Rom Rumeno sequestrato e picchiato dai Carabinieri?

?In merito al grave episodio denunciato dal nostro socio e componente del Direttivo dell?Opera Nomadi di Milano, Sig. Constantin Marin, vogliamo innanzitutto esprimere pubblicamente al medesimo Constantin detto ?Ventila?, il nostro incondizionato sostegno perché è persona stimata e conosciuta per la propria onestà e il proprio generoso impegno in campo sociale, profusi sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni di questa città?. Dal comunicato dell’Opera Nomadi.
La notizia è girata in ?rete? venerdì 28 aprile ma il fatto risale ad alcuni giorni prima. Ecco la notizia ?circolata? via telematica:
?Sequestrato e picchiato dai Carabinieri?
Marin Costantin (Ventila) cittadino Rumeno (Rom) 56 anni, lavoratore edile residente in Italia da 16 anni padre di cinque figli picchiato e sequestrato per 3 ore al reparto di Carabinieri di zona Bongola Milano?.
I FATTI. Ventila ha portato la sua automobile, in regola con bollo – proprietà ed assicurazione, all’autolavaggio. La macchina invece di essere trascinata nel tunnel è scivolata all?indietro sbattendo ed ammaccandosi. Ventila ha protestato per l?accaduto ma il gestore dell?impianto ha telefonato ai carabinieri di Rho che l?hanno trascinato in centrale (Ventila non il gestore) dove è stato tratte-nuto qualche ora, picchiato al costato e minacciato di rimpatrio.
“Ventila” è una persona nota per il suo impegno e generosità soprattutto riguardo ai Rom Rumeni. Ricordo a Milano il 27 gennaio 2005 quando fu presentato ?Il Porrajmos dimenticato? e Ventila voleva pagare da mangiare e bere per tutti i numerosi convenuti alla sede Opera Nomadi. Ricordo le sue visite ai ?campi? dei Rom Rumeni di Verona, di Bologna? Ricordo i suoi interventi puntuali anche negli incontri al Ministero a Roma ed in tante altre occasioni. “A volte, per lavorare dico di essere marocchino” disse in un convegno pubblico facendo sorridere tutti i partecipanti. Un esempio di impegno civile anche per tanti italiani che vivono in ?comode case” e forse hanno dimenticato la solidarietà.?
Il ?comunicato? spedito ai giornali di Milano dalla locale sezione dell?Opera Nomadi, col consenso del diretto interessato
Milano in campagna elettorale: un invito a costruire e migliorare la convivenza e la coesione sociale tra tutti i cittadini di Milano.
Gent.le Direttore,
in merito al grave episodio denunciato dal nostro socio e componente del Direttivo dell?Opera Nomadi di Milano, Sig. Constantin Marin, vogliamo innanzitutto esprimere pubblicamente al medesimo Constantin detto ?Ventila?, il nostro incondizionato sostegno perché è persona stimata e conosciuta per la propria onestà e il proprio generoso impegno in campo sociale, profusi sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni di questa città.
Il fatto da lui denunciato, ovvero un presunto atto di abuso e intimidazione subito da parte di un ufficiale del Comando dei Carabinieri nel corso di una normale operazione di accertamento di responsabilità per un danno materiale di modesta entità, per altro subito passivamente dallo stesso Ventila, provoca la nostra indignazione e solleva dei seri interrogativi di carattere più generale circa la condizione dei cittadini socialmente più ?deboli?di questa città. L?episodio in sé và certamente circoscritto in un misero atto arrogante e offensivo della dignità personale da parte di un singolo tutore dell?ordine che, per altro, avrebbe potuto riguardare anche un qualsiasi altro nostro concittadino.
Tutto ciò ci riporta però alla constatazione di come molti Rom subiscano, in forme molteplici, delle sistematiche angherie, particolarmente odiose e inaccettabili se perpetrate da esponenti delle forze dell?ordine, rappresentanti dei pubblici poteri o da singoli cittadini, come i molti datori di lavoro che senza scrupolo alcuno e approfittando di una condizione di ?oggettiva diversità o discriminazione? di fronte all?applicazione e al rispetto delle leggi, favoriscono il lavoro nero e lo sfruttamento attraverso il più bieco ?caporalato?.
Non possiamo quindi non sollevare l?attenzione su un più generale stato di involuzione dei rapporti tra la comunità cittadina, gli apparati di controllo addetti all?ordine pubblico e le molte minoranze, tra cui quella dei Rom continua ad essere la più stigmatizzata, relegata com?è in una condizione di esclusione ed emarginazione che non ha precedenti. Non solo quindi ci sentiamo allarmati dagli ultimi tragici episodi di cronaca cittadina, è di pochi giorni or sono la notizia della morte di una bambina di appena un mese di età in via Triboniano, ma ci facciamo potavoce di una indignazione morale e di una denuncia pubblica che troppo poco e faticosamente viene raccolta dalle istanze civili di questa città.
Non è un caso che tale argomento non trovi spazio, se non in termini prettamente scandalistici, nemmeno nella imminente competizione elettorale per il governo della città, che pure potrebbe essere una buona occasione per manifestare l?intenzione concreta di sviluppare un diverso approccio ai problemi che ogni giorno vengono sollevati dai nostri concittadini rom e dagli abitanti dei quartieri delle periferie.
A noi semplici cittadini dunque il compito di vigilare e intervenire con attenzione e puntualità nella condanna di quelli che sono piccoli o macroscopici episodi di intolleranza e discriminazione quotidiana, ma anche l?onere di saper indicare modalità e contenuti diversi che aiutino a costruire e migliorare la convivenza e la coesione sociale tra tutti i cittadini di Milano.
Il Vicepresidente ? Maurizio Pagani
Opera Nomadi sezione di Milano
Per informazioni e contatti: telefono 02 84891841
e-mail: operanomadimilano@tiscalinet.it
Nella foto “Ventila” ad un’assemblea pubblica a Verona, sui “casi” di prostituzione minorile di Rom Rumeni, il 30 giugno 2005
Riferimenti: Milano: ?Città per tutti? alle elezioni comunali














