che ha illustrato le proprie proposte per costruire un percorso quanto meno di convivenza con i Rom costituisce una risposta assai significativa anche perché vede riunite molte realtà che in passato avevano avuto non poche divergenze su questo come su altri temi. Segno evidente che non si poteva attendere oltre nel delineare una strada alternativa, l’unica razionalmente e civilmente percorribile, sia per iniziare a tracciare le possibili soluzioni ad un problema complesso, sia per porre un argine ad uno slittamento per il quale ormai la povertà e l’emarginazione rischiano di diventare una colpa da scontare con un supplemento di sofferenza che prende la forma dell’intolleranza e degli sgomberi. 

>> 10 DICEMBRE NASCE UN CARTELLO ASSOCIAZIONI PRO-ROM
Milano, 10 dicembre. Nasce a Milano un Cartello permanente che riunisce una quindicina di associazioni laiche e cattoliche che operano da anni sul territorio del capoluogo lombardo per mettere in campo una strategia comune in grado di dare risposte alternative alla politica esclusivamente repressiva nei confronti di Rom e Sinti. Tra le principali sigle presenti ci sono Arci, Acli Milano, Caritas, Gruppo Abele, Comunità di Sant’Egidio, Camera del lavoro, Cisl Milano, a cui si aggiungono le diverse associazioni di solidarietà a Rom e Sinti.
Dunque il Cartello si propone di uscire dalla logica dell’emergenza e della politica degli sgomberi, ricordando che a Milano da gennaio ad oggi sono stati fatti più di 65 interventi di sgombero contro insediamenti abusivi e aree dismesse occupate, la maggior parte dei quali diretti proprio contro gruppi Rom e Sinti, e che oggi ci sono circa "5-600 nomadi che dormono all’addiaccio dopo essere stati scacciati dai loro insediamenti".

 

SICUREZZA/ MILANO, NASCE CARTELLO ASSOCIAZIONI PER POLITICA SU ROM
Fronte comune per politica dell’accoglienza e dell’integrazione
Apcom, 10 dicembre
Milano, 10 dic. – Nasce a Milano un Cartello permanente che riunisce una quindicina (per il momento) di associazioni laiche e cattoliche che operano da anni sul territorio del capoluogo lombardo per mettere in campo una strategia comune in grado di dare risposte alternative alla politica esclusivamente repressiva nei confronti di Rom e Sinti. Tra le principali sigle presenti ci sono Arci, Acli Milano, Caritas, Gruppo Abele, Comunità di Sant’Egidio, Camera del lavoro, Cisl Milano, a cui si aggiungono le diverse associazioni di solidarietà a Rom e Sinti.
"Vogliamo dare un messaggio in controtendenza, perché l’approccio alla povertà non può partire dagli sgomberi e dai rimpatri e vogliamo dunque pensare a una politica dell’accoglien-za e dell’integrazione" spiega Fulvia Colombini della segreteria della Camera del Lavoro di Milano, sottolineando che il Cartello intende "essere un luogo di riflessione comune" ed "ela-borare delle proposte" per una politica sui Rom che possa avere una valenza anche extra-milanese. Per questo il tavolo annuncia la volontà di organizzare a Milano per metà gennaio prossimo un convegno dedicato a questi temi con ospiti i ministri Paolo Ferrero (Solidarietà sociale), Barbara Pollastrini (Diritti e pari opportunità) e Rosy Bindi (Politiche per la famiglia).
Percorsi di alfabetizzazione, politica abitativa, formazione professionale, inserimento lavora-tivo, mediazione sociale, sono le chiavi individuate dal Cartello, per un processo fattivo di in-tegrazione delle diverse comunità Rom e Sinti nel tessuto metropolitano. Ma le associazioni puntano anche alla costituzione di un Osservatorio su sgomberi ed espulsioni che censisca motivazioni e caratteristiche dei provvedimenti e prevenga eventuali violazioni dei diritti…

 

Rom, ”servono più progetti su casa e lavoro e meno sgomberi”
Lo chiedono Cgil, Caritas, Arci, Acli e altre 12 associazioni di Milano, che hanno sottoscritto un documento. Don Davanzo: ‘’Quando si fanno interventi sociali mirati, le famiglie rom riescono a trovare sia una casa che un lavoro regolare”
Redattore Sociale, 10 dicembre
MILANO – Più progetti per dare una casa e un lavoro ai rom e meno sgomberi. Lo chiedono Cgil, Caritas Ambrosiana, Arci, Acli e altre 12 associazioni di Milano, che hanno sottoscritto il documento "Milano, Italia. Rom e politiche sociali, tra insicurezza e intolleranza". "Le nostre proposte sono indirizzate a comune, provincia e regione -spiega don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana-. Quando si fanno interventi sociali mirati, le famiglie rom riescono a trovare sia una casa che un lavoro regolare". Secondo le associazioni che hanno firmato il documento, presentato questo pomeriggio alla Camera del Lavoro, a Milano nel 2007 sono stati effettuati 65 sgomberi (dal 2003 circa 340; ndr). Ma è il clima politico e culturale che si è creato, anche nel resto del Paese, a preoccupare. "All’utopia novecentesca di abolizione della povertà si è sostituita una più sbrigativa abolizione dei poveri, che vengono perseguiti e anzi perseguitati in quanto tali", si legge nel documento.
Le associazioni chiedono alle istituzioni un cambiamento delle politiche sui rom. La vita in una baraccopoli, avvertono, è una necessità, non una scelta. E anche il lavoro in nero è spesso una via obbligata. "Il proliferare delle baraccopoli, il popolo dei cartoni, gli uomini topo, che vivono nelle aree dismesse, chiamano in causa la politica della casa e quella sulle nuove periferie, urbane e sociali, prima che quella sull’ordine pubblico", precisano le associazioni. Secondo i firmatari del documento, è necessario per prima cosa allestire piccoli campi. "Sono da prevedere in un’ottica di realistica ‘riduzione del danno’ spazi attrezzati, di piccole dimensioni con particolare attenzione oltre che alle condizioni igienico-sanitarie, alle infrastrutture di mediazione culturale per garantire l’inserimento scolastico, l’uso dei servizi e delle strutture socio sanitarie". Si dovranno poi avviare corsi di formazione e aiutare chi ha già un lavoro a mettersi in regola. "Sono progetti che richiedono tempo -spiega don Roberto Davanzo-. Ma sono gli unici che possono dare una risposta ai bisogni di queste persone e alla richiesta di sicurezza dei cittadini". Il problema non riguarda solo Milano. "È necessario creare un tavolo in cui tutte le istituzioni siano coinvolte -sottolinea il direttore della Caritas Ambrosiana-. Non è pensabile che la città da sola risolva problemi di questa portata, occorre il contributo di tutti, anche dei comuni della provincia". (dp)

 

> DA DOVE NASCE IL CARTELLO
Rom e politiche sociali, tra insicurezza e intolleranza
Romano Lil, 8 dicembre
Milano, 10 dicembre. Un gruppo di associazioni indice alle ore 14,30 presso la Camera del Lavoro (corso di Porta Vittoria 43) una Conferenza stampa sui problemi dei Rom a Milano, significativamente indetta nella Giornata mondiale dei Diritti Umani.
Occasione e motivo della conferenza stampa è la nascita di un Cartello permanente delle associazioni milanesi che operano a tutela dei diritti dei Rom: per uscire dalla logica dell’emergenza e a chiedere confronto e cambiamento di rotta alle istituzioni locali.

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