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Incendio a “campo nomadi” di Bologna

28 Novembre 2007

Bologna, 27 novembre. Ieri sera verso le 20, un incendio ha distrutto una roulotte al ‘campo nomadi’ di via della Volta alla periferia della città. L’abitazione era temporaneamente vuota perché la ragazza, di 14 anni, che vi abitava da sola, si era allontanata per andare a comprare le sigarette.

- INCENDIO IN CAMPO NOMADI A BOLOGNA
Ragazzina scampa a fiamme che hanno distrutto sua roulotte
ANSA.it, 27 novembre
Bologna, 27 NOV – Era uscita per comprare le sigarette e cosi’ una ragazzina e’ scampata al rogo che ha distrutto la sua roulotte a Bolo-gna. La quattordicenne, nomade italiana, nata a Forli’ da una famiglia di origine slava, vive in una baracca, andata in fiamme ieri sera in un accampamento di via dalla Volta, in zona Bertalia, alla periferia della citta’. Le cause del rogo, scoppiato poco dopo le 20 e notato da un passante che ha dato l’allarme al 115, sono ancora da accertare.

- Incendio in un campo nomadi in via della Volta a Bologna: salva una ragazzina
Bologna 2000, 27 novembre
Bologna – Ieri sera verso le 20, un incendio, senza feriti, ha interessato il campo nomadi di via della Volta, zona Bertalia, alla periferia di Bologna. A segnalare le fiamme ai Vigili del Fuoco è stato un cittadino che passava lungo la strada attigua al campo. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Questura e i pompieri che hanno spento il rogo, ma non sono riusciti a stabilire se l’evento sia stato di natura dolosa o accidentale.
E’ andata distrutta una roulotte, vuota al momento dell’incendio, ma in cui abitava da sola una ragazzina di 14 anni che si era allontanata per andare a comprare le sigarette.
L’adolescente, nata a Forlì ma con un cognome slavo, senza i genitori, con alle spalle un piccolo precedente di polizia per un furto, è stata accompagnata in Questura e quindi presso una comunità per minori dove l’è stato offerto un riparo e assistenza.

 

> APPROFONDIMENTI

Incendi nei "campi" d’Italia

Archivio romano Lil, 27 novembre

Rassegna degli incendi nei ‘campi nomadi’ produttori di morte. Per il solo fatto di esistere i "campi nomadi" – di segregazione etnica istituzionale, producono morte sociale, civile, colposa, dolosa, preterintenzionale, premeditata.

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