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Rom espulso nonostante moglie incinta: nozze irregolari


La Cassazione ha stabilito che gli extracomunitari nomadi non in regola con il permesso di soggiorno devono essere espulsi anche se presentano lo stato di gravidanza della moglie sposata con rito rom. I Giudici della Suprema Corte (con le maiuscole) hanno accolto il ricorso del Prefetto di Pescara contro la decisione del Tribunale che nel 2004 aveva annullato l?espulsione di Drenko H., cittadino rumeno di etnia rom. La magistratura gli aveva concesso di restare in Italia, anche se non era in regola, perché la moglie era incinta. Il Tribunale aveva accolto la richiesta di Drenko per il suo stato civile ?sia pure di rito rom? precisando che la legge sull?immigrazione consente di non espellere i ?mariti clandestini con mogli in gravi-danza?. La Cassazione ?accogliendo il reclamo del Prefetto ? ha affermato: ?La sola documentazione di matrimonio celebrato con rito rom non è sufficiente: il matrimonio deve trovare il suo ricono-scimento nell?ordinamento giuridico dello stato di appartenenza?.

Per sposarsi in Italia occorre essere in regola col permesso di soggiorno (che consente di avere la residenza) e quindi tutti i Rom irregolari, con moglie incinta, con questa sentenza, saranno condannati all?espulsione.

Fotografia di Adriano Mordenti

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