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Pogrom dei Rom di fine novembre

4 Dicembre 2007

Pogrom Italia, 21-30 novembre. Un uragano si abbatte sui Rom: ba-racche distrutte, tende divelte, famiglie e bambini in fuga. Ci si mette anche la Protezione Civile a sgomberare i poveri Rom da baracche non a norma, con stufe pericolose. La Polizia sgombera Rom per motivi igienico-sanitari, senza alternativa abitativa. L’ordinanza di Cittadella che nega la residenza ai poveri Comunitari trova emuli in tutta Italia. Sgomberati Rom anche da terreni privati: il sindaco di Corbetta incita a non vendere ai Rom. Allontanate da Rimini roulottes di Gitani Spagnoli e Francesi.
Una mappa della persecuzione, 21-30 novembre,  che collega Roma, Napoli, Bergamo, Pesaro, Bologna, Perugia, Milano, Milano, Roma, Rimini, Cuneo, Milano, Roma.

POGROM
Pogrom è un termine storico di derivazione russa con cui vengono indicate le sommosse popolari antisemite e le successive devastazioni avvenute soprattutto al tempo degli Zar di Russia. Più in generale, con pogrom si intendono le azioni violente contro la proprietà e la vita di appartenenti a minoranze politiche, etniche o religiose.

NERE CITTA’ D’ITALIA
- Roma: distruzione baracche e sgombero.
- Napoli: sgombero.
- Bergamo: tre insediamenti sgomberati.
- Cittadella: fa scuola a tutta Italia l’apartheid dei poveri.
- Pesaro: allontanati Gitani Spagnoli e Francesi.
- Bologna: sgombero da tende abusive.
- Perugia: smantellato campo nomadi.
- Milano: sgomberate due tendopoli.
- Milano: "Non vendete terreni ai Rom".
- Roma: abbattute baracche e sgomberati due insediamenti.
- Rimini: sgomberati quaranta Rom con roulottes.
- Cuneo: denunciati 74 nomadi per scarico illegale di liquami.
- Milano: ordinanza sgombero da terreno privato.
- Roma: demolite baracche e sgomberate tre baraccopoli.

>>> CRONACHE DI QUOTIDIANA PERSECUZIONE 

Sgomberati rioccupano spazio e baracche abbattute
- Roma – Sicurezza: sgombero baraccopoli in via degli Aldobrandeschi
ASG MEDIA, 30 novembre
"Nonostante i residenti abbiano atteso mesi per lo sgombero dell’area verde in Via degli Aldobrandeschi nulla è cambiato tranne che l’indignazione dei cittadini che cresce giorno dopo giorno". È quanto rendono noto Fabrizio Santori, consigliere del Municipio Roma XVI, e Luciana De Benedictis, presidente del comitato di quartiere Vignaccia Aldobrande-schi, a seguito dell’intervento di sgombero della baraccopoli abusiva nel quartiere Aure-lio-Pisana. "L’intervento delle forze dell’ordine, seppur efficace, non ha sortito alcun effetto infatti i romeni nomadi presenti nell’area questa notte hanno rioccupato l’area riallocandosi abusivamente in Via degli Aldobrandeschi proprio nello spazio sgombrato solo da qualche ora, – denuncia la nota – presto verranno realizzate le baracche, abbat-tute solo ieri, e le donne e le figlie, temporaneamente dislocate nei centri di accoglienza capitolini, dei nomadi maschi, rimasti a presidiare l’area, presto si ricongiungeranno con i familiari e verrà nuovamente realizzata quella baraccopoli che da 9 mesi era già presente nel quartiere. Ci chiediamo a questo punto che interesse c’è a sperperare denaro pubbli-co per interventi faticosi e impegnativi di sgombero delle aree quando poi il problema non viene risolto alla radice e la zona non viene immediatamente bonificata, sorvegliata e recintata ? – concludono i due esponenti del territorio del Municipio Roma XVI – è neces-sario che il Sindaco Veltroni comprenda che è venuto il momento che davvero entri in campo a livello nazionale per risolvere la piaga di Roma e per mettere Polizia e Carabinieri nelle condizioni di operare realmente sollecitando il governo nazionale ad adottare un decreto legge che preveda l’espulsione coatta e condotta dei cittadini comunitari che non hanno reddito nè lavoro solo in questo modo si possono mettere da parte gli interventi spot del primo cittadino democratico a mezzo servizio per la città" (red).

- Napoli: Polizia Municipale sbatte in strada famiglie Rom
Romano Lil, 30 novembre
Napoli, 30 novembre. Stamattina la polizia municipale ha sgomberato con la forza l’ex Ospedale Psichiatrico in via Frullone a Napoli, buttando una sessantina di Rom Romeni in mezzo alla strada e alle intemperie di questi giorni. Pacifici cittadini comunitari, che non delinquevano né davano fastidio a nessuno, sono stati mandati allo sbaraglio: fra di loro, alcune donne incinte e molti bambini.

In azione Polizia municipale e Protezione Civile per le stufe pericolose
- Bergamo: sgomberati tre insediamenti rom
l’Eco di Bergamo, 29 novembre
Si è concluso senza problemi a Bergamo lo sgombero degli insediamenti abusivi di via Rovelli, del ponte al casello dell’autostrada e di via Lunga. L’intervento è stato completato dalla polizia municipale in collaborazione con la protezione civile fra ieri e questa mattina, con la demolizione delle baracche che fino ai giorni scorsi erano occupate da una sessantina di rom romeni.
L’assessore alla Sicurezza del Comune, Dario Guerini, e il comandante della polizia locale, Massimo Chizzolini, hanno confermato che in tutt’e tre le zone controllate non c’era più nessuno: ai rom infatti era stata notificata un’ordinanza di sgombero nei giorni scorsi.
La situazione a Bergamo, ha sottolineato il sindaco Roberto Bruni, non è di emergenza, ma nelle baracche erano utilizzate stufe di fortuna, molto pericolose. Per questo si è scelto di intervenire, anche per evitare tragedie. Per Bruni comunque il problema dei rom romeni non può essere affrontato solo in sede locale e dovrebbe essere definito a livello nazionale, con accordi bilaterali con il loro Paese d’origine. A Bergamo erano anche stati contattati donne e minori, per offrire aiuti e sostegno: ma nessuno per il momento ha accettato.
Nel corso della conferenza stampa in cui sono stati forniti i dettagli dell’operazione è stato anche annunciato che stanno per entrare in servizio 26 nuovi vigili, fra ausiliari, part-time e a tempo pieno. Anche a loro sarà affidato il compito di sorvegliare sulle zone dove i rom potrebbero tornare ad accamparsi, con l’obiettivo di dissuaderli.

- Cittadella fa scuola, decine di emuli
L’ordinanza contro la residenza ai poveri trova simpatie in tutta Italia
Carta, 28 novembre. Lorenzo Zapponi
Ordinanza «antisbandati», il contagio si estende: dopo la Lega si allineano anche Udc, Regione Veneto e Comune di Milano. E contro i sindaci che non firmano si apre la caccia a «paurosi e opportunisti».
L’ordinanza firmata del sindaco leghista di Cittadella Massimo Bitonci, che nega la resi-denza nel suo comune a chi non dimostri di essere in grado di mantenersi con un reddito minimo, fissato a 5 mila euro all’anno, ha aperto la breccia, e ora la diga sta franando.
Quaranta sindaci leghisti in giro per il Veneto hanno seguito la linea del collega padovano. L’Udc guidata dal senatore Antonio De Poli, infatti, non vuole passare per morbida, e ha lanciato con 15 sindaci una direttiva che sostanzialmente aderisce alla linea Bitonci, pur con un approccio più soft. Dopo la firma dell’ordinanza anche a Treviso, la valanga sembra inarrestabile: la giunta regionale ha annunciato un atto di indirizzo per i comuni, e, su spinta leghista, anche il comune di Milano sta esaminando la pratica. Una «Lista civica federalista» di San Giorgio in Bosco (Padova), sta già diffondendo un volantino che definisce Bitonci «degno capo di una giunta di coraggiosi», qualificando come «paurosi e opportunisti» gli amministratori come Leopoldo Marcolongo, primo cittadino di San Giorgio (di centrodestra), reo di aver criticato pubblicamente il collega cittadellese in nome dell’accoglienza. «Ora sapete chi ringraziare se avrete furti o subirete violenze» minaccia il volantino.

Allontanate venti roulotte di "gitani rom" da Francia e Spagna
- PESARO: SGOMBRATO CAMPO NOMADI NELLA ZONA INDUSTRIALE
AGI News On, 28 novembre
Pesaro, 28 nov. -Agenti della Questura e della polizia municipale di Pesaro hanno fatto sgombrare, questa mattina, un campo nomadi che era sorto nelle immediate vicinanze della zona industriale. Erano stati proprio gli imprenditori a segnalare alle autorita’ cittadine l’invadenza di quel campo, i cui occupanti – soprattutto i bambini – entravano liberamente all’interno dei siti produttivi. I ‘gitani rom’, ospitati in una ventina di roulotte, provenivano soprattutto da Spagna e Francia; nessuno dalla Romania. Il portavoce del campo ha spiegato che la comunita’ che si era insediata alle porte di Pesaro produce manualmente e vende delle pentole in rame. Le forze dell’ordine hanno convinto i nomadi ad abbandonare l’area occupata, nel rispetto di un’ordinanza emessa dal sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli. In un paio d’ore il piazzale e’ stato liberato senza incidenti, ma resta aperto un problema: la carovana di nomadi e’ alla ricerca di un’altra sede nella quale stanziarsi, sia pure non in maniera fissa.

Si tratta di dieci persone che vivevano in tenda
- Bologna: Polizia sgombera campo rom abusivo
Sassuolo 2000, 28 novembre
Bologna – Questa mattina la polizia di Bologna ha effettuato lo sgombero di un campo rom abusivo nei pressi dell’ospedale Maggiore. A sollecitare l’intervento le numerose segnalazioni dei residenti.
Sono in tutto 10 le persone che vivevano in alcune tende allestite nell’area, in parte di proprieta’ demaniale e in parte militare. Nessun minore era presente sul posto. Due don-ne e due uomini sono stati interessati dal decreto di allontanamento entro 30 giorni per aver commesso in precedenza reati contro il patrimonio. Espulsione immediata per un giovane di 18 con un precedente per rapina e per uno di 24 che aveva a suo carico una condanna per violenza sessuale e riduzione della sua vittima in condizioni di schiavitu’.

Perugia – Smantellato campo nomadi zona Pallotta
- Umbria – Sicurezza, intervento dei vigili per smantellare campi nomadi abusivi
ASGMEDIA, 28 novembre
L’intervento di vigili urbani e operatori della Gesenu, che ieri hanno smantellato un campo nomadi abusivo nella zona della Pallotta, rappresenta una risposta concreta alle legittime richieste di sicurezza e vivibilità avanzate dai comitati di cittadini della II circoscrizione di Perugia". Lo sostiene il consigliere regionale Stefano Vinti (Prc) osser-vando che "ha fatto bene l’amministrazione comunale a sanare una situazione gravata da abusivismo e illegalità, che troppo spesso rischia di non essere soltanto foriera di marginalità, ma anche sede di copertura per la clandestinità e per la criminalità. Ovviamente – continua – in queste situazioni ci sono pure fenomeni legati alla apparte-nenza alle fasce sociali piú deboli che vanno tutelati e sostenuti con politiche di integra-zione, visto che la legalità si costruisce garantendo alle persone i diritti fondamentali, prima di tutti quello alla casa e al lavoro"."In questo senso – spiega il capogruppo regio-nale di Rifondazione comunista – auspichiamo interventi da parte del Governo che vada-no in questa direzione, come l’utilizzo dei fondi messi a disposizione dalla Comunità euro-pea per la fuoriuscita dalla marginalità e l’integrazione dei rom nei paesi dell’Unione, ed anche una mobilitazione dei servizi sociali del comune di Perugia, per evitare che il pro-blema dell’insediamento dei rom si sposti tale e quale in un’altra zona della città" (red).

Milano – 140 Rom sgomberati da due insediamenti
- ROM: SGOMBERATA TENDOPOLI SOTTO IL CAVALCAVIA BACULA
Quasi simultaneamente smantellata anche l’area vicina, a ridosso del parco della pecetta
CronacaQui.it, 23 novembre
BOVISA (MILANO) (21/11/2007) – "Questa mattina è stata sgomberata l’area sottostante il cavalcavia Bacula occupata abuisvamente da circa 70 rom romeni. Uno sgombero spontaneo, come quello avvenuto, quasi in simultanea, di altri 70 rom che vivevano sotto il ponte delle ferrovie Nord, a ridosso del parco della Pecetta". Lo comunica il vice sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
"Nell’area di via Pecetta – spiega il vice sindaco – era infatti programmato un intervento di sgombero. E per impedire nuove occupazioni nello spazio sotto il ponte ferroviario, ieri mattina sono stati collocati alcuni blocchi in calcestruzzo. I rom devono aver intuito quello che stava per accadere e se ne sono andati di spontanea volontà. Comportamen-to che ha avuto l’effetto di un tam tam. Tanto che si è svuotato anche un altro inse-diamento vicino: quello sotto il cavalcavia Bacula, dove erano presenti 70 rom romeni".
"Continuiamo nell’opera di sottrare spazi alle occupazioni illegali – conclude De Corato – Questi due nuovi interventi si aggiungono ai 40 smantellamenti, effettuati da inizio anno, di baraccopoli, aree ed edifici occupati abusivamente. Un impegno che proseguirà".

Milano- Troppe costruzioni su terreni agricoli
- IL SINDACO DI CORBETTA INVITA A NON VENDERE TERRENI AI ROM
CronacaQui.it, 23 novembre
CORBETTA (23/11/2007) – Corbetta dice basta alle costruzioni abusive e lo fa per voce del sindaco Ugo Parini: "Non vendete i vostri terreni agricoli ai nomadi, o comunque a persone che possono creare problemi alla collettività. Anche di fronte ad offerte vantaggiose". L’invito è rivolto ai cittadini per porre un freno ad una situazione, quella del proliferare delle costruzioni abusive su terreni a destinazione agricola, che sta diventando insostenibile.
A farla da padrone sono le lungaggini giudiziarie e le spese che il Comune sta sostenendo. Il prossimo 29 novembre infatti tornerà sui banchi dell’assise corbettese la delibera di acquisizione forzata del terreno della frazione di Castellazzo dè Stampi dove vivono alcune famiglie macedoni. Bimbi, donne e uomini (che hanno manifestato la loro chiara intenzione a non andarsene) che fecero ricorso contro la precedente delibera già approvata all’unanimità dal consiglio comunale ed ottennero un’ordinanza favorevole dal Tar che ha obbligato il Comune a rifare tutto da capo.
E questo sia per un vizio di forma, sia perchè i giudici amministrativi hanno chiesto ulteriori motivazioni al provvedimento del Comune, vista l’estensione dei terreni da acquisire. "La nuova delibera – spiega il primo cittadino – ribadirà la scelta di acquisire forzosamente 783 metri quadrati interessati dagli insediamenti abusivi. Delibera che supererà le obiezioni del Tar e permetterà finalmente di arrivare alla definizione della vicenda". L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quindi quello di appropriarsi forzosamente di quei terreni e procedere all’abbattimento delle costruzioni abusive.

Roma – Ruspe abbattono baracche abitate da cinquanta persone, 25 minori
- Sgomberate due baraccopoli a Torre Spaccata
Carta, 22 novembre
Il Corriere della Sera chiama e Veltroni risponde. Dopo l’allarme sulle «esigue espulsioni», riprendono senza sosta, a Roma, gli sgomberi delle baraccopoli abitate da migranti, soprattutto romeni. Questa mattina il gruppo speciale dei vigili urbani dell’VIII gruppo, comandato da Antonio Di Maggio ha smantellato due baraccopoli in via di Torre Spaccata, nella periferia sud est della capitale. Le ruspe hanno abbattuto i ripari di fortuna dove circa cinquanta persone «vivevano» in mezzo a montagne di rifiuti, in pessime condizioni igieniche. All’operazione ha partecipato anche uno dei trenta poliziotti inviati in Italia dal ministero dell’interno romeno, in base al recente accordo stipulato tra i due paesi. «Una presenza assolutamente inutile, buona solo per la propaganda», hanno commentato alcuni volontari accorsi sul posto.
Dei trentotto adulti romeni che vivevano all’interno delle baracche, trentuno sono risul-tati senza precedenti penali in Romania. Per gli altri sette sono in corso gli accertamenti perchè non avevano documenti di identità. Venticinque i minori presenti nel campo.
I cittadini romeni, con i loro pochi bagagli, sono stati trasferiti alla stazione Tiburtina: vogliono tornare nel loro paese, lontano dall’Italia…

Quaranta Rom, regolari, con quindici roulottes
- RIMINI – Sgomberato campo nomadi a San Vito. Controlli a tappeto della polizia
Romagnaoggi.it, 22 novembre
RIMINI – Avevano occupato abusivamente l’area davanti ai magazzini "Metro" di Rimini poco dopo le 13 di martedì. Mercoledì mattina il blitz degli agenti della Volante, in collaborazione con i Vigili Urbani, che hanno sgomberato un campo nomadi allestito in tempi rapidi. La polizia, forte dell’appoggio dei rinforzi da Bologna, ha controllato anche due casolari in zona Celle e anche a Borgo Marina dove sono state controllate diverse attività gestite da stranieri.
IL BLITZ – Probabilmente avevano intenzione di rimanere a lungo la quarantina di rom che hanno occupato abusivamente con quindici roulotte l’area di San Vito davanti ai magazzini "Metro" di Rimini. Dai controlli, svolti nel massimo della tranquillità, nessuno è risultato clandestino. Le prime partenze si sono registrate attorno alle 13, mentre già alle 17.30, come stabilito, l’area è risultata sgomberata.
CONTROLLI A BORGO MARINA – Sono stati oltre una cinquantina gli stranieri controllati dalle forze dell’ordine. Per tre rumeni, con precedenti alle spalle, si sta valutando la possibilità di attuare il nuovo decreto sicurezza che prevede l’espulsione di comunitari qualora abbiano avuto a che fare con la giustizia. Espulsi anche un senegalese ed un marocchino, quest’ultimo individuato in compagnia di un connazionale, in un fatiscente casolare in zona Celle.

Cuneo – Illeciti in materia ambientale dell’insediamento abusivo
- Alba: ‘scarico illegale di liquami’, 74 nomadi denunciati
targatocn.it, 22 novembre
Sono 74 i nomadi denunciati in stato di libertà dai carabinieri di Alba per ‘scarico illegale di acque reflue e liquami non depurati’. All’operazione, partita nelle prime ore della mattinata di oggi, hanno collaborato anche i militari della compagnia d’intervento operativo del Battaglione ‘Lombardia’, giunti nella capitale delle Langhe per rafforzare il controllo del territorio e contrastare gli illeciti in materia ambientale.
Durante i sopralluoghi è stato accertato che gli indagati scaricavano liquami ed acque reflue derivanti dall’insediamento abusivo direttamente nel fiume Tanaro attraverso un sistema di tubi e condotte che terminavano in rivolo diretto verso il corso d’acqua. Non è la prima volta che i carabinieri intervengono per notificare violazioni in materia ambientale agli abitanti del campo nomadi. Già in passato furono inoltrate denunce per abusivismo edilizio, deturpamento del paesaggio della zona sottoposta a vincolo ambientale e inquinamento seguito alla combustione di rifiuti speciali. Per questa ragione un’area di 25mila metri quadrati venne sottoposta e sequestro e poi bonificata dal comune di Alba. L’ultimo intervento dei carabinieri risaliva alla scorsa settimana per un furto di energia elettrica.

Milano – Ordinanza di sgombero anche da terreno privato
- CERNUSCO, IL SINDACO ORDINA LO SGOMBERO DEI NOMADI
CronacaQui.it, 22 novembre
Da lunedì 15 roulottes francesi e spagnole sono parcheggiate in via mazzini
Cernusco sul Naviglio, 22/11 – Ordinanza urgente per cacciare i nomadi. L’ha emessa il sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini per sgomberare l’accampamento che da qualche giorno è sorto in via Mazzini. Le 15 roulotte di nomadi francesi e spagnoli da lunedì sono parcheggiate nell’area di fronte all’ex Garzanti, in un terreno privato.
Il provvedimento del sindaco è quindi dettato "motivi di igiene, sanità e ordine pubblico", ma dovrà essere la proprietà a provvedere alla tutela del luogo e, per questo, è stata invitata dall’amministrazione cernuschese a presentare denuncia per occupazione abusi-va. Il comandante della polizia locale Maurizio Penatti ha incontrato il responsabile della carovana, il quale garantito che entro venerdì il campo si sposterà verso altre località.
"E’ mia intenzione – ha affermato il sindaco di Cernusco – emettere un’altra ordinanza ai proprietari di terreni privati a Cernusco, confinanti con le principalia rterie stradali, affinché mettano in sicurezza i terreni attraverso accorgimenti che impediscano l’accesso di roulottes di nomadi".

Roma – Ri-sgomberati da una parte all’altra della città
- Tre insediamenti rom sgomberati alla Tiburtina
Demolite 45 baracche e allontanati i Romeni
Carta, 21 novembre
Non si ferma l’ondata razzista del pacchetto sicurezza. Dalle prime ore di questa mattina, gli agenti dell’VIII Gruppo hanno battuto da capo a piedi tre insediamenti, nei pressi della via Tiburtina, in zona Eur-Magliana e in via Baiardo a Tor di Quinto, dove avevano trovato riparo decine di famiglie sgomberate da altre zone di Roma. La prima operazione ha coinvolto l’area sottostante al viadotto del Gra, all’altezza di via Tiburtina, dove era sorto un nuovo accampamento di cittadini comunitari, per lo più rom rumeni, già vittime di un precedente rastrellamento. Nomadi per forza, costretti a spostarsi da una parte all’altra della città in assenza di politiche legate all’accoglienza, avevano lì costruito15 baracche: l’unica scelta, seppur obbligata, a loro disposizione. Invece, l’amministrazione, ha provveduto immediatamente ad abbatterle con l’ausilio dell’Anas. Ma non basta. La «bonifica dell’area», così come viene definita, ha comportato anche il fermo di 10 cittadini comunitari. Poi, è stata la volta del campo di via del Cappellaccio, zona Eur-Magliana, dove sono state identificate 21 persone. Infine, è toccato all’ac-cam-amento di via Baiardo, dove per l’occasione è sceso in campo un vero reggimento. Gli agenti della polizia, i vigili del 20° gruppo e del nucleo antiemarginazione (nome che suona come una contraddizione), hanno abbattuto 30 baracche e allontanato una cinquantina di rumeni. Gli stessi, probabilmente, che cercheranno rifugio altrove.

>> APPROFONDIMENTI
Pogrom Italiano
Archivio Romano Lil, 30 novembre
SPECIALE. Dal "pacchetto sicurezza" del 30 ottobre e dal "decreto-legge" espulsione Romeni, del 31 ottobre, la persecuzione dei Rom diventa un ‘pogrom’ nazionale, il peggio-re dal 1945: blitz, controlli ed espulsioni dai ‘campi nomadi’, devastazioni di insediamenti abusivi e cacciata degli abitanti, ronde, pattuglie ed aggressioni ai residenti nei ‘campi’.

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