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Parlamento Europeo contro espulsione Romeni

Strasburgo, 15 novembre. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sulla libe-ra circolazione dei cittadini comunitari rivolta soprattutto all’Italia, a seguito del Decreto legge e degli attacchi razzisti seguiti alla morte di una donna aggredita il 31 ottobre scorso a Roma da un Romeno.
La Risoluzione contiene anche un duro attacco al vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini per alcune sue affermazioni rilasciate alla stampa italiana sull’espulsione dei Rom Romeni dall’Italia.

- Risoluzione del Parlamento europeo del 15 novembre 2007 sull’applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
Parlamento Europeo, 15 novembre
Il Parlamento europeo,
- visti gli articoli 2, 6, 13 e 29 del Trattato sull’Unione europea,
- visti gli articoli 61, 62 e 64 del Trattato che istituisce la Comunità europea,
- visti gli articoli 6, 19 e 45 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ("Carta dei diritti fondamentali"),
- vista la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri,
- vista la Convenzione-quadro del Consiglio d’Europa per la tutela delle minoranze nazionali,
- viste le sue risoluzioni sulla libera circolazione delle persone, la lotta contro le discriminazioni e, segnatamente, la sua risoluzione del 28 aprile 2005 sulla situazione dei Rom nell’Unione europea,
- visto l’articolo 103, paragrafo 4, del suo regolamento…

A. considerando che la libera circolazione delle persone è una libertà fondamentale e inalienabile, riconosciuta ai cittadini dell’Unione dai trattati nonché dalla Carta dei diritti fondamentali, e che essa costituisce uno dei pilastri della cittadinanza europea…
F. considerando che tutte le legislazioni nazionali sono tenute a rispettare i principi e le disposizioni definiti dalla direttiva 2004/38/CE,
G. considerando che la lotta contro qualsiasi forma di razzismo e xenofobia nonché contro qualsiasi forma di discriminazione fa parte dei principi fondamentali sui quali è fondata l’Unione,
I. considerando che i Rom sono ancora oggetto di discriminazioni e di abusi nel territorio dell’Unione e che l’integrazione, l’inserimento sociale e la protezione di tale minoranza sono, purtroppo, obiettivi ancora da conseguire,
J. considerando l’aggressione brutale e l’omicidio di una donna a Roma, di cui è accusato un cittadino rumeno,
K. considerando l’aggressione razzista subita da cittadini rumeni, che ha fatto seguito a tale episodio,
L. considerando che ci si aspetta dalle personalità pubbliche che si astengano dal rilasciare dichiarazioni che rischiano di essere intese come un incoraggiamento alla stigmatizzazione di determinati gruppi della popolazione,

5. ribadisce che qualsiasi legislazione nazionale deve rispettare rigorosamente tali limiti e garanzie, compreso l’accesso a un ricorso alle vie legali contro l’allontanamento e all’esercizio dei diritti della difesa e che qualsiasi eccezione definita dalla direttiva 2004/38/CE deve essere interpretata in modo restrittivo; ricorda che le espulsioni collettive sono proibite dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;
10. respinge il principio della responsabilità collettiva e ribadisce con forza la necessità di lottare contro qualsiasi forma di razzismo e xenofobia e qualsiasi forma di discriminazione e stigmatizzazione basate sulla nazionalità e sull’origine etnica, come previsto dalla Carta dei diritti fondamentali;
12. ritiene che la protezione dei diritti dei Rom e la loro integrazione costituiscano una sfida per l’Unione nel suo complesso e invita la Commissione ad agire senza indugio ela-borando una strategia globale per l’inclusione sociale dei Rom, facendo ricorso, segnata-mente, alle linee di bilancio disponibili nonché ai Fondi strutturali per sostenere le auto-rità nazionali, regionali e locali nei loro sforzi atti a garantire l’inclusione sociale dei Rom;
13. propone l’istituzione di una rete di organizzazioni che si occupino dell’integrazione sociale dei Rom nonché la promozione di strumenti volti ad aumentare la consapevolezza in materia di diritti e doveri dei Rom, ivi compreso lo scambio di migliori prassi; considera, a questo proposito, molto importante una collaborazione intensa e strutturata con il Consiglio d’Europa;
14. ritiene che le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa italiana da Franco Frattini, Vicepresidente della Commissione, in occasione dei gravi episodi verificatisi a Roma, siano contrarie allo spirito e alla lettera della direttiva 2004/38/CE, direttiva che gli si chiede di rispettare pienamente;
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IL TESTO INTEGRALE

- Libera circolazione nell’UE: rispetto delle leggi e limiti precisi alle espulsioni
La libera circolazione nell’UE è un diritto fondamentale, ma occorre che tutti i cittadini rispettino le leggi. E’ quanto afferma il Parlamento sottolineando che la direttiva europea in materia pone limiti ben precisi alla possibilità di espellere cittadini verso i loro paesi d’origine. Si compiace poi dell’iniziativa italo-rumena e chiede una strategia per l’inclusione sociale dei rom. Esprime critiche al commissario Frattini per talune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa.
Parlamento Europeo, comunicato stampa, 16 novembre. Estratto

Allo stesso tempo riafferma l’obiettivo di fare dell’Unione «uno spazio in cui ogni persona può vivere vedendosi garantito un elevato livello di sicurezza, libertà e giustizia». Il rispetto delle leggi di ogni paese membro, pertanto, «è una condizione essenziale per la coesistenza e l’inclusione sociale nell’Unione» e «ogni individuo ha l’obbligo di rispettare le leggi in vigore nello Stato membro in cui si trova» e il diritto dell’Unione europea.

D’altra parte, ricorda che la direttiva 2004/38/CE inquadra la possibilità di allontanare un cittadino dell’Unione «entro limiti molto precisi». La direttiva, precisano i deputati, prevede tale facoltà per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, che non possono essere invocati per fini economici. I provvedimenti, inol-tre, devono essere proporzionati e fondati esclusivamente sul comportamento persona-le dell’individuo, sulla base di una valutazione della situazione personale dell’interessato. Questo deve poi essere informato in modo circostanziato e completo sui motivi del prov-vedimento, riportando l’indicazione dell’organo dinnanzi a cui può opporre ricorso.

Il Parlamento ribadisce poi che «qualsiasi legislazione nazionale deve rispettare rigorosa-mente tali limiti e garanzie», mentre le espulsioni collettive «sono proibite dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo»

Nel ricordare poi alla Commissione l’urgenza di presentare un progetto di direttiva orizzontale contro tutte le discriminazioni, ritiene che la protezione dei diritti dei Rom e la loro integrazione «costituiscano una sfida per l’Unione europea nel suo complesso». Invita pertanto la Commissione ad elaborare «senza indugio» una strategia globale per l’inclusione sociale dei Rom, facendo ricorso ai fondi europei esistenti per sostenere le autorità nazionali, regionali e locali nei loro sforzi. Propone inoltre l’istituzione di una rete di organizzazioni che si occupino dell’inclusione sociale dei Rom nonché la promozione di strumenti volti ad aumentare la consapevolezza in materia di diritti e doveri dei Rom…

Con 290 voti favorevoli, 220 contrari e 21 astensioni, ha approvato un paragrafo in cui si afferma che le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa italiana da Franco Frattini, Vicepresidente della Commissione, in occasione dei gravi episodi verificatisi a Roma, «siano contrarie allo spirito e alla lettera della direttiva 2004/38/CE». Direttiva, è precisato, «che gli si chiede di rispettare pienamente».

 

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