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Napoli: Polizia Municipale sbatte in strada famiglie Rom

30 Novembre 2007

Napoli, 30 novembre. Stamattina la polizia municipale ha sgomberato con la forza l’ex Ospedale Psichiatrico in via Frullone a Napoli, buttando una sessantina di Rom Romeni in mezzo alla strada e alle intemperie di questi giorni. Pacifici cittadini comunitari, che non delinquevano né davano fastidio a nessuno, sono stati mandati allo sbaraglio: fra di loro, alcune donne incinte e molti bambini.

SGOMBERO DISUMANO INVECE DI ACCOGLIENZA
Comunicato stampa

Stamattina la polizia municipale ha sgomberato con la forza l’ex Ospedale Psichiatrico in via Frullone a Napoli, buttando un numero imprecisato di Rom rumeni (da 50 a 70, secondo i nostri calcoli) in mezzo alla strada e alle intemperie di questi giorni. Si tratta di pacifici cittadini rumeni che non delinquevano né davano fastidio a nessuno, mandate allo sbaraglio sul nostro territorio: fra di loro, alcune donne incinte e molti bambini.

Ovviamente, la struttura non poteva essere in alcun modo mantenuta, in quanto pericolante e nessun essere ragionevole avrebbe potuto pensare di conservare quella situazione di degrado socio-sanitario e ambientale. Quello che avevamo chiesto alle istituzioni era semplicemente di riallocare queste persone, magari allestendo un’acco-glienza momentanea con l’aiuto della Protezione Civile, in attesa dell’apertura di un nuovo Centro di Accoglienza. Era stato fatto anche un censimento e interessate alcune assistenti sociali del Comune di Napoli, oltre all’Opera Nomadi e al Comitato Cittadino pro-rom. Tra l’altro, la Prefettura di Napoli ci aveva assicurato che non si sarebbero fatti più sgomberi a Napoli città. Ancora una volta, abbiamo dovuto constatare come le ragioni dell’opportunismo politico e dell’indifferenza hanno il sopravvento su quelle della civiltà e della dignità umana.

Mentre le nostre istituzioni programmano sul lungo termine l’accoglienza di queste persone sul nostro territorio (rimpallandosi responsabilità tra Comune, Provincia e Regione) dobbiamo, purtroppo, constatare che quasi gli unici eventi che si registrano effettivamente sono sgomberi (inutili e costosi), rastrellamenti di minori (disastrosi per le famiglie rom e contro-producenti da tutti i punti di vista), espulsioni (per motivi futili e pretestuosi, sicuramente non configuranti l’attentato alla pubblica sicurezza previsto dal decreto legge dello scorso 2 novembre): vedi l’ultimo blitz a Ponticelli.

Ma a queste persone con i loro figli neonati, le loro mogli incinte e i loro parenti malati, che stanotte non sanno dove andare a dormire (tra l’altro sotto la pioggia), chi glielo spiega che le istituzioni stanno predisponendo magnifici piani di accoglienza per loro in un prossimo futuro?

Napoli, 30 novembre

Marco Nieli, Enzo Esposito
OPERA NOMADI NAPOLI

Alex Zanotelli
COMITATO CIVICO PRO-ROM DI NAPOLI

 

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Nell’immagine, da l’Unità.it, il sindaco di Napoli Jervolino

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