31 dicembre 2007. Scade il mandato dell’Opera Nomadi Nazionale per la gestione di Romano Lil telematico. Una gestione che ho cercato di colorare di 3C: comunanza – conoscenza – costanza. Ringrazio tutti coloro che hanno prestato attenzione a ciò.
(I colori sono bianco panna, azzurro, verde).
In punta di dita: … il direttore
(Roberto Costa, Consigliere nazionale Opera Nomadi 2004-2007)
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Miraglia, Arci: Il governo avrebbe fatto molto meglio a lasciar perdere i decreti d’urgen-za e a discutere in parlamento le vere emergenze di questo paese. - Cannavò, Sinistra Critica: il governo legittima il principio di espulsione sull’onda di una presunta emergenza sicurezza che altro non è se non un’isteria collettiva alimentata ad arte. .Miraglia, Arci: «Inserite le norme antiterrorismo della destra. Sono altre le urgenze». Prosegui la lettura…
Di Edoardo Galeano: "Ogni giorno, leggendo i giornali, assisto a una lezione di storia. I giornali mi insegnano con ciò che dicono e con ciò che non dicono. La storia è un paradosso errante. È la contraddizione a farla muovere. Forse per questo i suoi silenzi dicono più delle sue parole e spesso le sue parole rivelano, mentendo, la verità".
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Roma, 28 dicembre. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo dl che riguarda l’espulsione immediata dei cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza. Un decreto che equipara la criminalità alla povertà e sancisce la discriminazione verso tutte le famiglie dei soggetti "pericolosi". Il divieto di reingresso dura 5 anni e in caso di violazione il trasgressore è punito con il con il carcere fino a 3 anni.
Questo decreto legge sostituisce quello approvato dal CdM il 1 novembre scorso, il giorno dopo l’omicidio della signora Reggiani, non convertito in legge, e quindi fatto decadere, il 19 dicembre scorso dopo l’inserimento nel testo, al Senato, di una norma anti-omofobia che faceva riferimento in modo errato al Trattato di Amsterdam.
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Notizie di Natale. Che raccontano di delitti orrendi e di famiglie intere distrutte dal solito ubriaco al volante. Notizie di Natale, che però parlano anche di un Paese dalla indignazione a doppia velocità. Prendiamo l’assassino italiano di Iole Tassitani, o la famiglia bergamasca sterminata dall’auto di un guidatore ubriaco italiano: notizie che in un paio di giorni scompariranno dalle cronache senza lasciare alcuna traccia di violenza, indignazione, proteste e decisioni politiche, come sarebbe stato nel caso gli assassini fossero stati un Rom Romeno o un Rom Jugoslavo.
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Napoli, 28 dicembre. Questa mattina un nutrito gruppo di Carabinieri, manganelli alla mano, ha fatto irruzione nel Villaggio Rom comunale delle Cinquevie di Caivano. Undici persone sono state poste in stato di fermo con la scusa dell’ordine pubblico.
E’ da tempo che l’Opera Nomadi Napoli prova a contattare l’Amministrazione di Caivano per la ripresa delle attività sociali che nei passati anni hanno coinvolto positivamente la comunità rom del Villaggio.
Tutto quanto si è ottenuto è l’intervento massiccio ed immotivato della forza pubblica che mai e poi mai può sostituirsi al valore della scuola e del dialogo sociale.
L’Opera Nomadi chiede di essere ricevuta, insieme ai rappresentanti delle famiglie rom, direttamente dal Sindaco di Caivano per la messa a punto di un piano sociale concreto a favore dei rom, in particolare i minori, del Villaggio.
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Milano, 27 dicembre. Sveglia alle sette alla baraccopoli rom di via Bovisasca, per sopralluogo di otto vigili assieme a quaranta poliziotti. Settantotto le persone controllate, sette gli accompagnamenti in Questura per mancanza di documenti identificativi, mentre all’esterno del campo è stato rinvenuto un veicolo rubato.
"Il blitz – afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – è scattato alle sette. Al momento del sopralluogo nelle 120 baracche erano presenti circa 200 persone, tutti rom romeni. I controlli nell’area – prosegue il vice sindaco – devono essere continui e costanti. E il primo compito del prefetto, allorché sarà nominato comissario straordinario per l’emergenza nomadi, sarà di liberare gradualmente l’area. Da parte nostra continua il piano di sorveglianza dei campi abusivi, che nel corso del 2007 ha portato allo smantellamento di più di quaranta baraccopoli".
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La campagna di stampa e tv italiani che, per il crimine di un Rom Romeno, hanno gene-ralizzato e accusato l’intera Romania, hanno provocato un profondissimo risentimento dei romeni, popolo fortemente nazionalista, nei confronti dell’etnia rom-zingara. Molti parlano apertamente di massacri di massa e si evocano i genocidi etnici per «liberarsi» degli zingari che creano un’orribile immagine del Paese all’estero.
Gli organi d’informazione italiani senza rendersene conto hanno creato una tensione altissima che aspetta solo una malaugurata scintilla per esplodere in tutta la sua violenza…
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Psicosi sicurezza. Su quotidiani, siti Internet e Tg., la cronaca nera occupa il 35% dello spazio, alimentando la psicosi collettiva. Col risultato che gli italiani si sentono sempre meno protetti. Ma il nostro Paese non è mai stato cosi sicuro: è quanto emerge dai dati forniti dallo stesso Ministero dell’Interno.
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Milano 25 dicembre. Una 18enne rom rumena è stata stuprata, al rientro da una festa natalizia, da un suo connazionale nei pressi di un campo nomadi. Alla fine di una festa al campo rom di via Triboniano, intorno alle 22, la ragazza decide di tornare a casa da sola perché il marito si era ubriacato. E si avvia a piedi verso la sua baracca che si trova in un insediamento alla Bovisa dall’altra parte della città. Viene avvicinata da un connazio-nale che si offre di accompagnarla ma nei pressi di una baracca la aggredisce e la violenta.
MILANO, 18ENNE ROM RUMENA STUPRATA DA CONNAZIONALE
E’ accaduto ieri sera nei pressi del campo nomadi di Triboniano
Apcom, 26 dicembre
Milano, 26 dic. – Una 18enne rom rumena è stata stuprata ieri sera da un suo connazionale nei pressi di un campo nomadi a Milano. Sul caso indaga la polizia, che sta cercando di dipanare alcuni elementi rimasti tuttora poco chiari.
A quanto è stato ricostruito dalla vittima, tutto ha origine durante una festa nel campo di via Triboniano, quando la 18enne rumena litiga con il marito che si è pesantemente sbronzato e decide, intorno alle 22, di tornare da sola, a piedi, nella sua baracca che si trova in un’area dismessa dall’altra parte della città, alla Bovisa. Nei pressi del campo viene avvicinata da un uomo, che la ragazza descrive come un suo connazionale tra i 20 e i 25 anni, che lei conosce di vista. Il giovane si offre di accompagnarla a casa, ma nei pressi di una baracca, prima le strappa un’orecchino, poi le sferra un violento pugno e infine la stupra.
La 18enne, irregolare, racconta poi che, consumata la violenza, i due si rimettono in cammino e poco prima dell’insediamento dove vive la giovane, lo stupratore si congeda e se ne va. A qual punto la donna, avverte prima il fratello e poi il marito, e intorno alle 3.30 di questa mattina chiama la polizia e denuncia l’episodio.
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Bologna, 24 dicembre. Il Presidente del Consiglio ha incontrato la famiglia Draghici, coppia di rom con due figli, che il 19 novembre scorso perse un altro bambino, Florin, nell’incendio della loro baracca alla periferia della città. Romano Prodi, accompagnato dalla moglie Flavia, ha portato due zainetti pieni di articoli per la scuola e un sacco di dolci e cioccolatini per Armando e Giuliano i ragazzi sopravvissuti.
L’incontro è avvenuto al Villaggio della speranza, il centro dove la famiglia è stata accolta dopo l’incendio. Cristinel Draghici, il capofamiglia, a gennaio comincerà a lavorare, da muratore regolare.
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Foggia, 24 dic. "E’ vergognoso obbligare i Rom a sopravvivere come bestie – ha dichia-rato l’On.le Luxuria alla fine della visita al campo rom di Arpinova. – Nell’attesa della promulgazione della nuova legge sull’immigrazione, sulla cittadinanza e sul diritto d’asilo che avverrà entro febbraio prossimo, – ha specificato il parlamentare foggiano – il comune del capoluogo dauno non deve dimenticare questi esseri umani che hanno il diritto di possedere una casa decente, di servizi igienici normali e di un po’ d’affetto. Girare la testa dall’altra parte come lo fanno anche i parlamentari ed i consiglieri regionali foggiani non fa onore né agli amministratori di centrosinistra né ai politici. Mi vergogno come cittadina e come rappresentante del Popolo nel vedere il degrado nel quale sono obbligati a sopravvivere neonati, anziani, handicappati dentro roulotte bucati e baracche di fortuna che non offrono sicurezza e benessere".
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Il presepio anno 0 è un insediamento di fortuna, in una notte fredda. Il presepio anno 2007 è una campina, una tenda, una baracca di lamiera, un riparo di frasche e nylon. Se Cristo non si fosse fermato ad Auschwitz-Birkenau, nascerebbe oggi come Rom in questi presepi laici di tante Betlemme d’Italia e si chiamerebbe forse Ieshu, Jesuel, Sasha, ma più probabilmente, al femminile, Zanep, Seide, Almedina, Paula.
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Foggia, 24 dicembre. L’On.le Luxuria, della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, alle ore 11 visita il campo nomadi d’Arpinova. Poi incontrerà le comunità Rom Romeni e Bulgari. Sarà ospite dell’Opera Nomadi e dell’Associazione Comunità Straniere in Italia, in questa visita di conoscenza dei "campi rom" di Foggia.
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Milano 21 dicembre. Scuole materne vietate ai figli degli immigrati senza permesso di soggiorno. Il Comune ha appena pubblicato sul suo sito la nuova circolare sulle iscrizioni per le scuole dell’infanzia, chi non ha il permesso di soggiorno, non potrà nemmeno presentare la domanda per entrare in una delle 170 materne comunali.
Fino all’anno scorso, i piccoli extracomunitari, figli di clandestin o di irregolari, o i cui genitori, semplicemente, erano in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, venivano accettati "con riserva". Dal 15 gennaio le regole cambiano.
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Roma, 20 dic. Il Senatore Russo Spena, scrive ai direttori dei maggiori giornali d’Italia: Trentasei bambini e tre donne, costretti dallo sgombero a dormire in due pulmini, all’addiaccio, da dieci giorni. Ma sui giornali di questo episodio vergognoso non c’è stata traccia.
Il capogruppo del Prc al Senato, nella lettera aperta sollecita i direttori di Repubblica, Corriere della Sera, Messaggero, Tg1,Tg2,Tg3, sui temi degli sgomberi dei campi rom in Italia, a produrre servizi e inchieste che raccontino agli italiani la tragica situazione in cui si trovano decine e decine di famiglie, perché "Il ruolo dell’informazione è essenziale sempre, ma su questo terreno è vitale".
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Bucarest, 20 dicembre. Italia-Romania firmano un accordo di collaborazione per ridurre in entrambi i paesi la povertà e l’emargi-nazione sociale dei cittadini romeni, in particolare dei rom.
L’obiettivo del patto, firmato questa mattina dal Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero e dal Ministro del Lavoro romeno Paul Pacuraru, "e’ l’innalzamento della qualità della vita dei romeni, rom inclusi, e il contenimento dei flussi migratori nel nostro paese. L’intesa prevede la realizzazione di progetti (anche congiunti) e l’utilizzo di fondi nazionali e comunitari. I progetti avranno carattere multidisciplinare e riguarderanno non solo il lavoro ma anche l’educazione e l’abitazione. L’Italia metterà a disposizione della Romania le conoscenze finora raggiunte nonché lo scambio di buone prassi in materia di inclusione sociale".
Durante la conferenza stampa congiunta, dopo la firma dell’accordo, il Ministro Paolo Ferrero ha affermato: ”Vogliamo lavorare per rimuovere le cause che procurano disagio favorendo interventi di inclusione sociale. L’accordo sottoscritto oggi, che ha come presupposto il rispetto delle norme Ue per la libera circolazione delle persone, è importante soprattutto rispetto alla minoranza rom, che è la più grande in Europa, e nasce per migliorarne le condizioni di vita. Tale miglioramento va necessariamente inserito in un contesto europeo ma presuppone una forte responsabilizzazione di ogni paese in cui vivono i rom. Il tutto senza annullare le identità culturali delle persone."
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Alessandria, 20 dicembre: "La legittimazione del pregiudizio, il popolo Rom e la politica dei luoghi comuni", conferenza dalle ore 19 all’AC-SAL. – Lucca, 19 dicembre: Consiglieri Provinciali propongono l’integrazione dei Rom a partire dalla casa, e chiedono all’Assemblea di intercedere presso il Governo perché riveda le norme sulle espulsioni.
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Roma, 19 dicembre. Dopo lo sgombero del campo rom di Ponte Mam-molo, 39 minori dai 2 ai 16 anni, di cui uno sofferente di crisi convul-sive, e tre donne incinte sono al freddo e dormono in furgoni messi a disposizione da alcuni cittadini. Lo ha denunciato in aula oggi il senatore del Prc Salvatore Bonadonna.
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Modena, 18 dicembre. Da oggi chi sosta nei parcheggi pubblici e nelle zone adiacenti alle strutture sanitarie chiedendo elemosina rischia da 80 a 480 euro di multa. Il sindaco Giorgio Pighi ha emesso un’ordinanza (la prima nel suo genere in Italia), con applicazione immediata, che vieta attivita’ che limitino l’utilizzo di spazi pubblici da parte della cittadi-nanza. Finora la polizia municipale poteva operare solo in caso di accattonaggio e di attivita’ di parcheggiatori abusivi. Con questa ordinanza, invece, bastera’ importunare un passante chiedendo qualche spicciolo perche’ il vigile abbia la possibilita’ di intervenire.
Per pagare la multa i questuanti dovranno andare a caritare a Reggio Emilia o Bologna.
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Roma, 19 dicembre. Il decreto-legge espulsione comunitari sarà lasciato decadere e sostituito da un nuovo provvedimento del Consiglio dei Ministri, in data 28 dicembre, che salvaguarderà gli effetti prodotti da quello già approvato dal Senato ma che non conterrà l’irregolare norma sull’omofobia.
La notizia è stata data questa mattina dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Il prossimo Consiglio dei Ministri, che sarà convocato il 28 dicembre, varerà un nuovo provvedimento che salvaguarderà gli effetti prodotti da quello già approvato dal Senato. Un provvedimento in tutto simile ma senza la norma sull’omofobia.
Chiti ha spiegato che il ministero dell’Interno è già a lavoro per la stesura del nuovo testo, mentre per quanto riguarda le misure sulla tutela delle minoranze ha precisato che "non rientrano nella materia della sicurezza".
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12 dicembre. Il gruppo EveryOne, in riferimento alla persecuzione dei Rom in Italia, rivolge una denuncia internazionale nei confronti delle Istituzioni centrali e periferiche italiane per crimini contro l’umanità. La denuncia è indirizzata a: Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite; Parlamento e Consiglio Europeo; Corte Europea dei Diritti Umani; Corte Penale Internazionale de L’Aja.
… In base alla comprovata politica razziale e persecutoria attuata dalle istituzioni italiae contro i Rrom, il Gruppo EveryOne chiede che sia istituito un processo internazionale per crimini contro l’umanità nei confronti dei responsabili di tale persecuzione.
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‘Le nuove norme in materia di espulsioni dei cittadini comunitari varate l’8 dicembre 2007 sono illegittime e discriminatorie nel loro corpus, in quanto sono state elaborate ad hoc per discriminare e colpire i Rom senza tener conto che si tratta di una minoranza protetta da Carte, Dichiarazioni e Convenzioni internazionali’: così scrive il gruppo EveryOne a tutela dei diritti rom.
I Rom/Sinti necessitano di una protezione speciale in quanto soggetti attualmente a marginalizzazione, segregazione, discriminazione non di leggi speciali che aumentino e ufficializzino la persecuzione.
Col decreto-legge viene parificata dallo Stato la pericolosità sociale dei Rom Comunitari poveri e dei Rom Comunitari criminali e pericolosi per la "pubblica sicurezza": entrambe le categorie soggette a espulsione dal territorio nazionale.
L’espulsione di cittadini dell’Unione che sono privi di mezzi di sostentamento è una norma che viola non solo le Convenzioni internazionali sui Diritti Umani e sulla Tutela delle Minoranze, ma ancora una volta e palesemente la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE, che le Istituzioni italiane mostrano di non voler recepire correttamente.
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Milano, 17 dicembre. Per don Giulio Rigoldi occorre rimpatriare i piccoli rom scippatori sfruttati dal racket. Cacciarli dall’Italia perché le Comunità protette non sono in grado di trattenerli. O riconsegnarli alle famiglie anche se li vendono agli sfruttatori.
Secondo i dati ufficiali, fra il 2000 e il 2006, sono 619 i minori connessi alla tratta di esseri umani in Italia.
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Parabola come mappa dell’anima. La storia del Rom del deserto viene da un’epoca lontana, ma forse attuale in uno scarto tempo-spaziale, uno scarto di umana coscienza, quella narcotizzata dal consumismo. Per una economia di con-divisione ed una ecologia di solidarietà.
La storia dei tre figli che (non) riescono ad accordarsi sull’eredità paterna.
LA PARABOLA COME MAPPA DELL’ANIMA
Sembra che il mondo, oltre che di de-scrizione a delineare mappe accurate, sia fatto di parabole e di metafore risonanti sulle note dell’anima (che è il respiro dell’universo). Anzi sono le suggestioni, più che le descrizioni, che aprono il cammino.
La storia del Rom -il nomade padre del deserto viene da un’epoca lontana, ma forse ancora attuale in un semplice scarto tempo-spaziale, uno scarto di umana coscienza, quella narcotizzata dal consumismo.
"Drom", il cammino-la strada, è un prestito linguistico che i Rom, nel loro lungo viaggio (dall’India verso Occidente) , hanno preso dalla Grecia: drom è infatti anche la radice di dromedario. Dromedario, dal greco "dromàs": il corridore.
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Ferrara, gennaio-febbraio 2008. I Rom – i Sinti – i Gagè, un’integrazione possibile? Corso di aggiornamento per insegnanti, educatori, operatori sociosanitari, volontari. Il corso è organizzato da Coop Sociale Il Germoglio, Opera Nomadi Ferrara, comune di Ferrara, Centro Servizio Volontariato, Istituto Comprensivo Pontelagoscuro.
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Milano, 14 dicembre. Dalla CGIL alla Comunità di Sant’Egidio, dal NAGA alla Caritas, dal Gruppo Abele all’Associazione Nocetum, dalle ACLI ai Padri Somaschi hanno deciso di dire basta alle politiche degli sgomberi, agli sfaceli dei campi.
Dopo un anno durante il quale l’approccio alla questione Rom è stato a tratti feroce e spesso strumentale, molte realtà laiche e cattoliche hanno deciso di dire basta e di ri-portare nell’alveo di una discussione razionale quanto era stato ormai relegato nel cono di un’aggressività troppe volte fomentata da chi avrebbe invece il compito di ammini-strare e quindi di risolvere i problemi piuttosto che esasperarli o semplicemente utilizzarli.
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Milano, 14 dicembre. Il patto di legalità già applicato nel campo di via Triboniano verrà esteso agli altri sette campi regolari di Milano: i Rom dovranno impegnarsi a mandare i figli a scuola, dimostrare di avere una occupazione ed un reddito e rispettare le norme igieniche. Il "patto di legalità" che riguarda gli oltre 500 Rom Romeni residenti nel "campo" di via Triboniano, viene esteso con delibera di Giunta agli altri sette "campi comunali", nei quali risiedono oggi 875 cittadini.
Il sindaco, oltre alla regolamentazione dei "campi", ha ricordato che si sta procedendo con l’applicazione della direttiva Ue sulle espulsioni. «Abbiamo iniziato a segnalare in prefettura – ha spiegato – le persone che non hanno i requisiti per soggiornare nel nostro Paese».
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Roma, 13 dicembre. In Italia sono i minori rom romeni le principali vittime della tratta di esseri umani a scopo di attività illegali, mentre provengono principalmente da Nigeria, Romania e Moldavia, le ragazze vittime dello sfruttamento sessuale, per lo più adolescenti o appena maggiorenni.
Sono questi alcuni dei caratteri distintivi della tratta di esseri umani in Italia, secondo quanto emerso oggi dalla Conferenza Internazionale sulla tratta di esseri umani. Un incontro di studio e confronto sul fenomeno sia in Italia che in alcuni paesi europei e sulla normativa in materia, promosso da Save the Children, nell’ambito del progetto Agis, in collaborazione con la partnership del progetto europeo Equal-Osservatorio Tratta coordinato dall’Associazione On the Road.
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Trento, 13 dicembre. Disatteso l’impegno dei container per le famiglie rom sgomberate… - Rom: ancora in municipio per il loro futuro: Trento, 11 dicembre. "Questa politica ipo-crita che non si degna nemmeno di rispettare degli impegni che ha preso pubblicamente davanti a un’assemblea di venti rom che si sono recati direttamente a parlare con l’assessore."
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13 dicembre. Non ci sono solo i bambini rom ridotti in schiavitù, come hanno documen-tato gli arresti eseguiti due giorni fa dagli agenti della squadra mobile. La Procura indaga anche sul racket degli invalidi. Da tempo, infatti è stato aperto un fascicolo a carico di un clan di rom che, tra Costanza in Romania e Milano, gestisce lo sfruttamento di anzia-ni, handicappati, mutilati costretti ad elemosinare nelle strade e ai semafori della città.
Un’organizzazione criminale che fa capo a P.S., 65 anni, al vertice di una potente e strutturata famiglia i cui interessi si allargano anche alla prostituzione, allo sfruttamento minorile e al traffico di stupefacenti. E il sistema è lo stesso sperimentato sui bambini. Ogni giorno ciascun invalido deve consegnare al gruppo almeno cento euro. In caso contrario, è vittima di violenza fisica.
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New York, 11 dicembre. Un impegno concreto per la tutela dell’infanzia tra le popo-lazioni Rom e Sinti è stato preso dal Governo Italiano alla riunione plenaria delle Nazioni Unite. La dichiarazione di Rosy Bindi, ministro per le Politiche della famiglia, è stata fatta nella sessione speciale dedicata ai bambini nell’anniversario della Dichiarazione dei diritti dell’uomo.
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12 dicembre. UNAR – Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali, e Immigrazione Oggi – videoweb, hanno realizzato uno spot contro la discriminazione dei Rom. La voce fuori campo di una bimba recita: "Papà dice che i rom rubano, papà dice che i rom mandano i bambini a chiedere l’elemosina…". Le immagini, invece, mostrano esperienze positive di integra-zione: donne in sartoria, un giardiniere, uno studente di musica, bambini che vanno a scuola col pulmino. Conclusioni: ""Papà ora dice che non tutti i rom sono uguali, bisogna distinguere".
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Roma 12 dic. Si comunica con la presente che a causa di contingenti eventi o-stativi (sciopero autotrasportatori e sciopero trasporti cittadino) siamo costretti a po-sticipare il previsto Seminario Nazionale. La data indicata è 29/02 – 01/03/08.
Ci scusiamo per lo spiacevole contrattempo.
Contando sempre comunque sulla Sua presenza per la data sopra indicata.
Distinti saluti.
Il Presidente
Dott. Massimo Converso
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Milano, 11 dicembre. La polizia ha sgominato una banda di sfruttatori di minori. 25 Romeni di etnia Rom incriminati dei reati di riduzione in schiavitù, tratta di minori, furto, rapina, gioco d’azzardo ed usura. 25 ordinanze di custodia cautelare (19 arrestati) dei componenti l’organizzazione criminale che operava tra Milano, Venezia, Pescara, Ancona e Bologna sfruttando 34 minorenni che, trasportati dalla Romania in Italia, erano costretti a commettere furti, scippi e rapine in località affollate di turisti fruttando ciascuno un guadagno giornaliero pari ad una cifra compresa tra i 500 ed i 1000 euro.
AGGIORNAMENTI (in appendice): non c’è posto nelle "comunità", alcuni bambini riportati al "campo".
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Bali, 11 dicembre. A causa dei cambiamenti climatici è in pericolo la sopravvivenza di quattro specie di Pinguini nell’Antartide. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto del WWF Pinguini e cambiamenti climatici lanciato oggi in tutto il mondo dalla Conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Bali, Indonesia.
La Penisola antartica, parte dell’Antartide, si sta assottigliando a causa dei cambiamenti climatici. Tutto questo sottrae habitat, vale a dire terreno di riproduzione e cibo, a 4 diverse specie di pinguino. A rischio le popolazioni di Pinguino imperatore, Pinguino di Adelia, il Pinguino dell’Antartide e il Pinguino papua. La popolazione del Pinguino Imperatore è diminuita dal 30% al 66% a seconda delle colonie e della disponibilità di cibo, negli ultimi 25 anni.
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Bruxelles, 3 dic. Un gruppo di esperti ad alto livello ha presentato alla Commissione otto raccomandazioni politiche per rimuovere gli ostacoli e favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle minoranze etniche: ‘Senza un intervento concreto, questi ostacoli tendono a dar vita a circoli viziosi che si rafforzano di generazione in generazione’. Minoranze etniche fra le quali le popolazioni Rom sono le più discriminate.
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10 dicembre. 59esimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani. Un’occasione per testimoniare Rom (che vuol dire uomo) i più discriminati d’Europa e d’Italia, che dallo scorso 1 novembre sono sottoposti ad un vero e proprio Pogrom Istituzionale: la più tragica persecuzione etnica dal 1945 ad oggi.
Parlare di violazione dei Diritti Umani in Italia vuol dire parlare, in primis, dei Rom.
Agire a tutela dei Diritti Umani in Italia, vuol dire agire, in primis, a tutela dei Rom.
Operare per la Giustizia Sociale in Italia vuol dire, in primis, operare a Giustizia dei Rom.
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Torino 8 dic. Carmen Maceac, Romena di 37 anni, è stata uccisa, travolta sul marcia-piede da un’automobile guidata da un italiano ubriaco. Un titolo che non fa notizia: se fosse stato l’inverso l’autista ubriaco, con nome e cognome e magari fotografia segnaletica, avrebbe fatto notizia su numerosi quotidiani, tipografici e telematici.
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Milano, 10 dicembre. Un gruppo di associazioni indice alle ore 14,30 presso la Camera del Lavoro (corso di Porta Vittoria 43) una Conferenza stampa sui problemi dei Rom a Milano, significativamente indetta nella Giornata mondiale dei Diritti Umani.
Occasione e motivo della conferenza stampa è la nascita di un Cartello permanente delle associazioni milanesi che operano a tutela dei diritti dei Rom: per uscire dalla logica dell’emergenza e a chiedere confronto e cambiamento di rotta alle istituzioni locali.
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Roma, 6 dic. Il Senato ha approvato il Decreto Legge allontanamento di cittadini comunitari, che dallo scorso 1 novembre ha portato all’espulsione di 360 Romeni per motivi di pubblica sicurezza. Resta l’espulsione da parte del Prefetto per mancanza di "risorse eco-nomiche sufficienti" dopo tre mesi di soggiorno però non è più lo Stato ma il cittadino comunitario a dover provare il tempo di permanenza in Italia; sarà il Giudice del tribunale ordinario, e non più il Giudice di pace, a convalidare le espulsioni; si prevede la possibilità per i sindaci di segnalare al prefetto persone da espellere.
Un Decreto – Legge che equipara la povertà sociale, dei Cittadini Comunitari, alla criminalità e pericolosità sociale e la condanna all’espulsione.
In appendice il Disegno di legge approvato dal Senato nei dettagli.
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Roma, 6 dicembre. Alcuni colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi questa sera da un’auto in corsa verso il campo nomadi della Monachina, a Casalotti, periferia di Roma. A raccontarlo sono stati alcuni romeni dell’ insediamento abusivo, che hanno telefonato ai carabinieri chiedendo aiuto dopo l’episodio.
Solo una "breve" di cronaca per questa notizia che non è stata ripresa da altri giornali.
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Roma 6 dicembre. Le due squadre dell’Ufficio Diritti Animali hanno partecipato alle operazioni di sgombero del campo nomadi di Ponte Mammolo. Durante l’operazione hanno catturato oltre 15 gatti e circa 10 cani. Tratte in salvo anche 30 galline dal pericolo delle ruspe che hanno demolito 72 baracche. La demolizione del "campo nomadi", iniziata il 4 dicembre, ha fatto scappare precipitosamente centinaia e centinaia di persone, fra cui molti bambini.
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Aspettando la Befana. Salta, per mancanza di adesioni, la mobili-tazione nazionale per i diritti Rom indetta dalla Redazione di Romano Lil per il 10 dicembre, giornata internazionale per i Diritti dell’Uomo. La "questione rom", invece che priorità nazionale sul versante dei diritti e della giustizia sociale, resta relegata ad una nicchia, conservata da un sistema sociale che per produrre "benessere" consuma una quota strutturale di razzismo e xenofobia.
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Pogrom Italia, 21-30 novembre. Un uragano si abbatte sui Rom: ba-racche distrutte, tende divelte, famiglie e bambini in fuga. Ci si mette anche la Protezione Civile a sgomberare i poveri Rom da baracche non a norma, con stufe pericolose. La Polizia sgombera Rom per motivi igienico-sanitari, senza alternativa abitativa. L’ordinanza di Cittadella che nega la residenza ai poveri Comunitari trova emuli in tutta Italia. Sgomberati Rom anche da terreni privati: il sindaco di Corbetta incita a non vendere ai Rom. Allontanate da Rimini roulottes di Gitani Spagnoli e Francesi.
Una mappa della persecuzione, 21-30 novembre, che collega Roma, Napoli, Bergamo, Pesaro, Bologna, Perugia, Milano, Milano, Roma, Rimini, Cuneo, Milano, Roma.
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La Redazione di Romano Lil denuncia all’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) il Governo Prodi, per discriminazione razziale ed incitamento all’odio razziale nei confronti del popolo rom, a seguito del decreto-legge 1 novembre 2007 sull’espulsione di cittadini comunitari.
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Foggia, 1 dic. Un incendio si è sviluppato questo pomeriggio intorno alle 16.30 al campo nomadi di Arpinova. Le fiamme sarebbero divampate a causa di un cavo della corrente elettrica entrato accidentalmente in contatto con una baracca. Nessun ferito nell’incendio: spavento per una donna in stato di gravidanza, solo qualche leggera escoriazione per il compagno. La situazione è subito rientrata nella normalità.
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Roma, 2 dicembre 2007. E’ passato un anno dalla morte di Lili e Sasa. Due ragazzi come tanti altri, bruciati in un container situato a ridosso del centro di Roma, nel campo attrezzato di via dei Gordiani. La madre di Sasa porta un lutto stretto che non abbandona nell’anniversario della morte di suo figlio: «Non è successo niente, da quando è morto; sembra non sia successo niente».
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Napoli, 1 dicembre. Ieri sera abbiamo trasferito i circa 50 rom rumeni sgomberati dal Frullone al Centro Comunale "G. Deledda" di Soccavo, grazie all’interessamento dell’assessore Riccio e al trasporto della Napoli Sociale. I volontari della Protezione Civile si sono attivati per dare una sistemazione temporanea a queste persone.
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