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Sindaci razzisti, Prefetti Speciali e in-Sicurezza: deriva italiana


Roma. Comunicato dell?Opera Nomadi Nazionale sulla ?in-sicurezza? che alimenta misure militari invece che progetti di integrazione: a Verona il candidato sindaco è stato condannato per razzismo verso i Rom/Sinti, a Roma si conferiscono poteri speciali al Prefetto verso i Rom, i Rom (e le Prostitute) diventano capro espiatorio di un problema di in-sicurezza nazionale affrontato a ?leggi speciali?: fra poco ci sarà anche il coprifuoco e voleranno le pallottole. Il ?patto di legalità? verso i Rom, un vero e proprio abominio giuridico partito da Milano, si trasforma in “sicurezza” e diventa nazionale. Le misure militari aumentano la devianza, servono invece progetti di integrazione, che sono anche molto meno costosi di quelli di repressione e segregazione.

EMERGENZE: ?CAMPI NOMADI? E CLANDESTINI
Due anni fa la redazione di Romano Lil ha iniziato la ?campagna? contro i ?campi nomadi?- lager istituzionali (No ai campi nomadi NO ai CPT), in linea con l?Opera Nomadi che in diverse città ha lavorato attivamente, e da anni, per lo smantellamento dei campi: non con villaggi più o meno attrezzati (lager istituzionali presidiati dalla Poli-zia) ma con redistribuzione abitativa, concordata coi residenti, che metta al primo posto la casa. La campagna mediatica ha prodotto appelli e lettere precise: alla coalizione Prodi in campagna eletto-rale, al Presidente della Repubblica, al ministro Ferrero.
Dal 1999 l?Opera Nomadi, a partire da Torino con Secondo Massano e col presidente nazionale Salomoni, propone una ?sanatoria? per la regolarizzazione dei Rom immigrati, per farli uscire dalla clande-stinità deviante e farli diventare visibili come con-cittadini.

LEGGE SPECIALE
Il ?patto di sicurezza? più che un patto firmato da due contraenti sembra una ?legge speciale? indirizzata soprattutto verso gli stra-nieri. Con queste misure il Governo del Paese, all?ottavo posto nel mondo per ?stato di benessere?, rischia di prendere la strada della persecuzione e della criminalizzazione dei Migranti e dei Rom, alimentando solo l’isteria contro lo straniero, il diverso per antono-masia, e producendo falsa sicurezza sociale ai danni degli ultimi e degli emarginati, immolati ancora come capro espiatorio sugli altari di un falso ?benessere?. Benessere da difendere, con forze militari e con barriere sempre più fortificate, da mendicanti e disperati che vivono nelle baraccopoli d’Italia. Benessere che si dovrebbe misu-rare, invece, a partire proprio dalle fasce sociali più deboli.

LA ?SICUREZZA? DEI ROM (per esempio)
J.D., figlio di Rom dalla Yugoslavia, nato e residente a Roma, anni 25. Rischia quotidianamente l?espulsione verso un Paese, la Bosnia-Erzegovina, che non conosce e che non esisteva quando è nato. Nato e vissuto nei ?campi nomadi?, comunali e abusivi, nomade ?nel senso di sfollato, da uno sgombero all?altro. I pochi diritti di cui godeva, la scuola ?per esempio, si sono esauriti al compimento del 18° anno. Non ha patente, non può lavorare regolarmente, non può fare domanda per la casa popolare, vive in un insediamento abusivo con moglie e figli come lui espellibili in ogni momento. Come so-pravvive questa famiglia, giorno per giorno? Lavoro in nero, furto, questua (e se usa i bambini per impietosire i passanti c’è il reato di “induzione alla schiavitù”)? A Roma, in Italia, come J.D. ci sono mi-gliaia di persone. Quale sicurezza di vita per loro che non sia la ga-lera (piuttosto che l?espulsione) che costa allo Stato 300 euro al giorno a persona? Decine di migliaia di bambini rom romeni non sono vaccinati, non vanno a scuola e vivono in baracche. Quale sicurezza per loro in ossequio alle svariate leggi a protezione dei minori? E quale futuro da queste tragedie?

LAVORO, REGOLARIZZAZIONE E CASA CONTRO LA CRIMINALITA?
I ?campi nomadi? e la clandestinizzazione voluta e forzata producono altissimi costi in ?morte sociale? e devianza criminale. Il lavoro, la regolarizzazione, la casa sono i più grandi deterrenti alla criminalità, costano molto meno e producono ricchezza sociale.

I COSTI ECONOMICI (per esempio)
I costi economici dei “villaggi” da mille persone sono di circa tre milioni di euro all’uno (Gli otto punti del patto di sicurezza Comune di Roma-Prefettura, più le spese per il presidio permanente della polizia, della gestione campo e varie. Con un milione di euro si potrebbero ristrutturare casolari dismessi, appartamenti di edilizia pubblica, case cantoniere, utilizzando l’esperta manodopera romena (i Rom caramizari sono proprio Rom muratori) e agevolare gli affitti per le stesse famiglie favorendo processi di integrazione sociale invece che tenerle presidiate in villaggi di segregazione etnica.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL PATTO DI SICUREZZA
PER I DIRITTI DI CITTADINANZA DEI ROM/SINTI
La Redazione di Romano Lil, riprendendo la proposta pubblicata su Archivio Romano Lil in data 8 maggio ri-lancia l’idea di una manife-stazione nazionale contro il “patto di sicurezza” per i diritti di citta-dinanza Rom/Sinti. Le priorità sono: A- smantellamento dei “campi” con redistribuzione abitativa concordata coi residenti; B- permessi di soggiorno e cittadinanza per i Rom immigrati in Italia; C- rico-noscimento di minoranza etnico-linguistica con ammortizzatori sociali. Al “patto di legalità e sicurezza”, di segregazione presidiata, si pro-pone un “patto sociale” per i diritti ed il riconoscimento di minoranza europea. Se ne pubblicherà nei prossimi giorni.

Comunicato Opera Nomadi
>I ROM COME CAPRO ESPIATORIO DI BISOGNO DI SICUREZZA

Verona: vieni avanti cretino!
UN LEGHISTA CONDANNATO PER RAZZISMO IN LISTA DELLA CDL A SINDACO DI VERONA
Flavio Tosi, il candidato a Sindaco della Lega e della Casa Delle Libertà: ?i miei nemici: Zingari e poteri forti?.
Trenta anni fa ?Re nudo? una rivista di base, peraltro abbastanza diffusa, pubblicava una rubrica dal titolo ?Vieni avanti cretino?!?. Vi venivano citate le idiozie vecchie e nuove.
Cosicché ci è venuta in mente leggendo i titoli della forsennata cam-pagna elettorale di quel personaggio, proprio un ?toso?, conosciuto anni addietro, nel processo intentatogli dall?Opera Nomadi (e siamo in attesa di quello da noi richiesto anche per pari episodio in Bolzano) per violazione della Legge Mancino. Un candidato sindaco che si vanta addirittura, e lo usa a fini elettorali, di essere stato condannato per propaganda di idee razziste.
Vorremmo quindi riderci sopra con una battuta, ma purtroppo sono ripetute ed incredibili le anticostituzionalità che possono leggersi e che, in caso di vittoria del ?toso? (un personaggio che gira a volte addirittura con una tigre al guinzaglio), diventerebbero pratica quotidiana di brutale repressione contro i Rom/Sinti di Verona. Non c?è dubbio che fra gli elettori del ?toso? ci saranno quelle migliaia di imprenditori veneti i quali, per eludere i controlli sindacali in Italia, hanno preferito investire in Romania ? uno dei ?campi nomadi? citati dal ?toso? è appunto composto da Rom Rumeni ? dove il salario medio settimanale (ripetiamo: SETTIMANALE!) non supera i 40 (quaranta) euro, tanto per capire i motivi dell?immigrazione a Verona ed in Italia dall?est europeo?

Roma ha perso la cultura egualitaria
POTERI SPECIALI AL PREFETTO PER IL POPOLO ROM
Si registra insomma un?atmosfera revanchista in particolare nel Veneto, ma in generale in Italia.
Anche uomini dalla cultura egualitaria come Walter Veltroni, ne sono condizionati e tolgono di fatto la delega a bravi Assessori come Raffaela Milano per affidarla non ad un esperto ed umanissimo funzionario come Enrico Serpieri (dieci anni fa Rutelli gli affidò il compito di eliminare il ?Casilino 700? e lui lo smantellò, dopo una nutrita serie di riunioni con i diversi gruppi di Rom del Casilino da noi mediate, senza espellere nessuno ma garantendo un prefabbricato con servizi individuali per ciascun nucleo ROM) ma direttamente al Prefetto, a cui il Ministro Amato concede poteri speciali soltanto per il popolo Rom. E così il Sottosegretario Minniti anche lui (che a Reggio Calabria ha giustamente omaggiato le Cooperative di Don Ciotti colpite dalla mafia ma ha ignorato completamente quella dell?Opera Nomadi dove è stato assassinato, nelle stesse ore, un nostro laboriosissimo operaio Rom) se ne va a portare i suddetti poteri speciali pure a Milano.
Il Ministro Ferrero e la collega delle Pari Opportunità non vengono minimamente presi in considerazione, così come il responsabile del Dicastero Lavoro.

Rom come capro espiatorio di un problema di sicurezza
IL PATTO DI LEGALITA? DIVENTA NAZIONALE
I Rom sono già le popolazioni più discriminate d?Europa e ci sarebbe bisogno di leggi più puntuali contro il razzismo e la discriminazione che non di leggi speciali, come il ?patto di legalità? ?un vero e proprio abominio giuridico, nei loro confronti.
Un ?patto? sottoscritto dai Rom a partire dagli incendi delle tende di Opera (tende bruciate da cittadini italiani non soggetti ad alcuna legge né normale né speciale) che si è esteso ed è stata adottato, con varie modifiche, a livello nazionale.
Il tema della sicurezza, riferito soprattutto ai reati più visibili compiuti dagli immigrati, ha fatto scattare una serie di paure con conseguente capro espiatorio da immolare al dio consumista per garantire sicurezza, e che sia un falso problema non importa. Nomadi, ambulanti, commercio abusivo e prostituzione sono le priorità per dare sicurezza all?Italia con ?leggi speciali? ed apposite ?forze di sicurezza?.

Le misure militari aumentano la devianza
PROGETTI DI INTEGRAZIONE NON DI REPRESSIONE
Ma l?Opera Nomadi continuerà nel riproporre il suo programma ben elaborato in un serio Seminario Nazionale ed ulteriormente verificato in un successivo incontro con tutti i Ministeri competenti.
E? infatti noto che l?incentivazione delle misure militari aumenta in egual misura la devianza fra i Rom/Sinti e che la ?questione-regole? ? ugualmente importante ? va condivisa totalmente con i Rom/Sinti, le cui responsabilità soggettive noi abbiamo sempre considerato, perché possa costituire un vero equilibrio nei progetti di integrazione e non un mero ambito repressivo.
Nel nostro programma, elaborato anche con la Caritas-Sanità e con tutto il circuito delle Cooperative, il lavoro è la priorità ed il punto più qualificante nei progetti di integrazione sociale.
Purtroppo l?Opera Nomadi si porta il peccato originale di essere apartitica ed aconfessionale ed alcune Istituzioni non comprendono questa qualità.

Patto sociale per i Rom, non contro
INTEGRAZIONE NON SEGREGAZIONE ED ESCLUSIONE
Integrazione con facilitazioni a ridurre gli svantaggi sociali e non segregazione ed esclusione garantita da ?forze? e leggi speciali.
Secondo l?ONU un terzo dei Rom/Sinti d?Italia (circa 150 mila persone) vive nei ?campi nomadi? – un ?mix tra favelas e campi di concentramento?, luoghi di segregazione etnica? secondo il Consi-glio d?Europa. L?ONU ed il Consiglio d?Europa da anni ?raccoman-dano? di smantellare i ?campi?.
Più della metà dei Rom/Sinti d?Italia sono immigrati, fin dagli anni settanta, e di questi decine di migliaia sono clandestini o irregolari e per questo impossibilitati ad esercitare alcun diritto di cittadinanza, l’accesso ad un lavoro regolare per esempio. Il Consiglio d?Europa ?raccomanda? da anni, inutilmente, di riconoscere la cittadinanza almeno ai Rom nati in Italia, per non dire del riconoscimento dello status di minoranza etnico-linguistica.
I ?campi nomadi? e la ?clandestinità?, voluti e garantiti dallo Stato Italiano, producono ?morte sociale? e induzione alla criminalità. Non c?è bisogno di ?leggi speciali? e di polizia per garantire la segregazio-ne e l’esclusione sociale, servono ?leggi normali?, in dettato alla Co-munità Europea, per garantire l?accesso ai progetti di integrazione.
Progetti di integrazione, di riduzione del danno, che sono anche meno costosi di quelli di controllo della segregazione etnica e producono, viceversa, ricchezza sociale.

Opera Nomadi
Ente Morale (D. P. R. 26/3/1970 n. 347)

______note______________

Una scheda politica complessiva, oltre che ai vari “dossier” tipo “La linea politica dell’Opera Nomadi”, si può trovare all’articolo:

L?Opera Nomadi al Ministro dell?Interno
Archivio Romano Lil, 6 aprile
Roma 4 aprile, Ministero dell?Interno. Alla ?Giornata internazionale dei Rom?, ricorrente l? 8 aprile, è stata dedicata la seduta del ?Comitato contro la discriminazione?, presieduta dal Ministro dell?Interno Giuliano Amato. In tale occasione una delegazione dell?Opera Nomadi ha presentato ed illustrato al Ministro un documento articolato per favorire l?integrazione sociale dei Rom/Sinti. Una sintesi del Rapporto Programmatico Opera Nomadi 2007: Proposte di politica nazionale riguardanti lo sviluppo e l?autosviluppo delle popolazioni Rom/Sinte. Un rapporto suddiviso in differenti aree tematiche, Habitat ? Lavoro ? Scuola ? Sanità ? Diritti.

Riferimenti: Allarme sicurezza: l?Italia s?è destra

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  1. spartaco
    20 Maggio 2007 a 14:31 | #1

    Aderisco all’inziativa per una manifestazione nazionale per i diritti di cittadinanza dei Rom/Sinti.
    Spartaco Ferrarese

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