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EDITORIALE: da dentro la boccia di cristallo

18 Gennaio 2006

?Entra in Romano Lil, vieni, clicca, apri le pagine, segui i riferimenti, inventa nuovi percorsi: addentrati, esplora, segui i dettami dell?avventura. Punto primo il ?viaggio?, che è l?esplorazione del mondo per conoscere noi stessi, perché solo la conoscenza porta al cambiamento?. Dentro lo spazio telematico di Romano Lil c?è tutto quello che può servire a delineare la struttura dell?Opera Nomadi:
-la storia, le testimonianze
-la denuncia sociale
-la proposta
-la pedagogia del cambiamento.
Una struttura elastica perché l?Opera Nomadi Nazionale è il coordinamento fra un arcipelago di isole autonome e indipendenti. Ma a volte le differenze diventano supponenze, l?indipendenza diventa autosufficienza ed allora serve un po? di umiltà a fare ?rete? perché ?l?intero è maggiore della somma delle parti in cui è suddiviso?. L??intero? che traccia ed elabora anche una linea politica e Romano Lil è il giornale di viaggio, la ?circolare interna? ?ma anche esterna, a creare ?ponti? di in-formazione e scambio. Dall?ipo all?iper, dal macro al micro, secondo il modello dei frattali, la struttura è delineata, anche a balzi ed a risonanze perché l?evoluzione non segue una linea logica e, per usare una nota metafora: a volte il battito d?ali di una farfalla a Granzette può implementare la nascita di una cooperativa di lavoro a Frosinone.

Vanno, vengono
?Vanno, vengono, a volte si fermano. Arrivano, si muovono, si aggirano dentro questo spazio telematico che è come una sfera di cristallo dove scende lenta la neve. Li vedo che si aggirano curiosi, ma talvolta cupi come fantasmi: si spingono nella sfera e vederli mi fa compagnia perché la solitudine intristisce e la neve può essere glaciale se non condivisa. Entrano leggono con cenni d?assenso o di diniego, a volte si fermano a pensare oppure scappano veloci in cerca d?altro: li vedo, li guardo ed osservo i loro volti e gli occhi? e di ogni uno, diligentemente ?parola dopo parola, annoto le pecu-larietà. Porto le parole, ammucchio le frasi, narro le storie ? dice un vecchio cantastorie esquimese, ma tra di loro si chiamano Inuit, che vuol dire – la gente – così è la mia abitudine sono fatto così. Perché le parole danno emozioni e creano silenzi, le parole portano falsità e menzogna, le parole portano conoscenza giusta delle cose: Amaijà aijà jaai jà-jà“. (Dalla sfera di cristallo)

DENTRO LO SPAZIO TELEMATICO?
?La linea politica dell?Opera Nomadi? è delineata dal Presidente in un articolo omonimo ma si trova anche nei resoconti dei seminari nazionali, ?I Rom, Sinti e le metropoli? (imperdibile l?edizione tipografica) e in ?Estate che vieni? estate che vai?. Smantellare i ?campi nomadi? per proposte alternative è riportato anche su ?Campi nomadi = lager istituzionali? e su ?Padova: basta campi nomadi? con proposte concrete. Sulla scolarizzazione c?è il protocollo d?intesa MIUR ? Opera Nomadi e due interventi della responsabile nazionale scuola Renata Paolucci dove, in particolare, va evidenziato che i piani di integrazione scolastica devono sviluppare processi di autostima ed essere supportati da progetti di integrazione sociale. Ci sono articoli sugli ?zingari che non rubano bambini? ma anche, con rimandi all??Archivio?, sulla ?befana? (che continua ad essere bruciata anche perché zingara) e su il ?grande Blek? che combatteva contro i colonialisti ed i soprusi per un senso di giustizia e di fratellanza universale. E poi, in Romano Lil web-log, ci sono testimonianze dello sgombero di ?poveri cristi? da Casoria, il disagio e l?emergenza del ?campo? di S. Maria, la scuola-ghetto per Rom di Villanova e gli occhi di Susan (che sono come quelli di Tarzan Sulic ?vedi Porrajmos) che mettono in crisi tutti quelli che hanno conservato un po? di anima. Un?anima ed un cuore narcotizzati dalla società dei consumi che ?consuma? le coscienze ed il senso di appartenenza e di fratellanza perché l?esclusione ed il disagio dei Rom/Sinti sono all?ordine del giorno: come conferma il monitoraggio della Unione Europea che vede i Rom/Sinti ancora al primo posto per quanto riguarda discriminazione ed atti di razzismo subiti.

? CHE È COME UNA BOCCIA DI CRISTALLO:
Romano Lil, d?altronde, è come una boccia di cristallo dove conservare l?umanità, e la neve che scende è il linguaggio, porta conoscenza delle cose. Una boccia di cristallo che racchiude uno spazio telematico da abitare e percorrere con libera soggettività. Nello spirito di ?romanipè?.
Porrajmos. Come ogni anno l’Opera Nomadi Nazionale invita soci ed amici, in occasione del 27 gennaio – “giornata della memoria”, ad organizzare manifestazioni a ricordare il “Porrajmos dimenti-cato”. Perché se il 27 gennaio è il ?giorno della memoria? il 28 non diventi il ?giorno della dimenticanza?. Ecco allora ?Porrajmos appuntamenti? uno spazio continuamente aggiornato come premessa a una ?riconciliazione nazionale per i Rom e Sinti? (come è stato fatto, ad esempio, per altri popoli, in Ruanda ed in Sudafrica) e come richiamo ad un presente che, seppure in modo diverso, vede i Rom/Sinti esclusi e discriminati perché considerati ?diversi ed asociali? come nel periodo nazista. E mi si perdoni l?ardita attualizzazione del Porrajmos con le ?cronache dalla nostra era?, Tarzan Sulic e lo sgombero di Tor de? Cenci. Ma come dimenticare, per continuare con gli esempi, un altro fatto di cronaca del 14 marzo 1995 a Pisa: Emran Asanov di 3 anni e sua sorella Sengul Demirovska di 13 furono gravemente feriti dallo scoppio della bambola-bomba che gli era stata regalata, all?incrocio di un semaforo, da un autista rimasto ignoto.
Sul tema ?lavoro? si stanno preparando articoli sull?esperienza dello sportello ?Rom-lavoro? di Roma che dovrebbe essere espor-tato in ogni Provincia d?Italia. Sulle altre tematiche sono previsti approfondimenti ed analisi. C?è in cantiere anche una ?panoramica Opera Nomadi?, una cartolina dalle sezioni delle varie città.
Habitat, scuola, lavoro, riconciliazione nazionale (per il ricono-scimento di minoranza etnica e linguistica), Ufficio Governativo con distaccamenti provinciali per i Rom/Sinti. Manca la proposta di una ?sanatoria? per tutti i Rom nati in Italia (perché ci sono rom italiani, anche di terza generazione, che rischiano l?espulsione verso una nazione di cui hanno solo sentito parlare, perché non sono in regola coi permessi di soggiorno) ed una ?sanatoria? che vada a legalizzare i Rom rumeni che sono ormai un?emergenza nazionale e mancano strumenti (che non siano i mandati di espulsione) per affrontare la questione. Si lavorerà anche su questo.
Questi i contenuti politici che, con cornice adeguata, fanno parte del quadro Opera Nomadi. Ma se si vuole appendere il quadro, il chiodo della metafora è l?empatia, la com-passione, il senso di umanità e di appartenenza. Ed allora, per dare impulso all?Opera Nomadi occorre, in primo luogo, promuovere e sviluppare questi sentimenti.

C’E'IL NOSTRO GIORNALE!
Romano Lil è il nostro giornale. Diamoci una mano per far crescere l’informazione: una in-formazione “calda”, una “parlata romana” che crei coscienza e conoscenza.
Anda anda Opera Nomadi! Anda anda Romano Lil!

In punta di dita? il direttore.

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