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Sgombero campo nomadi: salvati cani, gatti e 30 galline

7 Dicembre 2007

Roma 6 dicembre. Le due squadre dell’Ufficio Diritti Animali hanno partecipato alle operazioni di sgombero del campo nomadi di Ponte Mammolo. Durante l’operazione hanno catturato oltre 15 gatti e circa 10 cani. Tratte in salvo anche 30 galline dal pericolo delle ruspe che hanno demolito 72 baracche. La demolizione del "campo nomadi", iniziata il 4 dicembre, ha fatto scappare precipitosamente centinaia e centinaia di persone, fra cui molti bambini.

SGOMBERO ORDINARIO DI PERSONE MA NON DI ANIMALI
Sgombero persone – Due ordinarie notizie in data 4 dicembre per un "normale" sgombero di persecuzione etnica verso popolazioni rom: 72 baracche distrutte coi poveri averi degli a-bitanti; 60 persone identificate, tutti romeni, che sono stati affidati agli operatori del Campi-doglio. Ma il "campo nomadi" era abitato da diverse centinaia di persone, un terzo bambini: tanti sono fuggiti al primo apparire dei lampeggianti della Polizia, altri erano scappati da alcuni giorni. Non risultano coinvolte associazioni a tutela dei Diritti Umani o Avvocati a ga-rantire la Difesa delle persone anche rispetto ai beni demoliti o sequestrati.
Sgombero animali – Sette notizie riprendono lo sgombero, in data 6 dicembre, a causa del coinvolgimento degli animai.

- Sgombero di ponte Mammolo, tratti in salvo anche 15 gatti, 10 cani e 30 galline
Roma Città, 6 dicembre
Le squadre di monitoraggio sul territorio dell’Ufficio Diritti Animali hanno partecipato alle operazioni di sgombero del campo nomadi di Ponte Mammolo. Durante l’operazione, iniziata due giorni fa e ancora in corso, le due squadre hanno provveduto alla cattura di oltre 15 gatti e di circa 10 cani che vivevano tra le baracche abusive. Tratti in salvo anche trenta galline e galli, rinchiusi in pollai: grazie al supporto degli agenti della Polizia di Stato, che hanno aperto dei varchi nelle strutture chiuse, gli animali sono stati liberati e salvati dal pericolo delle ruspe. "Gli animali sono stati portati tutti dal veterinario per le visite di controllo e le sterilizzazioni – assicura Monica Cirinnà, delegata del sindaco ai diritti degli animali – e verranno poi inseriti nelle strutture comunali per poi promuovere le loro adozioni. Quando si interviene in sinergia con le Forze dell’Ordine si ottengono i migliori risultati, e a beneficiarne sono cittadini umani e non. Da parte mia un plauso a tutti coloro che stanno provvedendo instancabilmente agli interventi".

- Roma: Sgombero Campo Nomadi Ponte Mammolo, Salvati 15 Gatti e 10 Cani
Adnkronos, 6 dicembre

- SGOMBERATI A PONTE MAMMOLO OLTRE 15 GATTI E CIRCA 10 CANI
Roma Notizie, 7 dicembre

SGOMBERO CAMPO NOMADI PONTE MAMMOLO, SALVATI 15 GATTI E 10 CANI
Metropolisinfo.it, 6 dicembre

 

SGOMBERO del CAMPO NOMADI di PONTE MAMMOLO

DEMOLITA BARACCOPOLI DI PONTE MAMMOLO
Roma, 4 dicembre. Una delle più grosse baraccopoli romane, quella lungo l’Aniene, a Ponte Mammolo, non c’è più. Le ruspe dell’Ama e dell’Ardis, in azione tutto il giorno, hanno raso al suolo oltre 70 baracche. Alla maxi-operazione, scattata alle 8 del mattino, hanno preso parte circa cento fra poliziotti, uomini della guardia forestale, della polizia municipale, dell’Ardis. La bidonville era popolata da diverse centinaia di Rom, quasi tutti di nazionalità romena. La maggior parte però si era già data alla fuga al primo apparire dei lampeggianti della polizia. Alcuni addirittura si erano dileguati da giorni.
Identificate 70 persone, fra cui 15 minorenni, e sequestrato 3 autovetture. Distrutte capanne e baracche arredate ed anche una casa pre-fabbricata con televisione. All’interno delle casupole lo spettacolo è ovunque lo stesso: abiti, bombole del gas, oggetti personali, tutto abbandonato in una fuga precipitosa.
Walter Veltroni, tralasciando volutamente il destino delle centinaia di persone scappate dal "campo", ha sottolineato che "lo sgombero degli insediamenti abusivi nella zona di Ponte Mammolo è un fatto concreto che conferma la volontà del Comune di Roma di intervenire nelle situazioni di degrado che influiscono sulla sicurezza dei cittadini".
L’assessore capitolino per la Sicurezza, Jean Leonard Touadì, a margine dell’operazione ha definitivamente chiarito che il piano-sgomberi di Roma ha come primo step quello di ripulire dalle baraccapoli gli argini dei due fiumi di Roma «Entro fine gennaio il Tevere e l’Aniene saranno finalmente liberi da insediamenti abusivi – ha detto Touadì – Per queste azioni di riqualificazione, sgombero e bonifica nell’ultima riunione con il prefetto abbiamo stabilito che per i piccoli insediamenti non è più necessario un passaggio di autorizzazioni nel comitato per l’ordine e la sicurezza ma saranno le forze dell’ordine a procedere diret-tamente sulle piccole baraccopoli».
"Sì, – nota di Redazione -, l’Africa non si è liberata solo da Walter Veltroni (che doveva a fine carriera andare ad aiutare i bisognosi), ma anche da Jean Leonard Touadi!".
A Ponte Mammolo proprio sabato scorso An aveva organizzato una fiaccolata per chiedere lo sgombero dei campi rom dal V Municipio. L’insediamento rom, proprio sotto il ponte, è già noto alle cronache perché lo scorso 18 settembre, nel cuore della notte, vi furono lanciate quattro bottiglie incendiarie, due delle quali esplose, che non hanno causato feriti ma molta tensione e danni alle baracche dove vivevano circa una trentina di rom romeni. Due giorni dopo fu assalito da quaranta persone incappucciate ed armate di spranghe e bastoni. - Nuovo assalto, con molotov, a "campo nomadi" di Roma

- IL COMUNICATO DEL COMUNE DI ROMA
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Ponte Mammolo, sgomberato campo nomadi abusivo
Comune di Roma, 4 dicembre
Sgomberato il 4 dicembre il campo nomadi abusivo di Ponte Mammolo sulla Nomentana, lungo le rive dell’Aniene. Settantadue le baracche abbattute, identificate circa sessanta persone. Donne e bambini sono stati affidati agli operatori sociali del Campidoglio.
"Un’operazione complessa", ha commentato il sindaco Veltroni, e "un fatto concreto che conferma la volontà del Comune di intervenire nelle situazioni di degrado che influiscono sulla sicurezza dei cittadini".

- DEMOLITA LA BARACCOPOLI DI PONTE MAMMOLO
ilGiornale.it, 5 dicembre
Da ieri una delle più grosse baraccopoli romane, quella lungo l’Aniene, a Ponte Mammolo, non c’è più. Le ruspe dell’Ama e dell’Ardis, in azione tutto il giorno, hanno raso al suolo oltre 70 baracche. Alla maxi-operazione, scattata alle 8 del mattino, hanno preso parte circa cento fra poliziotti, uomini della guardia forestale, della polizia municipale, dell’Ar-dis. Un migliaio i rom, quasi tutti di nazionalità romena, e gli extra-comunitari che popo-lavano la bidonville. Fermati e identificati decine di irregolari, la maggior parte però si era già data alla fuga al primo apparire dei lampeggianti della polizia. Alcuni addirittura si erano dileguati da giorni.
A mezzogiorno, nel pieno delle operazioni, la situazione nell’insediamento a cui si accede da via Cicogna era la seguente: ovunque fango e larghe pozzanghere. La prima immagi-ne è quella di una ampia casa prefabbricata, dentro bene arredata, addirittura con hi-fi e tv al plasma. Ovviamente abusiva. Poi la distesa di casupole, pochi metri quadri ognu-na, tirate su direttamente sull’argine del fiume. Il sentiero si stende tortuoso fra i can-neti. C’è chi ha pavimentato la capanna con le maioliche. Cumuli di immondizia ovunque. Una fila di generatori elettrici per la luce. Bombole per cucinare e scaldarsi.
A dirigere le operazioni è Raffaele Clemente, dirigente dell’Ufficio soccorso pubblico della Questura di Roma: «Abbiamo identificato 70 persone, fra cui 15 minorenni, e sequestrato 3 autovetture. Domani (oggi, ndr) ripeteremo l’azione sul Tevere, puntiamo a spezzare il legame fra la malavita e i clandestini che vivono nelle baracche. In molti campi abbiamo trovato droga, armi». «Lungo l’Aniene – rimarca il vicequestore aggiunto della Forestale, Lamberto Alfonsi – abbiamo trovato una diga di rifiuti, queste favelas sono pericolose in caso di forti piogge».
Un vigile ci mostra infissi e tramezzi semi-nuovi per alzare le baracche: «Tutta roba rubata dai cantieri». Per terra un elegante cancello di acciaio, divelto dalle ruspe: sul mercato il suo valore commerciale è di 3mila euro, dice il vigile. Due romene si disperano: dicono di avere pagato ben 1200 euro per occupare una di quelle baracche. A chi? Le romene non lo dicono. Ma il misterioso personaggio, pare, incassava soldi anche da altri. Fra le persone identificate figura perfino una donna agli arresti domiciliari. All’interno delle casupole lo spettacolo è ovunque lo stesso: abiti, bombole del gas, oggetti personali, tutto abbandonato in una fuga precipitosa. Uomini dell’Ufficio diritti animali portano in salvo cucciolate di cani, gatti, galline. Verso l’una la ruspa abbatte in una nuvola di polvere anche la casa prefabbricata.
«L’intervento di oggi pone fine a una situazione di degrado vergognoso – afferma il consigliere comunale di An, Fabrizio Ghera -. Però ora il sindaco Veltroni deve chiedere l’espulsione per tutti gli irregolari, altrimenti il campo sorgerà da un’altra parte e sarà stato tutto inutile». A Ponte Mammolo proprio sabato scorso An aveva organizzato una fiaccolata per chiedere lo sgombero dei campi rom dal V Municipio: «Con oggi abbiamo fatto un primo passo – sottolinea il consigliere di An, Roberto Santoro, organizzatore del corteo -. Nel circondario restano in piedi, però, molti altri insediamenti: via Messi d’Oro, Tor Cervara, Colli Aniene. Bisogna sgomberarli tutti. La zona è bersagliata da scippi e furti, uscire di casa la sera è off limits. La gente non ne può più».

- SGOMBERATO IL CAMPO NOMADI DI PONTE MAMMOLO
Roma Notizie, 4 dicembre
Sono terminati in via definitiva le operazioni di sgombero del campo nomadi a Ponte Mammolo iniziate stamattina alle ore 8.00. L’area sulle rive dell’Aniene compresa tra Batteria Nomentana e Ponte Mammolo ora è stata "ripulita" e si sono già predisposte tutte le misure necessarie a riqualificare il territorio per restituirlo ai cittadini. Non è stato ancora fatto un censimento della popolazione della baraccopoli. Delle donne e i bambini presenti si stanno prendendo cura gli operatori della sala operativa sociale
L’assessore capitolino per la Sicurezza, Jean Leonard Touadì, a margine dell’operazione ha definitivamente chiarito che il piano-sgomberi di Roma ha come primo step quello di ripulire dalle baraccapoli gli argini dei due fiumi di Roma «Entro fine gennaio il Tevere e l’Aniene saranno finalmente liberi da insediamenti abusivi – ha detto Touadì – Per queste azioni di riqualificazione, sgombero e bonifica nell’ultima riunione con il prefetto abbiamo stabilito che per i piccoli insediamenti non è più necessario un passaggio di autorizzazioni nel comitato per l’ordine e la sicurezza ma saranno le forze dell’ordine a procedere direttamente sulle piccole baraccopoli»
Anche il sindaco di Roma Walter Veltroni ha dichiarato la sua soddisfazione «Lo sgombero degli insediamenti abusivi nella zona di Ponte Mammolo è un fatto concreto che conferma la volontà del Comune di Roma di intervenire nelle situazioni di degrado che influiscono sulla sicurezza dei cittadini. Portare a termine una operazione complessa, come quella odierna, è un’ulteriore conferma della determinazione dell’Amministrazione a liberare gli argini dei nostri fiumi da situazioni non più tollerabili. Il Comune sta continuando a fare la propria parte, il resto, sono solo chiacchiere di chi non conosce la città e tenta di trasformare i drammi sociali in occasione di polemica e strumentaliz-zazione politica. Le questioni difficili che ci troviamo a fronteggiare non si risolvono con le parole, ma con l ‘impegno quotidiano dei fatti e la responsabilità delle scelte».

 

Immagini da: Roma Città e RomaOne

 

 

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