
Alcune notizie di sgomberi di Rom dai campi sosta tenute a basso profilo nella stampa, in attesa dei caschi blu dell?ONU. Nonostante normative internazionali (a partire da New York, 1966), italiane (circolare ministero dell?Interno del 1973) ed europee (sono numerose le ?raccomandazioni? rivolte all?Italia), nonostante leggi regionali che prevedono aree sosta attrezzate per ?nomadi?, nonostante il diritto costituzionale che prevede libero spostamento nel territorio, continua la guerra dei ?campi? verso gli ultimi transeunti del XXI secolo.
(ARTICOLO 16 della COSTITUZIONE ITALIANA)
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale.
BLITZ, BANDIERE DI PACE, CASCHI BLU
La guerra, del titolo, è un termine appropriato visto che la parola più usata, a descrivere queste operazioni di sgombero da aree di sosta, è ?blitz?: azione fulminea, militare o di polizia. Ma non sventolano bandiere della pace, non ci sono avvocati, né associazioni a difesa dei diritti, né forze umanitarie di interposizione, né ?caschi blu?, a tutelare le vittime di questa guerra: gli ultimi ?viaggiatori leggeri? della nostra epoca.
SGOMBERATO CAMPO NOMADI A GROTTAROSSA
Da alcuni mesi una cinquantina di persone, tra cui donne e bambini, avevano occupato un deposito Atac sotto un cavalcavia nei pressi di Saxa Rubra. Gli occupanti sono stati portati all’Ufficio Immigrazione
RomaOne.it, 1 agosto
Un insediamento abusivo di nomadi, realizzato alcuni mesi fa nei pressi del deposito Atac nei pressi di un cavalcavia di Grottarossa, e dove avevano trovato sistemazione alcune decine di persone tra cui donne e bambini, è stato sgomberato dai Vigili Urbani del XX Gruppo. Le operazioni di sgombero, che hanno provocato qualche rallentamento alla circolazione stradale, sono avvenute tra le baracche del campo nomadi. Gli occupanti sono stati portati dagli agenti della municipale all’Ufficio Immigrazione di Tor Cervara per verificare le singole posizioni e controllare la regolarità dei permessi di soggiorno.
SGOMBERO A TOR FISCALE
Una ?soffiata? fa fuggire i clandestini
?Il giornale?, 3 agosto
Roma. Ieri mattina è stato sgomberato il campo abusivo di Torre del Fiscale, sulla via Appia, teatro a maggio di un?operazione anti-pedofilia. Ci abitavano centinaia di romeni all?interno di capannoni abbandonati di proprietà dell?azienda Cotral. L?operazione, coordinata dalla questura è stata portata a termine dalla polizia e dai carabinieri. «Siamo riusciti ad affrontare e risolvere senza tensioni una situazione delicata e senz?altro difficile», le parole di Veltroni. Su 400 persone solitamente presenti nel campo ieri ne sono state trovate solo 100. Un romeno ha raccontato che la sera prima una donna si è recata all?insediamento per avvertire dell?imminente sgombero.
MILANO: 10 ESPULSI DAL TRIBONIANO
ADN Kronos 8 agosto
Milano, 8 ago. Sono 10 i romeni accompagnati in questura per le procedure d’espulsione. Questo il bilancio del controllo del campo nomadi di via Tribuniano a Milano fatto dagli agenti della polizia. Negli ultimi due mesi, nel corso di otto controlli nell’ambito dell’attività di monitoraggio, sono oltre 100 gli accompagnamenti alla frontiera già effettuati dagli agenti.
NUOVO SGOMBERO A BORGO PANIGALE
Sarà allontanato un nucleo di una dozzina di persone
Il Resto del Carlino Bologna, 9 agosto
Bologna. Nuovo sgombero in arrivo a Borgo Panigale, alla periferia della città. Il nuovo sgombero viene ordinato dal quartiere di Borgo Panigale a carico del titolare di alcuni automezzi con cui occupa “abusivamente” alcuni spazi nel campo nomadi di via Persicetana Vecchia. Si tratta di un nucleo di una dozzina di persone per le quali viene ordinato “lo sgombero immediato assieme agli automezzi e quant’altro di proprieta’ esistente nel campo”. Il Quartiere ha emesso ieri l’ordinanza chiedendo l’aiuto delle forze dell’ordine e dei vigili urbani nel caso venga fatta resistenza.
CAMPO NOMADI A STADIO ARECHI NUOVAMENTE SGOMBERATO
www.salernonotizie.it 9 agosto
E? stato nuovamente sgomberato il campo nomadi presso lo Stadio Arechi di Salerno, da cui già due volte erano state allontanate le famiglie di extracomunitari che avevano occupato l?area. Il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, questa mattina, dopo nuove segna-lazioni pervenute dai cittadini residenti, ha allertato la questura di Salerno che ha inviato sul posto una pattuglia di Polizia.
Il Comune di Salerno ha partecipato alle operazioni di allon-tanamento con una pattuglia di Vigili Urbani che resterà sul posto anche dopo lo sgombero per controllare che le famiglie di nomadi non facciano nuovamente ritorno nell?area antistante lo Stadio Arechi. Il servizio di vigilanza della Polizia Municipale garantirà la sicurezza ai residenti e ai bagnanti che avevano denunciato, nei giorni scorsi, la presenza del campo nomadi.
Lo sgombero era stato già effettuato per ben due volte la scorsa settimana dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini residenti che lamentavano una situazione di estremo degrado igienico-sanitario dell?area. Dopo la prima operazione, le roulotte delle famiglie nomadi erano tornate sul posto, costringendo le forze dell?ordine ad un secondo sgombero.
ARECHI, TERZO BLITZ E I NOMADI PARTONO -Salerno
?Il mattino? 10 agosto
Arechi. Al terzo tentativo sono andati via. Ma, per garantire il successo dell?operazione, è stato necessario fissare un presidio di polizia nella zona. Ieri è stato nuovamente sgomberato il campo nomadi davanti allo stadio Arechi di Salerno, da cui già due volte erano state allontanate le famiglie di extracomunitari che avevano occupato l’area. Sono qualche decina, accampati con roulotte e camper da settimane. Tra le solite auto di grossa cilindrata, bambini giocavano a pallone, donne con passeggini dondolavano i bebè. Era un vero campo nomadi quello che sorgeva davanti allo stadio Arechi, sul lato-mare della litoranea. Un campo con vista su costiera amalfitana e golfo di Salerno che, secondo i vigili urbani, è il luogo di partenza per i raid dei nomadi in città. Nessuna volontà di colpevolizzare nessuno, evidentemente, ma la situazione igienica del centinaio di persone che formano la comunità, nelle giornate di caldo, è davvero precaria?
SGOMBERATO UN CAMPO NOMADI ABUSIVO -Mestre
Residenti e turisti erano bersagliati dai furti
?il gazzettino?, sabato 12 agosto
(g.b.). Mestre. Agenti della polizia municipale sgomberano un campo nomadi abusivo. Da qualche giorno in via Tevere, una delle tanti laterali di via Francesco Baracca, era arrivata una carovana di nomadi. In totale una trentina di persone provenienti dalla Provincia di Vicenza che con le loro roulotte e auto di grossa cilindrata avevano dato vita ad uno scomodo assembramento a ridosso di numerose abitazioni. Così, come capita spesso in questi casi, sono scattate le proteste dei residenti e turisti; alcune famiglie hanno anche denunciato dei furti subiti all’interno delle loro abitazioni. Così ieri mattina sono entrati in azione i vigili, che hanno provveduto allo sgombero del campo, essendo tra l’altro privo dei requisiti necessari. Ai nomadi non è rimasto che lasciare il litorale.
SGOMBERATO CAMPO NOMADI -Mestre
?il gazzettino?, 17 agosto
(G.B.) Mestre. Ancora un campo nomadi abusivo sgomberato dagli agenti della polizia municipale. È capitato ieri mattina tra Cavallino e Ca’ di Valle. Da un paio di giorni nell’area mercato del Cavallino, stazionava una carovana di nomadi, arrivati nel litorale con le loro auto di grossa cilindrata e roulotte di lusso. In totale una decina di persone provenienti dalla provincia di Trento, che avevano dato vita ad uno scomodo assembramento giusto a ridosso di alcune abitazioni ed esercizi pubblici. Così puntuali, sono scattate le proteste dei residenti della zona, alcuni dei quali hanno lamentato di aver subito dei furti all’interno delle loro abitazioni. Ieri mattina invece sono entrati in azione gli agenti che hanno provveduto allo sgombero del campo che tra l’altro non aveva nemmeno nessuna delle autorizzazioni necessarie. Non è la prima volta che capitano episodi simili, anzi solo tre giorni fa gli agenti della Polizia Municipale avevano portato a termine un intervento simile in via Tevere una delle tante laterale di via Francesco Baracca. Anche in quella circostanza l’intervento degli agenti era seguito alle proteste di alcuni residenti infastiditi da quella che si rivela sempre di più una scomoda presenza.
I NOMADI RICONQUISTANO L’AREA SANSOVINO -Montebelluna
La zona era stata sgomberata lunedì scorso. Il sindaco: “Non abbiamo soldi per allestire un campo”?
il gazzettino? 17 agosto
Luciano Beltramini, Montebelluna. Continua il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e i nomadi che da anni occupano abusivamente alcuni spazi pubblici della città. Dopo il blitz messo a segno lunedì mattina da alcune pattuglie della Polizia locale nell’area Sansovino, ai Pilastroni e nel parcheggio Legrenzi, a distanza di poche ore la situazione è ritornata alla normalità, ossia quasi tutte le aree interessate dagli sgomberi, sono ritornate ad essere occupate abusivamente. I vigili urbani lunedì mattina erano intervenuti per far rispettare l’ultima ordinanza emanata dal Comune di Montebelluna che fa divieto di accampamento in qualsiasi area del territorio comunale senza distinzioni tra area pubblica e area privata. L’ordinanza vieta in tutto il territorio comunale l’accam-pamento di roulotte, camper e tende e permette anche ai vigili urbani di intervenire immediatamente senza seguire la trafila della verifica delle condizioni igienico sanitarie da parte dell’Usl e la pubblicazione dell’ordinanza di sgombero . Purtroppo il blitz non ha portato gli effetti sperati e già ieri mattina nell’area Sansovino erano state riposizionate tre piccole tende che ospitano lo storico nucleo di nomadi della famiglia Caari – Taubmann. Alcuni dei quali hanno la residenza a Montebelluna. “Molte di queste persone – sottolinea il sindaco Laura Puppato, che nel suo mandato ha emanato non meno di 40 ordinanze di sgombero nei confronti dei nomadi – hanno residenza a Cavaso del Tomba o in altri comuni limitrofi. Da tempo hanno scelto come luogo per abitare Montebelluna e da qui non se ne vogliono andare. Per fronteggiare questo problema ci siamo dotati di quest’ultima ordinanza emanata il 2 di agosto che favorisce burocraticamente l’operato dei vigili urbani, purtroppo però visti i risultati ottenuti, siamo nuovamente al punto di partenza. Appena sgomberate le aree sono state rioccupate. E la situazione non sembra migliorare visto che di nomadi ne troviamo anche ai Pilastrini”. A questo punto ritorna d’attualità la necessità di allestire un vero e proprio campo nomadi consortile che di questi tempi però diventa difficile da controllare e gestire. “Perchè una struttura di questo tipo funzioni – spiega Laura Puppato – serve del personale attivo 24 ore su 24. E la cosa al momento è improponibile per tutti i comuni costretti a convivere tra mille difficoltà economiche. Mi auguro soltanto che al più presto la nostra ordinanza venga rispettata”.
ALLONTANATE DUE VENDITRICI ROM -Cremona
La Provincia.it, 20 agosto
Nei giorni scorsi due donne di origine romena, provenienti da un campo nomadi del Bresciano, sono state fermate dagli agenti della Polizia municipale ai giardini pubblici di Porta Serio: stavano smerciando anelli, risultati poi essere oggetti di bigiotteria di scarsissimo valore. L?intervento dei vigili è stato possibile grazie alle telecamere sistemate nell?area e direttamente collegate al comando di piazza del Macello. La potente ?zoomata? dell?occhio elettronico ha infatti permesso all?agente di turno di distinguere la merce è far scattare l?allarme. Strumenti sensibili e ad alta definizione come quelli collocati ai giardini pubblici si trovano anche in altri punti ?caldi? della città: piazza Rimembranze, la zona dei Pub di via IV Novembre, compresa la Corte degli Archi, Campo di Marte. In totale una dozzina di telecamere, che da circa quattro mesi svolgono un servizio utile alle Forze dell?ordine per assicurare maggior sicurezza ai cittadini. Un?azione preventiva che finora si è rivelato preziosa in almeno un centinaio di occasioni e che ha consentito alle pattuglie in servizio d?intervenire con rapidità. Un altro luogo tenuto sotto controllo è quello della stazione, dove non di rado qualche persona si ritrova ?appiedata? causa furto di bicicletta. Il materiale registrato viene archiviato per un certo periodo di tempo e può sempre risultare utile alle autorità. Per esempio, nel caso prima segnalato, a carico della coppia nulla è stato addebitato in quanto, per gli anelli, chiedevano due, tre euro, più o meno il valore equivalente a quello effettivo della merce. Tuttavia sono state diffidate dal tornare in città e, nel caso infrangessero il divieto, potrebbero trovarsi nei guai. Piccole cose, se vogliamo, ma la sicurezza dei cittadini viene tutelata anche in questo modo. Non sempre l?occhio del Grande Fratello è nociva come si pensa. (be. cer.)
BLITZ AL CAMPO ROM, 14 ABUSIVI -Cremona
In via Brescia. I vigili urbani identificano tutti e allontanano gli irregolari
La Provincia.it, 23 agosto
Le segnalazioni fioccate negli ultimi giorni, che hanno riferito di presenze anomale nel campo nomadi di via Brescia, non sono cascate nel vuoto. Ieri, di buon mattino, è scattato il blitz condotto dagli agenti della Polizia municipale, accompagnati da alcuni addetti dei Servizi Sociali. Il bilancio finale conferma come le segnalazioni non fossero per nulla campate in aria: al termine di un controllo a tappeto di tutti i rom presenti, ne sono stati individuati ben quattordici risultati privi di autorizzazione alla permanenza in quel centro. Morale: accompagnati da un assistente sociale che segue da tempo la struttura, tutti e 14 sono stati condotti al campo di Montodine. Due ufficiali e quattro agenti del comando di piazza Libertà hanno praticamente accerchiato il campo. A seguire, anche grazie alla collaborazione degli assistenti sociali, in particolare Ivana Salti, hanno iniziato i controlli sull?identità e sulla presenza o meno dei vari nomi sull?elenco che include gli autorizzati al soggiorno nel campo. Ci sono volute circa tre ore per ultimare le verifiche. A seguire il comando della Polizia urbana ha predisposto il trasferimento degli abusivi al campo nomadi situato nei pressi del paese del Cremasco. Nei prossimi giorni ? si è appreso ieri pomeriggio dal comando dei vigili urbani ? saranno fatti altri controlli: dopo il massiccio intervento di ieri tenere monitorato il campo di via Brescia sarà decisamente più facile.
NOCERA, SGOMBERATO CAMPO NOMADI -Salerno
il mattino 23 agosto, Luigi Falcone
Sgombrato un improvvisato campo nomadi a Nocera Inferiore e identificati altri extracomunitari che lavavano i vetri ai semafori. Dopo tre anni, la stessa operazione di polizia locale e della polizia di stato ha fatto si che si allontanassero 12 roulotte accampatesi in una strada della zona Pip di Fosso Imperatore. I Rom, una sessantina, non hanno opposto resistenza e hanno cominciato a sbaraccare il campo. I nomadi, probabilmente di origine dell’ex Jugoslavia, avrebbero impedito, di fatto, il passaggio per raggiungere parte dell’area Pip. La settantina di persone, molte dei quali bambini, vivano in condizioni igieniche precarie. Dopo tre anni, quindi, il comandante Giovanni Correale con i suoi uomini e la polizia di stato hanno nuovamente sgomberato il sito e ora cercando di appurare se i Rom sloggiati sia lo stesso o dello stesso tipo di quelli di tre anni fa. La notizia del loro arrivo a Nocera aveva subito allarmato la città, ricordando paure e c’era chi ha collegato alla loro presenza gli scippi di balordi a bordo dei ciclomotori di questi giorni, reato, in verità, solitamente ad appannaggio di delinquenza locale. È però vero che, alla presenza dei nomadi corrisponde molte volte a un aumento dei furti nelle abitazioni, anche se non bisogna fare di tutt’erba un fascio. Di solito, i campi nomadi in città si attestano attorno al mercato ortofrutticolo, specie nel lato di Nocera Inferiore o nei pressi dello stadio «San Francesco». Va ricordato anche che dopo il pugno fermo mostrato dai vigili urbani negli anni passati, il numero di roulotte di zingari che sostavano in città è diminuito e quelle giunte erano di piccole comunità di onesti lavoratori ambulanti, dedite al lavoro del ferro e ad altre attività artigianali. Si ripropone ancora una volta, ma come in molte città d’Italia, il problema dell’assenza di aree dedicate ai nomadi, dove poter accogliere in capo igienicamente accettabile l’arrivo e la permanenza dei Rom. Purtroppo, sono poche le amministrazioni pubbliche che si attrezzano con aree destinate agli zingari e quindi contribuendo a un disagio e rendendo difficile alla stessa comunità di isolare che delinque. In tempi di crisi economica, è pur vero che i sindaci hanno altre priorità. Correale, poi, ieri ha passato a setaccio l’area dei semafori, ultimamente invase nuovamente dai lavavetri extracomunitari divisi sostanzial-mente in una maggioranza molto cortese e in una minoranza minac-ciosa e aggressiva. Molti di questi sono clandestini e per la maggior parte si tratta di minorenni. Vagliata la posizione di sei persone.
CAMPI NOMADI E ABUSIVI: È TOLLERANZA ZERO -Salerno
Via al piano di controllo del territorio. Nel mirino c?è il Lungomare
la Città, 24 agosto, Tommaso Siani
Dal campo nomadi abusivo nei pressi dello stadio Arechi, alla singola roulotte piazzata da un privato sotto il ponte autostradale di Fratte e trasformata in dimora abituale. L?operazione “tolleranza zero” – che, come annunciato dal sindaco Vincenzo De Luca, dovrebbe partire agli inizi di settembre – ha avuto nelle ultime 48 ore un primo, sostanzioso assaggio, con una operazione congiunta di vigili urbani e Polizia di Stato.
Si è iniziato martedì mattina, intorno alle 11, quando pattuglie dei vigili urbani e agenti della sezione Volanti sono confluite in via Allende dove, in un?area a ridosso dello stadio Arechi, alcune famiglie di nomadi avevano piantato le loro tende e parcheggiato i furgoni, formando così l?ennesimo campo rom abusivo. Poliziotti e “caschi bianchi” hanno identificato i presenti (almeno una ventina di persone tra adulti e ragazzini) intimando loro di allontanarsi subito dall?area pubblica. E così, in poco meno di un mese, per la terza volta le forze dell?ordine hanno allontanato i nomadi che si erano sistemati tra il grande parcheggio a ridosso della spiaggia e le zone verdi (per lo più incolte) a ridosso dello stadio comunale. E ad ogni sgombero è seguita la successiva bonifica dei luoghi, puntualmente “riconquistati” da altre famiglie rom di passaggio. Il blitz dell?altro ieri, però, ha spinto l?Amministrazione a varare un piano di controllo ad hoc per via Allende: ogni mattina, infatti, una pattuglia dei “caschi bianchi” dovrá ispezionare la zona, provvedendo ad horas a multare e allontanare gli eventuali abusivi.
? Insomma un vero e proprio assaggio di quel piano interforze che, dalla prossima settimana, scatterá in cittá. Un piano elaborato di concerto con i responsabili di vigili urbani, questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Come accadde agli inizi del 2000 la cittá sará suddivisa in zone, ed ognuna sará affidata alla sorveglianza e cura di carabinieri, poliziotti, vigili e finanzieri.
L?obiettivo primario sará quello della prevenzione e repressione dell?ambulantato abusivo, dell?accattonaggio, del fenomeno dei parcheggiatori abusivi.
CAIRO, IL SINDACO FA SGOMBERARE I NOMADI -Savona
Il Vostro Giornale, 26 agosto
Cairo Montenotte. Il sindaco di Cairo Osvaldo Chebello ha emesso un?ordinanza di sgombero nei confronti degli zingari che si erano accampati dapprima fuori Ferrania, poi nel parcheggio dello stabilimento creando un vero e proprio campo nomadi. I vigili urbani hanno notificato il provvedimento agli interessati con l?aiuto dei carabinieri e le roulotte nel pomeriggio di ieri si sono trasferite verso la zona del Buglio, da dove sono state nuovamente ?sfrattate?.
Foto Orlando: sgombero di Tor Fiscale
Riferimenti: Gli sgomberi di Bologna