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“Novembre nero” per i Rom d’Italia

5 Dicembre 2007

Novembre Nero – Pogrom, per i Rom d’Italia: la più grave persecuzione istituzionale dal 1945 ad oggi, causata ed alimentata dal Governo Prodi.
Un Novembre Nero, di persecuzione (e di vergogna per chi assiste tacito):
espulsioni dal territorio nazionale; pattuglie, ronde, assalti ed aggressioni ai "campi nomadi"; distruzione sistematica di baracche con dentro pochi averi; per la cosiddetta "sicurezza urbana" Squadre Speciali e Municipali cacciano intere famiglie, ed anziani e bambini, verso discariche umane, e meno visibili, di periferia; la Protezione Civile – invece di normalizzare l’emergenza, distrugge baracche con stufette non a norma; i Sindaci, invece di essere denunciati per le condizioni igienico-sanitarie dei loro concittadini, con operazioni di pulizia-etnica espellono dal territorio centinaia di persone; anche i cittadini Comunitari Spagnoli e Francesi vengono allontanati con le loro roulottes da aree comunali di sosta temporanea; controlli speciali dei "campi nomadi comunali".

NOVEMBRE NERO
"Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l’umanità"…
(Settembre Nero. Dall’album "Arbeit macht frei", AREA -1973)

LE LEGGI VIOLATE
La Costituzione è violata dal punto di vista dei Diritti Umani (art.3), della "libera circo-lazione" (art.16), della protezione dei Minori. Le norme internazionali sono violate rispetto alla libera circolazione dei cittadini comunitari, rispetto all’espulsione senza diritto di appello nel territorio, alla Tutela dei Minori (Convenzione ONU diritti dell’infanzia), rispetto agli sgomberi senza alternative residenziali, rispetto ai "campi nomadi" condannati da anni e anni sia dall’ONU che dal parlamento Europeo.

LE CONDANNE DEL DECRETO-LEGGE ESPULSIONI
Decine le condanne internazionali del decreto-legge espulsione cittadini comunitari n.181 -1 novembre 2007: ONU, Parlamento Europeo, ONG internazionali, Associazioni e Comunità europee ed italiane, Politici ed Intellettuali, Giuristi e Penalisti Italiani.
Condanne ed appelli contro un decreto-legge che è solo l’ultima norma di un Governo che dal 18 maggio 2007 ha lanciato l’"allarme rom", istigando e alimentando odio razziale e xenofobia. A difesa di una sicurezza sociale che sarebbe in pericolo nonostante lo stesso Ministero dell’Interno, nei suoi rapporti annuali, abbia monitorato che gli atti criminali sono in ribasso rispetto agli anni precedenti. Un portato di questo "allarme rom" sono l’ordinanza contro i lavavetri (Rom Romeni) del comune di Firenze (agosto) e quella che nega la residenza ai Comunitari poveri del comune di Cittadella (novembre).

DA DOVE NASCE IL POGROM DI NOVEMBRE
La politica della sicurezza, da un presunto "allarme rom", è stata avviata lo scorso 18, maggio dal Ministero dell’Interno, con i "patti per una città sicura" firmati con le città di Roma e Milano, che mettono al primo posto il controllo dei "campi nomadi" e dei Rom. Una vera e propria ufficializzazione ministeriale al "patto di sicurezza" di Roma, del 4 maggio, del sindaco Veltroni. A ruota numerose altre città italiane sottoscrivono i "patti" col Ministero dell’Interno.
Secondo il Ministro dell’Interno Amato, i Patti per la sicurezza, promossi dal suo Ministero, sono «espressione della solidarietà interistituzionale nell’affrontare meglio il problema della sicurezza».
In questa campagna per la sicurezza (dai Rom) nasce il "pacchetto-sicurezza" presen-tato il 25 settembre ed approvato il 30 ottobre. Il decreto-legge -espulsione cittadini comunitari, contenuto nel pacchetto-sicurezza, viene approvato il 31 ottobre e firmato dal Presidente della Repubblica l’1 novembre: Decreto-legge n.181, 1.11.2007
NOTE
- Roma, 25 sett. Il ministro dell’Interno Amato ha detto oggi che per fronteggiare la criminalità, soprattutto quella proveniente da rom e nomadi, si devono introdurre nell’ordinamento disposizioni che rendano le espulsioni più semplici. Lo ha affermato illustrando alla commissione Affari costituzionali del Senato i principi ispiratori del "pacchetto sicurezza" che il governo si appresta a varare.
- Roma, 30 ottobre. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il ‘pacchetto sicurezza’ formato da quattro disegni di legge più uno: sicurezza urbana, certezza della pena, istituzione Banca dati del Dna, contrasto alla criminalità organizzata, il falso in bilancio. Il quinto e nuovo ddl, falso in bilancio, è stato aggiunto ai quattro già discussi in precedenza. I disegni di legge saranno presentati in Parlamento per una rapida approvazione, sennò saranno approvati con decreto legge.
- Roma, 31 ottobre – ore 21. Il Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria ha varato questa sera un decreto legge con le norme, sulle espulsioni degli stranieri comunitari per motivi di pubblica sicurezza, in precedenza contenute in un disegno di legge del pacchetto sicurezza. In particolare le norme trasferite nel decreto trasferiscono ai prefetti il potere di espulsione.

DECRETO-LEGGE RAZZISTA
Il decreto-legge del Governo Prodi, del 1 novembre – espulsione Cittadini Comunitari, è stato condannato come "razzismo di Stato" da numerosi Organismi e Associazioni Inter-nazionali (dall’ONU al Parlamento Europeo a ONG e Comunità anche Italiane). 

ALCUNI ESEMPI DI CONDANNA DEL DECRETO-LEGGE n.181, 1.11.2007
- Human Rights Watch, organizzazione internazionale a difesa dei diritti umani, condanna l’Italia per la violazione dei diritti umani dei Rom. 8 novembre.
- Il Parlamento Europeo approva una risoluzione sulla libera circolazione dei cittadini co-munitari critica all’Italia del decreto-legge contro i Romeni. Strasburgo, 15 novembre.
- ERIO, ufficio europeo a tutela dei Rom, esprime preoccupazione per il decreto legge sull’espulsione dei Rom Romeni ed invita il governo italiano a revocarlo urgentemente perché non è conforme alle norme internazionali sui Diritti Umani. Bruxelles, 16 nov.
- ENAR: "Il decreto italiano alimenta razzismo verso i rom e xenofobia". Bruxelles, 9 nov.
- UCPI. L’Assemblea Nazionale dei Penalisti italiani, UCPI, ha ribadito la propria dura contestazione alle norme contenute nel c.d. pacchetto sicurezza, che "contiene tante violazioni della Costituzione in modo indiscutibile e grave". Roma, 23 novembre.

LE TRE SCIMMIETTE ITALIANE: Prodi – Amato- Ferrero
Non vedo violazioni – non sento le accuse di violazioni – non parlo di violazioni
"Non vedo violazioni dei diritti dei Rom", avrebbe dichiarato il Presidente del Consiglio Prodi, di fronte alla condanna della persecuzione dei Rom pervenuta da numerosi Organi-smi Internazionali, seguito immanentemente dal ministro dell’Interno Amato: "Non sento levarsi accuse di violazione dei diritti dei rom". All’ambivalente ambo governativo (Dio li fa e poi li accoppia) si sarebbero aggiunte le parole di Ferrero, ministro della Solidarietà Sociale: "Non mi compete parlare di presunte violazioni dei diritti dei Rom in Italia".
Resta il dubbio di un vero e proprio miraggio nazionale sulla violazione dei diritti dei Rom perpretata dal Governo Prodi. La chiarezza sulla vicenda è delegata al Tribunale di Roma a cui alcune Associazioni nazionali avrebbero denunciato il Governo Prodi per discriminazione razziale e istigazione all’odio razziale, legge Mancino n.205 – 25/6/93.
Resta il dubbio di un vero e proprio miraggio internazionale, sulla violazione dei diritti dei Rom perpretata dal Governo Prodi. La chiarezza sulla vicenda è delegata alla Corte Penale Internazionale dell’Aja a cui si sarebbero rivolte note Associazioni a difesa dei Diritti Umani, denunciando Prodi (Presidente del Consiglio), Amato (Ministro dell’Interno), Ferrero (Ministro della Solidarietà Sociale) per "crimini contro l’umanità".

A CASA IL GOVERNO PRODI
Dalle nuove basi americane a Vicenza, dalla vicenda DICO sulle unioni civili, dalla mancata abrogazione della Fini-Giovanardi sulle droghe prevista dal programma, dalle missioni in Afghanistan, dalla no-Tav, dall’inchiesta saltata sui "fatti di Genova" -pure inserita nel programma di Governo, dalla violazione dei diritti Umani Rom, confluita nel decreto-legge espulsioni dell’1 novembre: A casa il governo Prodi. E Amato ad Amamet.

>>> "CARTOLINE" DAL POGROM DI NOVEMBRE

- Caccia ai Rom: gara nazionale

Romano Lil, 3 novembre

3 novembre. E’ aperta una gara nazionale di caccia ai Rom (soprattutto Romeni), il popolo dei bambini per l’alta incidenza dei minori. SOMMARIO: Blitz e controlli nei campi nomadi – Prefetti ed espulsioni -Ronde e squadre speciali – Le opinioni di pubblici e privati cittadini. Con un articolo su Milano dove, nonostante il rischio sanitario del campo rom del Triboniano abbia smosso anche gli osservatori dell’ONU, gli assediati sembrano i milanesi, non i Rom.

- Caccia ai Rom: rappresaglia italiana

Romano Lil, 3 novembre

3 nov. Sullo sfondo della donna aggredita ed uccisa a Roma da un Romeno, si intensifica la caccia a tutti i Rom: evacuati i baraccati di Tor di Quinto, a Tor Bella Monaca squadristi aggrediscono quattro Rom, le prime espulsioni di Rom Romeni a Milano.

 - Scene di caccia (ai Rom) in Repubblica Italiana
Romano Lil, 8 novembre

Blitz, devastazione dei ‘campi nomadi’, sgomberi verso altri fuori-luogo, manifestazioni ed istigazione all’odio verso i Rom, espulsioni in Romania: cronaca e notizie da un "pogrom" nazionale. Sommario: 1- Espulsione di cittadini comunitari; 2- Istigazione all’odio razzia-le; 3- Sgombero campi nomadi.

- La strage (di Stato) degli innocenti (rom romeni)
Romano Lil,9 novembre

Sicurezza (urbana): in tutta Italia ruspe e polizia spazzano dagli insediamenti cittadini migliaia di persone -e bambini, verso discariche abusive, e meno visibili, di periferia.

Sgomberi e ruspe:  dal 30 ottobre all’8 novembre.

 - Stato (Italiano) di guerra ai Rom

Romano Lil, 11 novembre

Sicurezza (urbana) e pulizia etnica: in tutta Italia ruspe e polizia spazzano dagli insedia-menti cittadini migliaia di persone -e bambini, verso discariche umane sempre più peri-feriche e meno visibili. Sgomberi di Stato e controlli a tappeto: dal 2 al 10 novembre.

- Pogrom dei Rom in Repubblica Italiana
Romano Lil, 4 dicembre
Italian Pogrom. Roma, Milano, Fiumicino, Caserta, Foggia, Alghero, Messina, Ancona Bologna: demolite baraccopoli – per la gente è pericolo rom – sgomberate baracche nel bosco – sgomberati campi nomadi per motivi igienico-sanitari – muore folgorato dalla corrente elettrica in campo rom – fumi inquinanti dai campi nomadi – si dileguano i nomadi – sgomberati i nomadi – controlli a tutto campo.

- Pogrom dei Rom di fine novembre
Romano Lil, 4 dicembre
Pogrom Italia, 21-30 novembre. Un uragano si abbatte sui Rom: ba-racche distrutte, tende divelte, famiglie e bambini in fuga. Ci si mette anche la Protezione Civile a sgomberare i poveri Rom da baracche non a norma, con stufe pericolose. La Polizia sgombera Rom per motivi igienico-sanitari, senza alternativa abitativa. L’ordinanza di Cittadella che nega la residenza ai poveri Comunitari trova emuli in tutta Italia. Sgomberati Rom anche da terreni privati: il sindaco di Corbetta incita a non vendere ai Rom. Allontanate da Rimini roulottes di Gitani Spagnoli e Francesi.

 

>> LA STORIA: SETTEMBRE NERO
- Settembre Nero, 1970. Repressione scatenata in Giordania da re Hussein contro l’Olp, Or-ganizzazione Liberazione Palestina. Ebbe inizio il 16 settembre 1970, quando Re Hussein dichiarò il governo militare uccidendo ed espellendo dalla Giordania migliaia di palestinesi.

 

>> APPROFONDIMENTI

- Governo Prodi denunciato per discriminazione razziale

Romano Lil, 3 dicembre

La Redazione di Romano Lil denuncia all’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) il Governo Prodi, per discriminazione razziale ed incitamento all’odio razziale nei confronti del popolo rom, a seguito del decreto-legge 1 novembre 2007 sull’espulsione di cittadini comunitari.

- Pogrom Italiano dei Rom
Archivio Romano Lil, 30 novembre
SPECIALE. Dal "pacchetto sicurezza" del 30 ottobre e dal "decreto-legge" espulsione Romeni, del 31 ottobre, la persecuzione dei Rom diventa un ‘pogrom’ nazionale, il peggiore dal 1945: blitz, controlli ed espulsioni dai ‘campi nomadi’, devastazioni di insediamenti abusivi e cacciata degli abitanti, ronde, pattuglie ed aggressioni ai residenti

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