Home > Argomenti vari > Governo Prodi denunciato per discriminazione razziale

Governo Prodi denunciato per discriminazione razziale

3 Dicembre 2007

La Redazione di Romano Lil denuncia all’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) il Governo Prodi, per discriminazione razziale ed incitamento all’odio razziale nei confronti del popolo rom, a seguito del decreto-legge 1 novembre 2007 sull’espulsione di cittadini comunitari.

Spettabile UNAR,
si allega segnalazione-denuncia contro Decreto-Legge 1 Novembre 2007, n. 181, Disposizioni urgenti in materia di allontanamento dal territorio nazionale per esigenze di pubblica sicurezza. Un Decreto in cui si ravvisano elementi di incostituzionalità, di discriminazione razzista ed incitamento all’odio razziale.
Rovigo 28 novembre
In attesa di risposta:
la Redazione di Romano Lil, circolare dell’Opera Nomadi

>> LA SEGNALAZIONE-DENUNCIA
La denuncia con tutti i dettagli

Spettabile UNAR

OGGETTO: Incostituzionalità e violazione della legge Mancino (n.205 – 25/6/93), per discriminazione razzista ed incitamento all’odio razziale, del Decreto-Legge 1 Novembre 2007, n. 181, Disposizioni urgenti in materia di allontanamento dal territorio nazionale per esigenze di pubblica sicurezza

 

Il decreto-sicurezza del 1 novembre, espulsione Cittadini Comunitari è stato condannato come "razzismo di Stato" da numerosi Organismi e Associazioni Internazionali (dall’ONU al Parlamento Europeo) a ONG e Comunità ed Associazioni anche Italiane: espulsioni senza possibilità di fare ricorso nel territorio stesso, per esempio. E’ in atto, a nostro avviso, la più grave campagna di persecuzione razziale verso i Rom dal 1945.

Permane il dubbio, sollevato da più Associazioni, Intellettuali e Giuristi, sulla anti-costituzio-nalità del Decreto Legge e sulla violazione della legge Mancino. Ad esempio, a Rovigo, nei giorni scorsi, sono stati espulsi dei Romeni perché trovati in automobile con la patente scadu-ta e con alcuni cacciavite ("arnesi di scasso"). L’incitamento all’odio razziale si vede, per esempio, nelle varie ordinanze anti-Rom dei Sindaci, a partire da Cittadella, proprio sull’onda del Decreto-Legge governativo.

 

ALCUNI ESEMPI
- Human Rights Watch, organizzazione internazione a difesa dei diritti umani, a proposito del "decreto-espulsioni", condanna l’Italia per la violazione dei diritti umani dei Rom. 8 novembre.
- Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sulla libera circolazione dei cittadini comunitari rivolta soprattutto all’Italia. Strasburgo, 15 novembre.
- ERIO, ufficio europeo a tutela dei Rom, esprime preoccupazione per il recente decreto legge che riguarda l’espulsione dei Rom Romeni ed invita il governo italiano a revocarlo urgente-mente perché non è conforme alle norme internazionali sui Diritti Umani. Bruxelles, 16 nov.
- ENAR: "Il decreto italiano alimenta razzismo verso i rom e xenofobia". Bruxelles, 9 nov.
- UCPI. L’Assemblea Nazionale dei Penalisti italiani, UCPI, ha ribadito la propria dura contestazione alle norme contenute nel c.d. pacchetto sicurezza, che "contiene tante violazioni della Costituzione in modo indiscutibile e grave". Roma, 23 novembre.

 

1- > ALCUNE CONDANNE DEL DECRETO-LEGGE ESPULSIONI DEL GOVERNO ITALIANO

- L’ASGI: ferma contrarietà al decreto legge sulla "sicurezza" emanato dal governo

2 novembre. Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione : "Gravissimi dubbi di costituzionalità ed evidenti violazioni della normativa comunitaria".
- DECRETO SICUREZZA: razzismo di Stato

Roma, 5 nov. Un Rumeno non è tutti i Rumeni: la legge Mancino punisce con tre anni di galera l’istigazione all’odio razziale. – Il decreto ammazza poveri. – Non lo accettiamo il decreto razzista contro rom e rumeni. – Gravissimi dubbi di costituzionalità ed evidenti violazioni della normativa comunitaria.

- I Gitani di Spagna contro persecuzione dei Rom in Italia

6 novembre. L’associazione spagnola Union Romanì, condanna la persecuzione dei Rom in Italia: ‘Ci liberi Dio da politici così irresponsabili … Occorre evitare che la furia xenofoba, la bestia razzista, si liberi dai controlli’. L’Associazione si è rivolta al Presidente della Repubblica Italiana ed al Primo Ministro "perchè mettano freno alla persecuzione che stanno subendo i Rom Romeni".

- Parlamentari europee contro decreto Governo Italiano

Bruxelles, 7 novembre. Le parlamentari europee Viktoria Mohacsi, ungherese, e Adina Ioana Vaelan, rumena hanno espresso critiche sul decreto del governo italiano per l’espulsione dei cittadini comunitari considerati pericolosi. ‘Non demonizzate i Rom’ spiega, in una intervista, Viktoria Mohacsi, di origine rom.

-ONG condanna l’Italia per violazione diritti dei Rom

8 novembre. Human Rights Watch, organizzazione internazione a difesa dei diritti umani, condanna l’Italia per la violazione dei diritti umani dei Rom: La presa di mira dei cittadini romeni, e in particolare quelli di origine Rom, per le espulsioni, viola gli impegni presi dall’Italia in materia di diritti umani.

- Decreto legge sulle espulsioni e "guerra agli ultimi"

9 novembre. Marco Revelli: Quello a cui abbiamo assistito la scorsa settimana, è un vero e proprio caso di precipitazione ed imbarbarimento del comune senso collettivo e della sfera politica che non ha precedenti nella nostra storia recente, dell’ultimo mezzo secolo.

- L’ONU accusa: l’Italia viola i diritti dei Rom

L’ONU, 11 novembre: Nelle informazioni in nostro possesso, risulta anche che gli sgomberi avvenuti il mese scorso a Roma facciano parte di un disegno discriminatorio ai danni delle comunità Rom.

- Emergenza Rom: l’Italia non usa fondi Unione Europea

Venezia, 11 nov. Il Presidente della Commissione europea: ‘L’Unione europea ha stanziato dei fondi per favorire l’integrazione dei rom, molti dei quali sono cittadini comunitari, ma l’Italia non li ha mai usati; se uno stato lascia crescere le favelas, cosa volete che faccia la Commissione?’.

- Parlamento Europeo contro espulsione Romeni

 Strasburgo, 15 novembre. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sulla libera circolazione dei cittadini comunitari rivolta soprattutto all’Italia, a seguito del Decreto legge e degli attacchi razzisti seguiti alla morte di una donna aggredita il 31 ottobre scorso a Roma da un Romeno.

- ERIO chiede revoca decreto espulsione romeni

Bruxelles, 16 novembre. ERIO, ufficio europeo a tutela dei Rom, esprime preoccupazione per il recente decreto legge che riguarda l’espulsione dei Rom Romeni ed invita il governo italiano a revocarlo urgentemente perché non è conforme alle norme internazionali sui Diritti Umani.

- Triangolo nero: petizione contro la violenza sui Rom

16 novembre. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne: Manca solo che qualcuno rispolveri il triangolo nero degli asociali, il marchio d’infamia che i nazisti applicavano agli abiti dei rom. Nessun popolo è illegale.

- ONG Europea: Italia discriminante e razzista verso i rom

Bruxelles, 21 novembre. L’ENAR, rete europea contro il razzismo, dopo la condanna, del 9 no-vembre, del decreto italiano espulsione comunitari – che alimenta il razzismo, denuncia che i Rom/Sinti sono i più discriminati in Italia: "sistematicamente emarginati e esclusi nei vari settori dell’economia, sociale e lavorativo, ma, ancora peggio, nell’educazione e nell’accesso ai servizi.

MA AMATO FA FINTA DI NIENTE

- Amato esorta i Prefetti a continuità nelle espulsioni

Roma, 21 novembre. In una riunione al Viminale, il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, ha esortato i Prefetti ad una maggiore "continuità nell’applicazione del decreto, utiliz-zando le diverse forme di espulsione che derivano dalla direttiva europea".
Il decreto legge varato il 31 ottobre scorso che consente l’espulsione di cittadini comunitari (leggasi Romeni) per motivi di "pubblica sicurezza".

- Penalisti italiani: incostituzionale pacchetto sicurezza

Roma, 23 novembre. L’Assemblea Nazionale dei Penalisti italiani, UCPI, ha ribadito la propria dura contestazione alle norme contenute nel c.d. pacchetto sicurezza, che "contiene tante violazioni della Costituzione in modo indiscutibile e grave", secondo quanto denunciato dal Presidente Dominioni.

 

2->NUMEROSI ESEMPI DI SGOMBERI SELVAGGI, in violazione alle Direttive europee, IN-CITAMENTO ALL’ODIO RAZZIALE (volantini, aggressioni, ronde…), ESPULSIONI ILLEGALI di Cittadini Comunitari, A SEGUITO DEL DECRETO-LEGGE n.181, 1 novembre 2007

- Scene di caccia (ai Rom) in Repubblica Italiana
8 novembre. Blitz, devastazione dei ‘campi nomadi’, sgomberi verso altri fuori-luogo, manife-stazioni ed istigazione all’odio verso i Rom, espulsioni in Romania: la fotografia di un "pogrom" nazionale.

- La strage (di Stato) degli innocenti (rom romeni)
9 novembre. Sicurezza (urbana): in tutta Italia ruspe e polizia spazzano dagli insediamenti cittadini migliaia di persone -e bambini, verso discariche abusive, e meno visibili, di periferia.

- Stato (Italiano) di guerra ai Rom

11 novembre. Sicurezza (urbana) e pulizia etnica: in tutta Italia ruspe e polizia spazzano dagli insediamenti cittadini migliaia di persone -e bambini, verso discariche umane sempre più periferiche e meno visibili.

 

___________°°°°°°___________

>> APPROFONDIMENTI

DISCRIMINAZIONE SECONDO UNAR
Per discriminazione si intende un comportamento o un atto che, direttamente o indiret-tamente, porti a distinguere, escludere, limitare o preferire una persona sulla base di diversi fattori: identità di genere, orientamento sessuale, età, religione o convinzioni personali, razza o origine etnica, disabilità.

> UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
L’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica (UNAR) ha la funzione di garantire, in piena autonomia di giudizio e in condizioni di imparzialità, l’effettività del principio di parità di trattamento fra le persone, di vigilare sull’operatività degli strumenti di tutela vigenti contro le discriminazioni e di contribuire a rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica analizzando il diverso impatto che le stesse hanno sul genere e il loro rapporto con le altre forme di razzismo di carattere culturale e religioso.

In attuazione della direttiva comunitaria n. 2000/43 CE il Governo italiano, con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, ha costituito, nell’ambito del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunita’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio per la promozione della parita’ di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sul-l’origine etnica, denominato più brevemente UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (costituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11-12-2003).

L’Ufficio si articola in due servizi: il Servizio per la tutela della parità di trattamento e il Servizio studi, ricerche e relazioni istituzionali.
Il primo servizio si occupa prevalentemente di raccogliere, a mezzo di un Contact center le segnalazioni pervenute su possibili casi di discriminazione, di procedere all’ana-lisi e all’esame di ciascun evento denunciato con la collaborazione di una expertise, al fine di fornire alle vittime della discriminazione un’assistenza immediata attraverso la formulazione di consulenze e pareri qualificati, da rendersi anche in giudizio.
Il secondo servizio, invece, è rivolto alla promozione di campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione pubblica sui temi del contrasto alle discriminazioni razziali.

Categorie:Argomenti vari Tag:
I commenti sono chiusi.