La criminalizzazione istituzionale dei rom (lavavetri)
Editoriale. E’ appena uscito il rapporto dell’Unione Europea su Razzismo e Xenofobia (che vede i Rom sempre al primo posto) e Firenze in piena tendenza inventa un reato da "codice comunale" che criminalizza tutti i Rom lavavetri del territorio.
I Rom come falso problema e capro espiatorio di un sistema sociale basato sulla dis-uguaglianza. Se non ci fossero i Rom chi?
UN LAVAVETRI AGGRESSIVO, TUTTI I LAVAVETRI FUORILEGGE
Per alcuni lavavetri che disturbano, si criminalizza tutta la categoria mettendola addirittura fuorilegge. L’accattonaggio non è un reato (è stato de-penalizzato 20 anni fa e caso mai si punisce il maltrattamento degli animali e dei minori), anche suonare la musica e cantare per strada non sono reati. Il Comune di Firenze, sormontando il Codice Penale, si inventa un arbitrio giuridico tortuoso che porta all’articolo 650 per arrestare fino a tre mesi i lavavetri per inosservanza ordine dell’Autorità.
Firenze è già firmataria del "patto per la sicurezza" promosso dal Ministero dell’Interno e che vede nell’"emergenza rom" la questione prioritaria da risolvere per dare sicurezza e tranquillità alla popolazione: l’Italia è già all’ottavo posto per "benessere" nel Pianeta. Non nella Mafia con le sue diramazioni, negli incendi d’Italia, nei rifiuti di Campania, nell’evasione fiscale più alta d’Europa, nei morti sul lavoro, negli incendi del Sud, nelle stragi sulla strada, nella Partitocrazia…
I "patti per la legalità e socialità" sono un obbrobrio giuridico che criminalizza tutta una etnia. Un esempio recente: espulse tre famiglie rom dal Triboniano. Dei bambini perdono la scuola, gli amici e la dimora, perché il papà ha ricevuto degli ospiti nella sua roulotte al "campo rom" del comune di Milano senza concordare coi responsabili del Comune.
>> L’ITALIA DEI FUORI-LEGGE____
IMPRENDITORI ITALIANI FUORILEGGE
I morti sul lavoro in Italia (quattro al giorno) e gli evasori fiscali (il 27% del Pil), sono la quota più numerosa d’Europa. Questo vuol dire che dovrebbe essere incriminati ed arrestati tutti gli imprenditori d’Italia. Diverse "sanatorie" di legge hanno anche sanato gli abusi edilizi invece di mettere fuori legge tutti i proprietari di case.
SINDACI ITALIANI FUORILEGGE
Gli incendi che devastano l’Italia del sud (il 250% di territorio in più dell’anno scorso) sono dovuti, in primo luogo, ai Sindaci che non creano protezioni tali da prevenire gli incendi dolosi. Basterebbe che i Primi Cittadini facessero approvare dei Piani regolatori edilizi che impediscano per cento anni la costruzione sulle zone boschive, anche se disboscate per vari motivi.
FIAT FUORILEGGE
18 morti e 600 feriti al giorno sulle strade d’Italia. In questa strage è evidente la complicità responsabile della Fiat, azienda che produce automobili -strumenti di morte. L’80% delle macchine che producono morte è targata Fiat.
TG3 -TG2- TG1 FUORILEGGE
Nel Tg3 di tarda serata di ieri sera, martedì 28 agosto, in un servizio sui lavavetri a Roma, il giornalista li ha paragonati ai bambini rom mendicanti che "se non portano a casa i soldi vengono picchiati". Tutti i giornalisti del TG3 dovrebbero essere messi fuorilegge per "istigazione all’odio razziale" e di conseguenza il TG2 ed il TG1.
UNAR FUORILEGGE
Il Governo produce discriminazione per monitorarla con l’Unar?
L’UNAR, Ufficio Nazionale anti Discriminazioni Razziali, dovrebbe essere incriminato e messo fuorilegge per omissione di intervento, sul "caso lavavetri", sui "patti di legalità e socialità", sulla scuola per soli bambini rom di Villanova Marchesana (Ro) ed altro ancora.
MONOPOLIO DI STATO FUORI-LEGGE
"Il fumo uccide" c’è scritto sui pacchetti di sigarette del Monopolio di Stato. In pieno stile "giudaico-cristiano". Lo Stato vende e spaccia un prodotto certificando che il suo uso uccide. Fuori-legge lo Stato Italiano, l’Italia cambia nome e si chiamerà Vitulia.
> GIUDIZIO E PRE-GIUDIZIO SUGLI "ZINGARI (e sui "gagi")

- BUONSENSO VIETATO SUI ROM
Ma ragionare sui Rom ed adoperare il buon senso e la logica è ormai un reato: si rischia l’incitamento all’intercultura, alla conoscenza, alla riduzione dei conflitti. Non porta voti, anzi ne sottrae, su un Italia sempre più Partitocratrica (anche Gherardo Colombo, giudice di "mani pulite" ha abbandonato dichiarandosi sconfitto di fronte alla Partitocrazia -retroterra culturale della mafia vera e propria).
Sugli "zingari" permane un pre-giudizio culturale, una fobia, sedimentato da secoli
Nessuno nasce con la fobia (paura esasperata) di alcunché: dei ragni, degli "zingari", degli omosessuali. La fobia è un pre-giudizio, un "portato" genitoriale, un "imprinting" impregnato di emotività, e come tale travalica il buon senso ed il giudizio: può essere ridotta solo da un messaggio genitoriale altrettanto forte che riconduca la questione a normale valutazione (basata sulla conoscenza).
Il pre-giudizio culturale sugli "zingari" (brutti-sporchi e cattivi) si è radicato da secoli nella nostra società ed occorre una sorta di ri-conciliazione nazionale, basata su figure genitoriali (il Papa, il Presidente della Repubblica) per ridurlo. Dopo si potrà parlare e discutere dei Rom con le loro specificità, come dei Senegalesi (Wolof e Peul…), dei Ladini, dei Sardi…
- IL PRE-GIUDIZIO DEGLI ZINGARI
"Zingari" e "gagi" sono i due termini dispregiativi con cui le due società definiscono in modo spregiativo l’altra parte, da sé.
Anche una buona parte di società rom è impregnata di pre-giudizio verso i "gagi". La divisione del mondo in Rom (40 milioni) e "Gagi" (6 miliardi e cinquecento milioni) è una evidente distorsione che alimenta separazioni e ostilità. Il mondo non è diviso in due popolazioni, Rom e non Rom, è composto da un insieme di 7500 etnie differenti che formano una sola "umanità". Una sola moltitudine.
Anche fra i Rom, come fra gli Italiani, ci sono i Leghisti, Fascisti, Forza Italioti. E questi sono i nemici più ostili e pre-giudiziali ad ogni politica di giustizia sociale sulla "questione rom", in un’epoca in cui, anche a sinistra, va di moda il nazionalismo etnico (divide et impera). Il Rom non è autoreferenziato geneticamente a discernere di Rom (anche delle donne, dei bambini?), come l’Italiano non lo è a dirimere su tutte le questioni degli Italiani. Fra i Trentini ed i Sardi ci sono differenze quasi etniche. Solo la Lega Nord in Italia porta avanti un programma politico basato sulla razza (Padana). Tutti gli altri Partiti d’Italia rappresentano, con forme diverse di elezione, le idee e gli interessi non della razza, ma della coscienza di tanti cittadini appartenenti a differenti Comunità ed Etnie (fra cui gli Immigrati provenienti da tutto il Pianeta). Ci si ritrova e si con-divide un Partito di idee, non di razza o di specie. Ed in tutti i casi la rappresentanza non è per diritto di nascita è per elezione: per riconoscimento partecipato della Comunità o del Partito (concetto di delega).
Se proprio ci deve essere una divisione preferisco quella suggerita da don Milani:
"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati ed oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri".
>RIFERIMENTI
La "deumanizzazione" di rom, drogati e omosessuali
Romano Lil, 23 luglio 2006
La de-umanizzazione si riscontra a livello cerebrale. Persone appartenenti a gruppi sociali "fuori" ("out-groups") sono considerate anche "fuori" dall’umanità e percepite non più come soggetti, in grado di suscitare pietà, ma come oggetti deplorevoli. Di questi gruppi sociali "de-umanizzati" fanno parte: rom, drogati, omosessuali. Secondo una recente ricerca di Harris e Fiske, della University of Princeton, la de-umanizzazione è accompagnata da pensieri consci che attribuiscono a certi gruppi sociali: l’incapacità di esperire complesse emozioni umane, di produrre cultura intragruppo o di agire in accordo con le norme della società, i valori e le regole morali. Da qui la de-classificazione ad oggetti repellenti. Si tratta, secondo gli autori, di un atteggiamento sociale collettivo di "estrema discriminazione che rivela il peggior tipo di pregiudizio: l’esclusione del gruppo in questione dal novero dell’umanità".
Ri-conciliazione trans-nazionale coi Rom/Sinti
Romano Lil, 1 dicembre 2006
Qualsiasi progetto di integrazione sociale, rivolto ai Rom/Sinti, perde di efficacia se non è inserito in un contesto globale, ma, prima di tutto, se non viene affrontato e risolto il pre-giudizio plurisecolare che continua a perseguitare le popolazioni Rom e Sinte: da anni le più discriminate d’Europa secondo i monitoraggi del Consiglio d’Europa e le rilevazioni dell’ONU. E’ di tre giorni fa la presentazione del rapporto dell’EUMC sul razzismo e la xenofobia in Unione Europea, per l’anno 2005, che vede un aumento del razzismo verso immigrati e minoranze e tra la più colpite la comunità rom: "… il gruppo più vulnerabile in numerosi Stati membri per quanto riguarda la discriminazione diretta ed indiretta a livello dell’istruzione sono i Rom, Sinti e Viaggianti." Lo stesso presidente del Parlamento europeo Josep Borrell nel denunciare la serie di discriminazioni contro i rom nel mondo del lavoro, nella ricerca della casa e nel sistema scolastico, ha dichiarato: "Molto demoni continuano ad esistere e sono demoni che hanno a che fare con atteggiamenti che sono difficili da cambiare. Non bastano i decreti e le leggi". I "demoni", quasi diventati archetipi culturali, vanno esorcizzati e ricondotti alla normalità con dei "processi" reali.

Granzette, 29 agosto
Da dentro la boccia di cristallo (la neve è il linguaggio).
In punta di dita… il direttore
___note a margine______
UNA QUOTA DI RAZZISMO
Una quota di razzismo è strutturale alla società dei consumi (che consuma e narcotizza le coscienze) e gli "zingari" sono al primo posto nella discriminazione razzista e xenofoba (in Europa ed in Italia): un vero e proprio capro espiatorio, ma anche falso problema per distorcere le istanze di giustizia sociale. I Rom, marchiati da pre-giudizi plurisecolari, servono da capro espiatorio a fagocitare i più bassi istinti sociali: i sussulti di scarico di una società sempre più narcotizzata dal consumismo, il falso problema su cui si sfoga un bisogno di sicurezza che dovrebbe essere rivolto alla partitica-clientelare, alla ingiustizia crescente verso l’ambiente ed il Sud del mondo.
L’Italia fa parte di quel "sistema occidentale" – il 18%, che usa, saccheggia, consuma e spreca oltre l’80% delle risorse del Pianeta. Le duecento famiglie più ricche della Terra hanno un reddito complessivo pari a quello di tre miliardi di persone più povere. Oltre un miliardo di persone soffrono la fame che falcia trenta milioni di individui all’anno. Un sistema Occidentale che nel provocare disastro umano ed ambientale sembra essere arrivato ad un punto di non-ritorno: impossibilità di ri-sanamento sia dell’umanità che dell’ambiente.
__nota personale______
"Un’estate ‘zingara’ per i mass-media – esordisco a pranzo. – Dal cosiddetto rapimento di un bambino da parte di una Rom di Palermo (35 articoli), ai quattro bambini uccisi nel rogo di Livorno (45 articoli), al nonno che uccide due nipoti nel "campo rom" di Milano (36 articoli), ai lavavetri (Rom) fuorilegge a Firenze (67 articoli), i giornali ci danno dentro sui Rom". "Si vede che vogliono distogliere l’attenzione da qualcos’altro" riflette Noemi, 14 anni.
>L’OPINIONE: di Enzo Mazzi
La sconfitta di Firenze: la politica del capro espiatorio
Romano Lil, 30 agosto
Di Enzo Mazzi. Firenze grida la propria sconfitta di fronte al montare dell’insicurezza e della paura. Non potendo aggredire le vere cause dell’insicurezza, ci si affida al collaudato meccanismo del capro espiatorio: risorsa potente dell’impotenza politica.
Immagine da Maurits Cornelis Escher


